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Hesher è stato qui di Spencer Susser

Un bozzetto surreale, scorretto e irriverente, fatto però col cuore... che lascia una sensazione straniante sin dai primi fotogrammi, ma che pian piano intriga, conquista e finisce inevitabilmente con l’appassionare. Un film “piccolo” per così dire, che però tratta una parabola esistenziale e sostanziale, visti i temi trattati, due su tutti, il lutto e il passaggio all’età adulta, malgrado gli anni si intende... dove sono confinati i personaggi, tutti nessuno escluso. Il protagonista del film è “il risolutore” di codeste problematiche e agisce nel nome di shock schiaccia shock, in quanto è lui in primis intrappolato in questa sorta di limbo/labirinto... è solo più folle, incosciente... non è per così dire addomesticato, è un’anima randagia che cerca costantemente la sua casa. Regia, sceneggiatura e fotografia per far si che il tutto diventi un corpus unitario, giocano per sottrazione, riducendo movimenti di macchina, orpelli narrativi e luci, donando alla messinscena un insieme credi...

Moneyball - L'arte di vincere di Bennett Miller

- “Come si fa a non essere romantici col baseball!!!  - Era una metafora  - Lo so”...  Ma è anche e soprattutto una storia vera, filmata come si conviene da Bennett Miller, da sottolineare soprattutto per quanto concerne appunto la regia, le scene in automobile, dove è alquanto appropriato l’uso della macchina a mano e i flash back narrativi, mai invasivi e ben conformi alla narrazione... e interpretata da un Brad Pitt in ottima forma e da un Jonah Hill, assolutamente straordinario... un pò in ombra rimane a dirla tutta Philip Seymour Hoffman. Una metafora dicevamo che non smette di assurgere a vita reale, man mano che i fotogrammi scorrono, tesi e avvincenti come si addice al tema narrato, con una fotografia ampiamente funzionale alla messinscena, senza eccessi da “Ogni maledetta domenica”, mantenendo quasi volutamente o meno "quell’aria sorniona da nerd che faranno successo" che ben si sposa con la trama, dove non ci sono intoppi narrativi e che non rischia di an...

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale - Calibro 35

Che dire ancora dei Calibro 35 senza essere banali... se non... chiudete gli occhi, mettete play, lo potete fare anche da qui:  http://calibro35.bandcamp.com/album/ogni-riferimento-puramente-casuale  e lasciate scorrere... immergetevi nelle loro ricche e suggestive trame, lasciandovi trasportare, la musica farà il resto... ricordatevi, piccola avvertenza, riaprite gli occhi di tanto in tanto, per aver ben chiaro in mente i titoli dei brani... questo può aiutarvi di certo “nell’immersione”... se state guidando ovviamente tutto ciò non è consigliabile. A parte i consigli per l’ascolto, il terzo lavoro dei nostri è l’ennesima prova di perizia e classe, una vera e propria colonna sonora che piacerebbe tanto a Tarantino (ma va là n.d.r.), per  un ipotetico film che visti i titoli e le atmosfere evocate c’è già tutto, in immagini reali e ampiamente codificabili, non sappiamo sia una sorta di concept, di racconto di una storia... forse no, ma magari lo è o lo potrebbe essere...

In attesa di "Piombo, polvere e carbone" il nuovo album de Il Pan del Diavolo

Uscirà il 3 aprile “Piombo, polvere e carbone”, il secondo atteso album de Il Pan del Diavolo ovvero Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo... successore dell’acclamato “Sono all’osso”, con il quale il duo siciliano, aveva letteralmente fatto innamorare critica e pubblico. Undici tracce per quaranta minuti di musica. Un viaggio potentissimo imbevuto di onirismo e maledizioni, psichedelia e rhythm and blues.  Prodotto da Il Pan del Diavolo e Fabio Rizzo, mixato da JD Foster (nel suo curriculum tra gli altri spicca la collaborazione con Calexico), assistito da Andrea Scardovi. “Piombo, polvere e carbone”, sarà pubblicato da La Tempesta Dischi e distribuito da Venus.  Per realizzare questo disco Il Pan del Diavolo ha inoltre lavorato con due grandissimi musicisti italiani: Antonio Gramentieri e Diego Sapignoli (Sacricuori, Hugo Race).

Gioco di Società - Offlaga Disco Pax - Le prime date live

16/03 Torino "Hiroshima" 17/03 Saluzzo (CN) "Ratatoj" 22/03 Milano "Bitte" 23/03 Crema (CR) "Babalula" 28/03 Asti "Diavolo Rosso" 29/03 Modena "Off" 30/03 Firenze "Viper" 31/03 Sant'Andrea delle Fratte (PG) "Urban Club" 06/04 Madonna dell'Albero (RA) "Bronson" 07/04 Livorno "The Cage Theatre" 08/04 Senigallia (AN) "Mamamia" 13/04 Roncade (TV) "New Age" 19/04 Roma "Brancaleone" 20/04 Arezzo "Karemaski" 24/04 Bologna "Estragon" 28/04 Brescia "Vinile 45" Sono queste le prime date confermate del tour che gli Offlaga Disco Pax intraprenderanno in seguito all’uscita di “Gioco di Società”, il 6 marzo per Venus . Registrato nel novembre scorso al Bunker di Rubiera (RE) da Andrea Rovacchi, il nuovo disco sarà disponibile anche in versione in vinile, oltre che naturalmente in cd. 

Anticipazioni "Canzoni per un figlio" - Marlene Kuntz

La curiosità di vederli sul palco dell'Ariston è tanta, è inutile negarlo, così come quella di ascoltare il loro nuovo lavoro. Dal loro sito ufficiale i Marlene ci danno qualche gustosa anticipazione: La canzone che porteremo a Sanremo, come già molti sanno, si intitola “Canzone per un figlio”. E’ nata in un periodo di composizione insieme a altre 15 o 16: ci siamo accorti che poteva avere un certo potenziale, e senza nemmeno crederci troppo l’abbiamo lavorata e poi fatta ascoltare alla direzione artistica del Festival. E’ piaciuta molto e così è andata. Ma non volevo parlarvi di ciò, bensì del testo, che nasce da una lettura che stavo facendo in quel periodo. Voglio dunque proporvi una bella intervista all’autrice di tale libro, per entrare un po’ nel mood dell’ambito creativo in cui mi sono ritrovato coinvolto all’atto della stesura. Il libro in questione è molto bello, ma non son sicuro di consigliarlo a chiunque: bisogna forse essere fan di… Lo scoprirete. Ecco il link: r...

Morgan Vs Ruggeri

Parliamo quest’oggi di due uscite discografiche che sono in se “riproposizioni” ma che mantengono alto il piglio della riscoperta e sono tutto sommato operazioni qualitativamente valide. Iniziamo con Marco Morgan Castoldi che rispetto al precedente volume uno, in questo Italian Songbook, scava ancor più  in un repertorio di nicchia e soprattutto, scompare quel fastidioso effetto karaoke che pervadeva l’opera prima, facendola risultare noiosa e banale. Da segnalare oltre ai due inediti, lo strumentale “Desolazione” e “Una nuova canzone”, divertsmant antico e moderno allo stesso tempo, la versione  di “Si può morire” (sempre attuale) di Nanni Svampa con i Cluster, Marianne di Endrigo, Sole Malato di Modugno e Hobby di Tenco. Molto interessante anche “Le canzoni ai testimoni”, sorta di tributo a Enrico Ruggeri da parte di Linea 77, Africa Unite, Marta sui Tubi, Dente, Bugo tra gli altri, liberi di scegliere sia un brano del vasto repertorio del cantante/presentatore, sia di pr...