Passa ai contenuti principali

Rossano Baldini, Humanbeing, dal 28 maggio

 


HUMANBEING
LP/CD/Digital – 28 maggio 2021 - RareNoise Records/Goodfellas


Rinomato compositore per il cinema e la televisione, produttore, pianista e tastierista Rossano Baldini ha goduto di una carriera prestigiosa in cui ha registrato con artisti come Gianluca Petrella, Michele Rabbia e Pierpaolo Ranieri, e ha suonato in giro per il mondo con il compositore premio Oscar Nicola Piovani e con le più stimate orchestre italiane. Il suo ultimo progetto rappresenta una sorta di rinascita come compositore e musicista elettronico, che lo ha spinto a creare un nuovo nome a cui associarlo: HUMANBEING. L'album di debutto per questo progetto, che ne porta lo stesso nome, è un ibrido di organico e tecnologico, che scava in profondità nell'essenza umana del compositore, attraverso evocativi paesaggi sonori sintetici. Si tratta di una reinvenzione tempestiva, avvenuta in un tempo in cui a tutti noi è stato ricordato quanto fragile sia la nostra natura biologica e quanto interconnesse siano le nostre vite.

"HUMANBEING è un progetto molto personale", spiega Baldini. "Paradossalmente, è così personale che ho avuto bisogno di creare una nuova identità, separata dal nome che mi sono fatto come Rossano Baldini". Non è un caso che la produzione di HUMANBEING sia avvenuta mentre Baldini e sua moglie aspettavano il loro secondo figlio: è un'opera non solo impregnata della natura meravigliosa del ciclo della vita e della nascita, ma che si riallaccia anche all'infanzia dello stesso compositore romano. Baldini ha iniziato a studiare pianoforte all'età di otto anni, portandolo poi al Conservatorio di Santa Cecilia, per andare a studiare successivamente con artisti del calibro di John Taylor, Kenny Werner, Stefano Battaglia e Franco D'Andrea. Da adolescente era ossessionato dal White Album dei Beatles, una ricca fonte di ispirazione che può indirizzare i giovani ascoltatori impressionabili in una miriade di direzioni diverse, dal pop al collage sonoro sperimentale, dal rock elettrico esplosivo alla narrazione folk-country. In Baldini risvegliò il desiderio di realizzare una visione personale attraverso la musica - un sogno che è stato ostacolato per un certo numero di anni mentre applicava i suoi stimabili talenti a comporre per registi, accompagnando altri artisti o improvvisando sul lavoro di altri musicisti. "Il mio sogno adolescenziale era quello di comporre la mia musica e di fare le mie cose", dice Baldini "Ma quando mi sono fatto un nome come compositore e pianista il sogno adolescenziale è lentamente scomparso. Sono stato fortunato a guadagnarmi da vivere come musicista - in Italia è come vincere alla lotteria. Ma finalmente due anni fa ho deciso di iniziare a creare musica nel mio studio, solo per me stesso".

La prima metà di HUMANBEING, uno dei due trittici di composizioni simili a suite che compongono l'album, è stata scritta durante l'anno e mezzo successivo a tale decisione, nelle ore serali dopo che la figlia neonata di Baldini era andata a dormire. Ma quando la pandemia ha colpito l'Italia ad inizio del 2020, Baldini si è trovato improvvisamente senza obblighi di tournée o di composizione. Come per molti musicisti in tutto il mondo, il tempo per comporre, fino a quel momento un lusso, era improvvisamente disponibile in abbondanza. Così Baldini è tornato al suo progetto e la seconda metà dell'album ha visto la luce nel giro di pochi mesi. Ognuno dei sei pezzi del disco ha il nome di un organo o di una componente del corpo umano: "Flesh", "Blood", "Skin", "Lungs", "Liver", "Heart". Ognuno di essi è elemento vitale in sé, ma tutti interconnessi e funzionanti solo come un insieme complesso e vibrante. I pezzi sono inestricabili l'uno dall'altro, fondendosi insieme per formare un organismo dinamico. Ognuno di questi organi è metaforicamente associato alle emozioni umane, anche se Baldini ha volutamente lasciato tali legami ambigui, permettendo agli ascoltatori di trovare in questi evocativi suoni le proprie connessioni personali ai sentimenti suggeriti. "Il mio obiettivo principale era quello di essere emotivo, ma non sentimentale", spiega. "Compongo musica a partire da forti emozioni, ma ciò che per me è rabbia potrebbe suggerire una sensazione di calma a qualcun altro. Non voglio descrivere precisamente, vorrei raccontare una storia".

Nel parlare delle influenze sulla sua musica Baldini fa riferimento a pietre di paragone che vanno da una sonata di Beethoven alla fertile scena della musica elettronica degli anni '90, che ha prodotto artisti come Aphex Twin e Underworld. In ogni senso, la musica di HUMANBEING è un ibrido: elettronico e acustico, organico e meccanico, tradizionale e innovativo. Il progetto vuole essere anche un ponte tra i media, come possiamo notare dall'ammirevole lavoro grafico che presenta le ipnotiche immagini del fotografo parigino Manuele Geromini, mentre diversi registi, tra cui il richiestissimo Federico Brugia, sono al lavoro sui video di alcuni brani. L'ibridazione si estende anche alla strumentazione e al sound dell'album, che fonde pianoforte, violoncello e altri strumenti acustici, in un vivido paesaggio sonoro elettronico in cui i confini tra i diversi elementi diventano sfocati. In particolare, troviamo Baldini impegnato sul Bercandeon - uno strumento simile a una fisarmonica con due tastiere diatoniche, inventato dal professore svizzero italiano Fiorenzo Bernasconi. Nel 2017 Baldini è diventato ambasciatore dello strumento: "È una situazione molto strana perché non c'è storia nel Bercandeon." sottolinea Baldini "Quando sei un pianista o un sassofonista, ti porti sulle spalle centinaia di anni di storia: quella storia devi capirla e rispettarla prima di poter fare quello che vuoi. Qui non c'è letteratura, non ci sono metodi - devi creare tutto da solo. È molto entusiasmante."

HUMANBEING è esso stesso un viaggio di scoperta, tanto per l'ascoltatore quanto per il compositore. È una musica che evoca tempi e luoghi lontani, mentre si immerge nelle profondità dell'universo umano. Un viaggio tanto interiore ed intimo quanto espansivamente espressivo, che ci regala l'audace reinvenzione di un artista avventuroso.

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...