Il nuovo singolo di The Fottutissimi è "Limiti". Quando il troppo esonda, serve riparo. Serve un limite a protezione della nostra anima, un limite a ricordarci chi e dove siamo. La verità è divenuta una merce così rara che si taglia nelle piazze di spaccio delle bugie. È il momento di riscoprire ciò che resta della nostra umanità, recuperare i contatti autentici, difenderci dalla pericolosa massa informe di dati che pilota le nostre menti. Questo il senso del brano per la band milanese che sfodera un pop rock old school, con la batteria serrata, le chitarre elettriche protagoniste.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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