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Elettra, il video di Vetro


 

ELETTRA
Online da oggi su YouTube il video di “VETRO”, ultimo estratto da “14’ dentro la mia testa”
(Alka Record Label)

Link al video: https://youtu.be/lj_FVlb7v98

 
 
Online da oggi, su YouTube, il video di “Vetro”, ultimo estratto dal fortunato EP d’esordio di Elettra, “14’ dentro la mia testa”, uscito alla fine del 2020 per Alka Record Label. Elettra è una cantautrice dal cuore blues e il pensiero pop. Si presenta con un mini-disco manifesto, pieno di carattere. Descrive quanto accade nell’animo di una giovane donna d’oggi: la rabbia, le frustrazioni e le fragilità. Ma anche il rapporto con se stessi e con gli altri, i ricordi, i sogni e i desideri.
 
“Vetro”, ultimo estratto e ultimo brano della tracklist, è il brano più intenso. Descrive la violenza dalla quale non abbiamo saputo proteggerci. Parla di dolore, schifo, vergogna. Come Pandora, Elettra incontra tutto il male del mondo, lo riconosce e lo trasforma in canzone. Un percorso lungo e doloroso, che lascia intravedere sul fondo qualcosa di luminoso. Lì, tra cocci e calcinacci, rimane infrangibile la nostra essenza. Pietra fondante dalla quale ripartire.
  
CREDITS
TITOLO: Vetro
DURATA: 03:04
"Vetro" è un videoclip prodotto da Free Club Factory https://www.freeclubfactory.it
REGIA | Leonardo Angelucci e Matteo Troiani
RIPRESE e FOTOGRAFIA | Leonardo Angelucci e Matteo Troiani
MONTAGGIO, GRAFICHE e COLOR | Leonardo Angelucci
MAKE-UP e HAIR STYLIST | Erica Peruggi
CON | Ludovica Cozzolino, Giulia Paris, Erica Peruggi, Elettra
Da un’idea originale di Leonardo Angelucci
 

 
ELETTRA PARLA DI “VETRO”
Ricordo come se fosse ieri il momento in cui “ho deciso di non dimenticare”. Non che avessi mai realmente dimenticato. Avevo solo rinchiuso tutto quel male in una piccola cassa chiusa a chiave, a due mandate, e riposta nella stanza più buia di me. Quella stanza in cui teniamo tutto lo schifo che abbiamo vissuto, in cui non facciamo mai entrare nessuno, per vergogna, per paura di essere giudicati, per paura di non essere capiti o, nel mio caso, per paura di non essere creduti.
Un giorno ho deciso di aprire la porta di quella stanza, o forse si è aperta da sola, ancora non lo so. Ci sono entrata di prepotenza in quel maledetto buio. Direi una cazzata se ora dicessi che è stato facile. Non esiste nemico peggiore di quello che lasciamo crescere indifferenti dentro di noi.
Ma se potessi fare un viaggio nel tempo, a quella ragazza sempre incazzata le vorrei dire che non deve avere paura ad aprire quella porta e che proprio in quella stanza buia troverà la sua luce.

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