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Into the Night (Netflix)



“Se non decolliamo subito, il sorgere del sole ci ucciderà tutti, lo capisci?”

Ci accingiamo a guardare “Into the Night”, nuova serie belga della Netflix con numerose aspettative visti gli ottimi commenti letti in giro per i social network in queste settimane, ma alla fine della fiera ci troviamo di fronte ad un classicissimo thriller di carattere apocalittico che ha come location un altro luogo consueto, già più volte visto in film e serie tv della spessa specie, un aereo di linea. L'incipit ci racconta di un gruppo di persone che si ritrovano coinvolte loro malgrado in un dirottamento aereo, perché un uomo munito di fucile, Terenzio Matteo Gallo, interpretato dall'attore italiano Stefano Cassetti, sale su un aereo e minaccia il pilota di partire perché il sole sta uccidendo tutti e l'obiettivo è quello di scappare dall'alba, verso ovest, quindi dirottare l'aereo che era originariamente diretto a Mosca. Creata da Jason George ed ispirato al romanzo “The Old Axoloti” di Jacek Dukaj, la serie è, come tutti gli show di questa categoria, adrenalinico, anche se ha un calo evidente tra il terzo ed il quinto episodio, ma recupera alla grande con un ultimo episodio, il sesto, davvero molto intrigante, sorprendente, che tiene l'attenzione molto viva dall'inizio alla fine e che apre le porte ad una probabile seconda stagione. Il cast è interessante, ma i personaggi sono poco caratterizzati e fin troppo stereotipati, è un po' ridicolo che in quelle poche persone coinvolte nel dirottamento ci siano, guarda caso, un ex pilota di elicotteri, un'infermiera e che sembrino tutti talmente coraggiosi da essere pronti a disarmare, l'unico che in realtà sembra ragionare lì dentro, bracciare a loro volta il fucile e puntarlo a chi che sia. E' un po' tutto paradossale. Tra i personaggi troviamo una guardia di sicurezza, Rik (Jan Bijvoet); un addetto alle pulizie dell'aeroporto, Osman (Nabil Mallat); il suddetto ex pilota di elicotteri, Sylvie (Pauline Etienne); il copilota Mathieu (Laurent Capelluto); l'hostess Gabrielle (Astrid Whettnall); lo scienziato Horst Baudin (Vincent Londez); una mamma russa, Zara (Regina Bakkinina), che sta accompagnando il figlio a fare un'operazione urgente; l'influencer Ines (Alba Gaia Bellugi); e l'infermiera Laura (Bebetida Sadjo). Un cast poco coinvolgente per una storia che però si recepisce bene, adatta al grande pubblico e che può piacere a molti, una corsa contro il tempo verso una salvezza che sembra molto lontana e ci chiediamo per quanto tempo questo gruppetto di persone possa rimanere su un volo di linea in fuga. Probabilmente per poco, perché la Netflix cancella serie come se nulla fosse ed immediatamente e pronta a produrne a raffica continua. Ma tornando a “Into the Night”, a nostro avviso, è una serie che sa di stantio, con una sceneggiatura qui e là mediocre ed una narrazione che si perde per strada, facile da seguire, ma che si scorda altrettanto facilmente.


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