E' uscito oggi il videoclip
de “Il mare immenso” di Patrizia Cirulli, canzone già contenuta nell’album “Sanremo d’Autore”(Egea Music, 2018).
Il video:
Nella versione intensa e minimale
della cantautrice milanese il brano si carica di accenti inediti. La vocalità profonda ed irradiante
di Cirulli sembra aprire una breccia nei possibili e consentirci,
oltre l’apparenza, un attraversamento intimo e fortemente autentico, tra le
maglie di un sentimento universale.
"Ho deciso di interpretare questo
brano - spiega Patrizia Cirulli - realizzandone una versione acustica, più vicina
al mio sentire e alla mia modalità interpretativa. C'è una bellissima frase nella
canzone: 'È troppo tempo che non si fa più
l'amore'. Personalmente, lo interpreto non solo
come un rimando al corpo e alla sessualità, ma ad una
necessità di
"essere" nell'amore, di essere nella passione della vita. La passione può essere una delle
chiavi per poter riabbracciare il "nostro" mare immenso, la nostra
parte più profonda. Anche la malinconia o la mancanza che segue la fine di un
sentimento, se abbracciata e accolta, può diventare punto di partenza per nuove
possibilità".
La chitarra è suonata da Massimo
Germini (storico chitarrista
di Roberto Vecchioni) e la produzione artistica è di
Lele Battista.
Il video, per la regia del sassarese Gianpaolo
Stangoni, è stato girato in Sardegna, tra la zona di Costa
Paradiso (che affascinò tra gli altri, negli anni, Francis Ford Coppola e
Michelangelo Antonioni) e l’Argentiera. Nel video compare anche il longboarder
italiano Marco “Bonga”
Pistidda: classe 1982, Best LongBoard Rider
2017, membro della nazionale italiana ai Mondiali di Surf Portogallo 2008,
nonché modello e volto di importanti campagne pubblicitarie.
"Per il videoclip de "Il Mare
Immenso”- racconta il regista Gianpaolo Stangoni -, Patrizia ed io ci siamo confrontati
per capire come tradurre in immagini l'atmosfera che la canzone, nella sua
particolare rilettura, suggeriva. Alla fine ci siamo fatti guidare
dall'elemento chiave; il Mare. Sicuramente un lavoro basato sulla
rievocazione riflessiva, trasformativa ed emozionale di un rapporto passato. A prevalere è un senso di nostalgia,
bagnato dalla luce del tramonto, da sempre metafora della conclusione, ma anche
promessa di una nuova alba".
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