Passa ai contenuti principali

Nudi - La mia favola + bella


E' decisamente uno strano miscuglio quello di Francesco Nudi che con La mia favola più bella, rilascia un album in cui convivono impegno, leggerezza e romanticismo, in maniera naturale, dal sound italiano, il nostro starebbe bene a Sanremo come al Primo Maggio, con la sensazione del già sentito sempre dietro l'angolo, senza convincere appieno in nessuna delle vesti. Eppure Nudi suona fresco  e arriva dopo mezzo ascolto, sarà una sorta di citazionismo spinto, sarà che l'ironia non difetta e neanche la ruffianaggine, a costruire brani in sequenza, con le stesse dinamiche, sarà che questi brani sono veri come la finzione, ma queste canzoni sono una limonata fatta come si deve sotto al caldo afoso e hanno quasi un senso di appartenenza all'Italia Style dei grandi eventi da quindici milioni che oggi non ci sono più, davanti alla tv, che risultano alla fine... piacevoli... semplicemente, nella loro ingenuità manifesta, nelle loro ripetizioni. Si innesta un meccanismo che associa ricordi e nostalgia, una purezza dimenticata... a cui piace meravigliarsi di  "Frequenza di una stella": che parte come una ballad morbida con venature addirittura prog, per poi  sfociare in un ritornello in levare che non ti aspetti, con un ottimo special coi contro canti: "non so cos' è ma è la frequenza di una stella colpevole di amore con l'interferenza... più inutile di amore oltre la decenza " ti sorprende, nonostante trovi didascalico quel ronzio che annuncia l'entrata del cambio. "La mia favola più bella": "che sei di musica sognata le emozioni disegnata di bugie dirette al cuore"  è uno swing colorato e vivace, con il cantato che può ricordare Cesare Cremonini. "Miraggio di te": "è il miraggio di un amore quello che non vuoi capire che ti paralizza il cuore e lo senti che fa male" è una tipica pop song all'italiana, decisamente orecchiabile, costruita per accumulo, col ritornello melodicamente stranoto... così come "Sei così": "lacrime di favole dipingono le tue poesie" dalla melodia pop italiana anni 80 con troppe rime facili ma non dispiace nel complesso, anche per l'arrangiamento. Così viene svolta anche "Tu sei me": "perché non c'è follia dentro di te magia per me" ballad pop, con strofa alla Vasco e ritornello alla Grignani, per non parlare di "Musica dentro": altra ballad pop avvolgente ma un pò scontata "e la musica va e non si fermerà vive dentro di noi" e la conclusiva "Cercami in un sogno": al pianoforte, "smielata": "esplodere in un sole l'universo e tu cercami un sogno" con la voce che fa il verso a Ramazzotti mentre con "La storia di precario impertinente": "ho preso a rate una stella", passiamo alla "canzone da primo maggio" come direbbero gli Elio e Le Storie Tese, ha un buon testo ed è naturalmente trascinante nel suo incedere come "La ninna nanna dell'uomo nero": filastrocca zompettante popolare/teatrale dal testo intelligente e ficcante: "nero nero è sparito l'uomo nero starà via una settimana forse un anno intero, nero, nero odio il mercato nero" e "Se fossi Dio": con Zero e Ruggeri mischiati ottimamente a Cecco Angiolieri:"Se io fossi te mi impiccherei se tu fossi me allora vivrei" forse la migliore traccia del lotto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...