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Cantautore lombardo, Claudio Barzetti è cresciuto con il punk rock anni Novanta della West Coast, la tragicommedia di Jannacci, le sperimentazioni dei Motorpsycho e l'eclettismo dei Beastie Boys.
"Partenze", il disco d'esordio da solista che ha pubblicato nella primavera 2018 terminata l'esperienza con i Requiem For Paola P., è entrato subito nella Top Ten di iTunes Italian Alternative Chart superando ad oggi su Spotify i 36.000 ascolti.
Lo scorso ottobre, il suo "Antonello da Milano", presentato come Première dal sito Rockit.it, raccogliendo oltre 15.000 visualizzazioni ed ascolti, si è piazzato subito nella Top 100 dei singoli di Spotify.
"La Segreteria" è il suo nuovo brano che anticipa l'Ep ed il tour che lo vedrà impegnato il prossimo inverno.
Un brano che profuma d'estate e disincanto, accompagnato da un video girato in una calda ed assolata domenica di giugno nella sua bassa bergamasca, che ricorda l'ironia di Gaber, a metà strada tra ritornelli che ti rimangono in testa di Brunori SAS ed il pop raffinato di Cesare Cremonini.
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Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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