Passa ai contenuti principali

Lo Stato Sociale e Vasco Brondi insieme in Fottuti per sempre


Lo Stato Sociale e Vasco Brondi insieme in Fottuti per sempre


 Ascolta “Fottuti per sempre”: https://lostatosociale.lnk.to/fottuti...

► Segui Lo Stato Sociale https://www.instagram.com/lostatosoci... https://www.tiktok.com/@lostatosociale https://www.facebook.com/statosociale Filmato da Paolo Santamaria Graffiti a cura di Gianpaolo Calabrese Assistenti Emanuele Cerratti, Fabio Ciccarelli e Aurora Ciuffetelli Location The Factory HQ Credits thefactory.video Produzione Garrincha Dischi Parole di: Vasco Brondi, Alberto Cazzola, Francesco Draicchio, Lodovico Guenzi, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Matteo Romagnoli Musica di: Alberto Cazzola, Francesco Draicchio, Lodovico Guenzi, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Matteo Romagnoli Edizioni: Garrincha Edizioni Musicali, Costellazioni di Vasco Brondi. Testo Avevo scritto una canzone che si chiamava “cromosomi” parlava di noi che stavamo fuori dalle classifiche e dalle mode. Ora nessuno la ricorda più ma una pagina ne ha preso il nome scrive di musica commerciale: da Cremonini a Lady Gaga. La prima volta che vai a Sanremo sei una bomba che esplode in un convento dalla seconda volta sei già un coglione che fa parte dell’arredamento. Ecco a voi cinque poveracci vestiti con gli abiti degli sponsor ridere ai fotografi sui tappeti rossi: era meglio se morivano giovani e stronzi. Fottuti per sempre, famosi per gioco non è vero che la musica ti salverà. Manca una consonante per indovinare il nome della nostra band e vincere a L’Eredità. Non credere a niente quando tutto è una moda, spendi tutti i soldi e fotti la celebrità non c’è niente di vero a parte le canzoni che scrivi a sedici anni sopra ai cessi di un bar. Così stupido e bambino da crederci davvero: che il rocknroll non morirà, che il rocknroll… ma va là! Volevamo riempire i palasport di musica fatta senza soldi in una stanza e quando ci abbiamo suonato davvero avevano il nome di una banca. Volevamo vivere di sogni, far l’amore con i nostri mostri e ora la paura che ci tiene svegli è finire dalla parte sbagliata di un gossip. Odiavamo la televisione, la radio, la musica pop, il successo ora vogliamo l’alta rotazione e la poltrona di giudice ad X-Factor. Fottuti per sempre, famosi per gioco non è vero che la musica ti salverà. Manca una consonante per indovinare il nome della nostra band e vincere a L’Eredità. Non credere a niente quando tutto è una moda, spendi tutti i soldi e fotti la celebrità. Non c’è niente di vero a parte le canzoni che scrivi a sedici anni sopra ai cessi di un bar. Così stupido e bambino da crederci davvero. Che il rocknroll non morirà, che il rocknroll… che il rocknroll non morirà, che il rocknroll… ma va là! Eravamo giovani, ingenui, arrabbiati, allegri e disperati. Credevamo che i soldi fossero il male. Odiavamo chi sventola le manette chi ha sempre qualcuno da condannare. Eravamo dalla parte di chi non ha niente non importa l’appartenenza sociale, l’identità sessuale. Avevamo letto da qualche parte un uomo è ricco in proporzione alla quantità delle cose di cui può fare a meno. Ma anche che il sistema schiaccia chi non ha denaro e si serve di chi è povero di pensiero. Credevamo di poter parlare di tutto senza qualificarci e senza inginocchiarci davanti al progresso. Le idee non sono discoteche, non fanno selezione alla porta d’ingresso. Credevamo che ci si salva solo insieme che la felicità è sovversiva quando si collettivizza. Che la libertà di lamentarsi di ogni cosa non avesse niente a che fare con la libertà. Che essere diversi fosse un diritto non una scusa per attaccare chi non ti ha capito. Volevamo cambiare tutto, non riempire un altro vuoto di mercato. Andavamo a un concerto sconvolti come a un rito sciamanico e alla fine dormivamo alla stazione. Pensavamo che la vita sulla terra non dipendesse da come vanno i sistemi economici o politici ma dal brillare del sole. Eravamo giovani, giovani o pazzi, ma avevamo ragione. Music video by Lo Stato Sociale performing Fottuti per sempre (Lyric Video). © 2023 Garrincha Dischi, under exclusive license to Island Records

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...