Passa ai contenuti principali

Umberto Palazzo torna con "L'Eden dei lunatici"


Con queste parole. Umberto Palazzo annuncia l'uscita del suo nuovo album "L'Eden dei lunatici". Qui trovate il VIDEO del primo brano estratto "Il moscone":

A metà aprile stavo lavorando su un album nuovo e in effetti ci sto ancora lavorando. Una sera, non molto dopo l’inizio della quarantena, ubriaco, ho anche reso pubblico un pezzo e, siccome ero ubriaco, ho reso pubblica senza volerlo tutta la playlist di Soundcloud per chi ha avuto il tempo e la voglia di ascoltarla.

Erano però soltanto tracce di chitarra e voce con qualche tema sporadico, perché l’idea era di fare un disco corale, con una vera sezione ritmica umana e con una moltitudine di ospiti, quindi di improbabile realizzazione in lockdown.

Quindi mi sono detto “mah, proviamo nel frattempo qualcosa di nuovo”. Il 17 aprile ho iniziato a registrare un pezzo nuovo e il 23 maggio chiudendo la traccia che si chiama “L’Eden dei lunatici” (come l’album) mi sono reso conto, con enorme meraviglia, di aver finito un album, che l’album mi piaceva da morire e che è un album che deve uscire ora.

Ho ovviamente fatto tutto da solo nella mia stanza con un microfono dinamico (I love you 421), una Telecaster appena miracolata dall’amico liutaio Bacco, una scassatissima acustica e i (senza ironia) potentissimi mezzi che la tecnologia oggi mette a disposizione degli home producer.

C’era un verso di Fossati dei primissimi album che mi girava sempre in testa mentre ci lavoravo: “l’uomo più è lontano dagli altri e più è vicino a sé” e stando molto lontano dagli altri mi sono molto riavvicinato a me e dentro di me c’è un ancora ragazzo che aspetta l’estate come un un miracolo che si ripete, come il vero motivo per cui si vive.

L’attesa del ritorno dell’estate è anche l’attesa del ritorno della giovinezza e della sua spensieratezza, che non è un ritorno del tutto impossibile, perché parzialmente ciò avviene ed è questo in fondo il miracolo dell’estate.

Come quasi per tutti quelli che sono nati al mare e che vicino al mare hanno vissuto per una buona parte della loro vita, la primavera per me è il momento del ricongiungimento con me stesso, la cui attesa è uno struggimento che culmina a novembre, ma che forse inizia già a Ferragosto.

Nel momento in cui scrivevo l’album e nel momento in cui scrivo queste parole il ricongiungimento totale col mare era ed è ancora incerto, ma solo alla fine del lavoro mi sono accorto di aver scritto una specie di concept sulla vita in riviera con sfalsamenti temporali che vanno in continuazione dal presente al passato con una fortissima prevalenza del passato, dell’infanzia, dell’adolescenza e della prima giovinezza.

Scrivendo a un amico ho scherzosamente descritto “L’Eden dei lunatici” come un “concept sulla vita in riviera durante la prima repubblica” e forse non sono andato lontano dalla verità.

La musica corrisponde esattamente alla mia età più giovane, la fine degli anni settanta, che vi prego di non confondere con gli anni ottanta, perché sono due mondi e due idee della vita e della musica diversissimi.

Se ve lo state chiedendo non è un disco rock, è un disco con tante chitarre e pochissimi synth, ma è impensabile senza basso e senza groove. Gli accordi, le melodie, le ritmiche sono quelle del “latin funk”, la via italiana al pop soul, in superficie molto rilassata, ma con una vena d’inquietudine anche piuttosto evidente. C’è tantissimo Lucio Battisti e c’è tanto Ivan Graziani.

E ora, vi starete chiedendo se siete arrivati fin qua, come funziona per il disco, per avere il disco?

Funziona che sarà sicuramente sulle piattaforme digitali, funziona che realizzerò una tiratura limitatissima di CD, ma l’oggetto vero del desiderio sarà il vinile, che metterò in pre vendita fra pochi giorni, quando sarà effettivamente in produzione.

Se la prevendita avrà successo (l’obiettivo è farne 100 copie numerate) chi lo acquista riceverà l’album direttamente dalla ditta/etichetta che si occupa dell’operazione. Se la prevendita non avrà successo , cosa da non escludere, l’etichetta rimborserà gli acquirenti.

Chi lo acquisterà in prevendita riceverà comunque i file audio e della copertina, nel formato che preferisce e ovviamente potrà tenerli.

La decisione di pubblicare questo lavoro è stata presa non più di cinque giorni fa, quindi più o meno ne sapete quanto me e vi sto mettendo in preallarme per un’operazione che è appena iniziata nella sua parte burocratica e commerciale, ma la parte creativa sta lì ed è solida.

Ovviamente il mio fine è avvertirvi e raccogliere pre-adesioni al pre sale e farvi divertire col video, che, come tutto il resto, ho realizzato da solo a casa.

Besos

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...