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Paolo Gerson - Le ultime dal suolo in alta fedeltà


"Le ultime dal suolo in alta fedeltà" di Paolo Gerson è un album di "rock all'italiana" che alterna pezzi più tirati a brani più d'atmosfera, con una scrittura in generale discreta, al servizio di melodie semplici e dirette, con poche sbavature. Nel complesso è una proposta sicuramente gradevole ma poco originale, al di là dei riferimenti più o meno evidenti, dove si sente "il mestiere", ma che non osa e non va oltre.

“Mai e anche per sempre”: piacevole filastrocca che ricalca "Peter Pan di Enrico Ruggeri": “non sarà mai stato un pozzo di scienza ma due idee me le sono fatte anche io”

“Colpa degli altri”: “basta non prendere la colpa degli altri e siamo tutti contenti” è un brano rock morbido, sin troppo classico nel suo dipanarsi: “così hai trovato un lavoro di merda che nessuno vuole fare per tirare a campare”

“Domicilio confuso”:”basta un secondo e saltano tutti i piani” ballad rock con buoni risvolti melodici  nel ritornello:"e dove finisci quando ti viene la voglia di rompere tutto"

“Silenzio per favore”: “la perfezione non è di questo mondo lo sappiamo e qualche volta la memoria ci tradisce” folk ballad con un discreto arrangiamento

“Se ci passi con la testa”: con la slide guitar in evidenza è un brano country dove il nostro prova a mettersi a nudo: “volevo solo sembrare bello uno spettacolo di pessimo livello ma la gente così stupida non è”

“Con tutta una morte davanti”: “renderemo orgogliosi i parenti e faremo applaudire i presenti da bei tempi a una vita distanti e con tutti una morte davanti” Gradevole brano punk rock alla Ministri, che non dimentica la melodia.

“Zero onde”: “sono come uno sputo nel mezzo di un saluto” d'atmosfera, con la strofa sospesa che si libera nel ritornello: “non ho bisogno di me o di un altro nemico per sparire ogni volta nascosto dietro al mio dito”

“La conta dei danni”: “ho una valigia pronta a essere chiusa e una divisa per le sfide perse” arrembante nel suo dipanarsi

“Tartarughe e farfalle”: “arriverà domenica con i piedi o con la macchina tutto ad un tratto è passata la paura” evocativa ballad ad ampio tasso melodico

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