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Benvenuto Presidente di Riccardo Milani

Fra omaggi alla commedia italiana anni '60, dall'introduzione a mò di favola al Vittorio De Sica di Pane Amore e fantasia, (nelle sembianze di Patrizio Rispo) Milani in questo "Benvenuto Presidente",  scritto da Fabio Bonifacci parte da un surreale e ottimo spunto che però sviluppa a fatica, specie nella parte centrale, strappa ovviamente più di una risata con Bisio mattatore  e qualche gag arcinota (non si contano le pellicole ad esempio dove la marjuana finisce nel cibo per gli ignari invitati) e seppur tra le tante buone intenzioni, da apprezzare sicuramente l'intento morale, semplice e diretto, il film non va al di là di un didascalico divertsemant che si può sicuramente vedere ma che alla fin fine delude, anche perchè anche i ritratti dei personaggi di contorno sono ridotti a macchietta, stereotipo e non hanno spessore, a cominciare da Beppe Fiorello e al gruppo dei politici, si salvano i personaggi interpretati da Gianni Cavina e da Kasia Smutniak che...

Marco Mengoni # Pronto a correre

Mettete un pool di autori (Ivano Fossati, Cesare Cremonini, Gianna Nannini, Pacifico, Mark Owen, Ermal Meta, Tobias Gad, Evan Bogart,Charlie Grant, Steve Robson)  e musicisti (Gary Novak, Reggie Hamilton,  Larry Goldings, Luca Scarpa, Marco Tamburini, Roberto Rossi, Michael Landau, Davide Tagliapietra), con la A maiuscola senza dimenticare Michele Canova, al servizio di una voce come quella di Marco Mengoni che per l'occasione è ridotta appunto all'essenziale, senza dimostrazioni di bravura fuori luogo, come recita il successo sanremese che giustamente apre l'album e avrete un album pop di tutto rispetto, eterogeneo, fresco, orecchiabile, dal sound internazionale e quindi esportabile pienamente. Doveva insomma essere l'album della maturità e così è stato per Marco Mengoni. Passando in rassegna i brani, ce ne è per tutti i gusti, si va dal pop/rock di "Non me ne accorgo": dall'andamento martellante, con un solo di chitarra elettrica finale "oppu...

Renato Zero - Amo Capitolo 1

Tra bilanci, utopie, incitamenti, un pizzico di auto celebrazione e positivismo esasperato torna Renato Zero, con un album ricco (a volte sin troppo) di buoni sentimenti e buoni propositi, con troppe rime facili abbinate a una certa pretenziosità, in un compendio di musica leggera italiana, c'è da dire ben fatta, benchè priva di spunti altri, ma che, cosa non da conto non scade nella faciloneria mai... questo è un merito e va riconosciuto, sono canzoni che non hanno ammiccamenti pop, sono quello che sono con tutto il carrozzone del personaggio, inevitabile, che regna incontrastato, senza salmodiare o a impartire lezioni di morale ma a ribadire che ce la possiamo fare, che bisogna avere fiducia e ottimismo... A volte fuori dal mondo a volte no, insomma Renato Zero torna a far parlare di se in queste 14 canzoni di discreta musica leggera italiana, niente di più, niente di meno, dove il nostro ribadisce speranza, nelle persone, in un discorso più intimo ora nelle vesti di padre ...

Tour Music Fest Settima Edizione

Suoni? Canti? Hai una band? A grande richiesta, il Tour Music Fest apre le iscrizioni per la settima edizione. Un’edizione che già si preannuncia con grandi novità e grandi conferme: Stage al CET di Mogol, selezioni in tutta Italia e il meglio della discografia italiana per la musica emergente. Per non parlare dei premi in palio che, dalla produzione discografica al videoclip professionale, dal tour europeo ai corsi di formazione professionali, coprono l’intera gamma di lancio di un giovane artista nel mondo della musica. http://www.tourmusicfest.it/it/come-partecipare/premi Il Tour Music Fest – il Festival Internazionale della Musica Emergente, il più grande d’Italia, anche per il 2013 unisce e concilia la formazione e l’esibizione live, la musica originale e cover per offrire a tutti gli artisti emergenti la possibilità di crescere e di farsi conoscere con più di 30 tappe in giro e in largo per l'italia. GUARDA LE TAPPE Con una commissione artistica capitan...

AL VIA IL CONCORSO PER IL PREMIO BINDI, NONA EDIZIONE

Il Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE) è ormai diventato una delle maggiori manifestazioni italiane dedicate alla canzone d'autore. Prende il via ora la nuova edizione del concorso per il Premio intitolato all'indimenticato cantautore genovese. Il concorso è riservato a cantautori, ovvero a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 6 luglio 2013 a Santa Margherita Ligure, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. Al 1° classificato verrà consegnata una targa di riconoscimento. L'iscrizione è gratuita. La domanda deve essere spedita a: PREMIO BINDI c/o Associazione Culturale Le Muse Novae Via Vinelli 34/2 16043 Chiavari (GE). La scadenza è fissata al 15 maggio 2013. Il bando completo è disponib...

Polar for the masses - Italico

Per la prima volta in italiano i Polar for the masses rilasciano un album importante concettualmente e musicalmente, tra testi declamatori e di denuncia abbinati a ritmiche oscure e ipnotiche, con un sound sporco quanto basta senza rinunciare quasi mai alla melodia, un album breve e intenso (8 brani più due intermezzi) a sancire la svolta italica della band che incomincia appunto da "Italico":"sembra che sia tutto quanto normale le masse che adorano ancora i giganti come si arriva alla fine del mese? tutto normale" riff ben assestati, col basso in evidenza, mood saturo e ritmica incalzante senza tralasciare le aperture melodiche del ritornello, si prosegue di pari passo con "Miseria e nobiltà": "misera vita volgare è un'orgia atavica" serrata ma molto  orecchiabile, corposa, col ritornello che resta lì e invece avrebbe meritato un' esplosione "non ci resta che auspicare nell'audacia popolare", si continua su queste atmo...

iVenus - Dasvidanija

Amore, Provincia, Pop, Punk e tastiere a iosa... buon ritorno per iVenus che vanno a mille in questo capitolo secondo dopo Tanz, dove Dasvidanija la titletrack è l'unica dove la band allenta i giri. I brani sono tutti costruiti e arrangiati in maniera oculata per colpire l'ascoltatore e risultano essere abbastanza variegati nelle soluzioni strutturali e l'album nel suo insieme ha una coesione importante e testi e musiche vanno di pari passo, di contro la proposta nel suo insieme non è di certo nuova e non è foriera di novità sostanziali ma a differenza di  prodotti simili, la coesione a cui accenavamo poc'anzi non porta a risultati monocordi e tutto scorre via che è un piacere: "P.O.P. (Persistent Organic Pollutant)": "voglio vivere nel pop io non ci stò" dopo un intro antico partono i riff taglienti di chitarra e si intravede il piglio punk con le tastiere in evidenza nella parte finale, melodicamente in certi passaggi può ricordare "la ...