Passa ai contenuti principali

"Premio Andrea Parodi" i finalisti

I FINALISTI DEL PREMIO ANDREA PARODI 2020
DIECI DIVERSI MONDI ESPRESSIVI IN FINALE NELL’UNICO CONTEST EUROPEO DI WORLD MUSIC: ALESSIO ARENA, ARS NOVA NAPOLI, ELEONORA BORDONARO, ELENA D`ASCENZO, KALASCIMA, ABRAMO LAYE SENÈ & GAALGUI WORLD MUSIC BAND, MARIA MAZZOTTA, DANILO RUGGERO, STEFANIA SECCI ROSA E BRUNO CHAVEIRO, STILL LIFE

Abbraccia tutti i colori della world music il gruppo dei finalisti del Premio Andrea Parodi 2020, l’unico contest europeo dedicato appunto alla “musica del mondo”. La Fondazione Andrea Parodi, organizzatrice dell’evento, ha comunicato i nomi dei dieci artisti che saranno in gara nella 13a edizione del concorso. Sono:
Alessio Arena (Campania/Catalogna) con il brano “Los niños que vuelan”, in spagnolo e napoletano;
Ars Nova Napoli (Campania) con “Canzone della vela“, in napoletano;
Eleonora Bordonaro (Sicilia) con “I Dijevu di Vurchean”, in gallo italico, siciliano e brasiliano;
Elena D`Ascenzo (Abruzzo) con “Nennella”, in fontanaro;
Kalascima (Salento) con “Ballamundi”, in salentino e inglese;
Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia) con “Diamono”, in griot e spagnolo;
Maria Mazzotta (Salento) con “Nu me lassare”, in salentino;
Danilo Ruggero (Sicilia) con “Li malivuci”, in siciliano pantesco;
Stefania Secci Rosa e Bruno Chaveiro (Sardegna) con “Macca”, in sardo;
Still Life (Catalogna) con “Tempo”, in portoghese.
La manifestazione, che è aperta ad artisti di ogni nazione, è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d'autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando anche con artisti come Al Di Meola e Noa. Fra l’altro i finalisti del contest dovranno eseguire anche un suo brano, scelto insieme all’organizzazione.

Le finali del Premio, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, si terranno dall’8 al 10 ottobre a Cagliari, quando i finalisti si esibiranno davanti a una Giuria tecnica (formata da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore ed assegneranno due diversi riconoscimenti.
Come sempre, ad alternarsi con i concorrenti, saliranno sul palco artisti italiani e internazionali di grande rilievo, che saranno annunciati prossimamente. 
Partner della manifestazione sono, oltre ai festival succitati: Jazzino, Premio Bianca d'Aponte, Premio Loano per la Musica Tradizionale Italiana, Mare e Miniere, Mo'l'estate Spirit Festival, Fondazione Barùmini, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla musica dell’Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di lettere, lingue e beni culturali), Consorzio Cagliari Centro Storico, Boxofficesardegna, Peugeot Mario Seruis Automobili.
Media partner sono Rai Radio Tutta Italiana, Rai Sardegna, Tiscali, Radio Popolare, Unica Radio, Sardegna Uno, Televisione Ejatv, Sardegnaeventi24.it, Il giornale della musica. Blogfoolk, Folk Bulletin, Mundofonías (Spagna), Petr Dorůžka (Rep. Ceca), Concertzender Nederland (Olanda).
Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall'omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna; Comune di Cagliari (patrocinio e contributo); NUOVOIMAIE; SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori; Federazione degli Autori.
Per maggiori informazioni:

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Intervista a Fabio Parrinello - Black Eyed Dog

Sono passati tre anni dal precedente album, tre anni che hanno portato a tanti cambiamenti, adesso siete una vera e propria band, raccontaci un pò di quello che ti è successo e che ha portato a Too many late nights... che definiremmo blues anima/le? Tre anni intensi sotto molti punti di vista. Tra il 2010 e la prima meta' del 2011 ho fatto tante date da solo,piano voce principalmente,in giro per l'Italia per promuovere Rhaianuledada (Songs to Sissy).Mi rendevo conto,più suonavo,di avere bisogno di qualcosa che si allontanasse dal concetto di cantautore e dal concetto di ballata.Non sentivo più di appartenere ad esse ed in generale aveva proprio iniziato ad annoiarmi il concetto di "cantautore" fine a se stesso. Incominciai allora ad inserire nel set dei live delle improvvisazioni con il mandolino elettrico,imbastardendone il suono e giocando più sulle ritmiche con tutto quello che mi capitava sotto mano. Sentivo la riposta del pubblico crescere rispett...