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Chiara Patronella "Un solo canto" con Silvia Girotto, il video



UN SOLO CANTO è il nuovo video e singolo di CHIARA PATRONELLA, insieme a SILVIA GIROTTO. Un duetto profondo e intenso, un’emozione condivisa che si sviluppa in una melodia ricca di sentimento.

UN SOLO CANTO fa parte di POLIGONI IRREGOLARI, l’ultimo disco pubblicato da CHIARA PATRONELLA, album di grande forza e vitalità pubblicato a ottobre 2021.


Testo e musica, chitarra e voce: CHIARA PATRONELLA


con la partecipazione di


SILVIA GIROTTO, voce


ANNAMARIA MORO, violoncello


FEDERICO TORRISI, clarinetto basso


FRANCESCO FABIANO - FRANZ.SUONO, suoni


TOMAS PASINETTI, video e foto


Le foto del presskit sono di ROBERTA TRANI


“Nelle mie canzoni – racconta CHIARA PATRONELLA - parlo spesso di tematiche scomode; parlo di guerre, di fabbriche, di migrazioni. Ho sempre pensato fosse necessario parlare di qualcosa che, nel mio lavoro, ascolto spesso e per cui forse troppo spesso c'è poca attenzione, salvo per le docce mediatiche quando le situazioni diventano estreme. Raccontare è un dovere per quanto mi riguarda, proporre un punto di vista o uno spunto e basta, e come me molti altri musicisti fanno altrettanto.


In questo brano ho sentito l'esigenza di parlare anche d'amore; saranno i tempi ancora più bui, o sarà la primavera che arriva in clima di conflitti drammatici. Ho sentito la voglia di parlare di quel bene che non va necessariamente nominato, definito, etichettato. Amore come visione totale dell'altro, accoglienza. Come gesto puro e delicato di persone che si fanno casa. Quell'amore che mette in coda tutti i problemi di una vita, le battaglie interne o esterne, quell'amore che cerchiamo per sentirci vivi.


Mi piace pensare che quello che raccontiamo ai bambini possa avere la forza di cambiare le cose. Così come fa la semina, o le canzoni. Un solo canto per dire "io ti vedo, sono qua". Un solo canto per starci vicini e cantarci addosso, mai come ora. Ringrazio Silvia Girotto per avermi prestato la sua voce e la sua bellezza per questo piccolo racconto. Così come ringrazio Annamaria Moro e Federico Torrisi per averci messo la loro musica, Francesco Fabiano per aver fatto ordine tra i miei suoni e Tomas Pasinetti per aver tradotto tutto in immagini.”

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