E' diventata un film, la storia del cantante neomelodico Carmelo Zappulla. L'uomo, fu accusato nel lontano 1993, da alcuni pentiti, di essere il mandante dell'omicidio dell'amante della madre, avvenuto a Siracusa. Zappulla, classe '55, venne poi assolto con formula piena nel '96. Ma il suo, fu uno di quegli incubi giudiziari di cui si ricorda la cronaca giornalistica del nostro Paese. Quella storia finì anche nel libro "Quel ragazzo della Giudecca un artista alla sbarra" ed ora approda nelle sale cinematografiche (60 copie) dal 12 maggio. "Il ragazzo della Giudecca", questo il titolo del film, è stato distribuito da Windfall Cinema Production e West 46th Films, per la regia di Alfonso Bergamo. Nel cast, oltre a Carmelo Zappulla, fra gli altri, anche Luigi Diberti, Tony Sperandeo, Chiara Iezzi, Mario Donatone, e i cameo di Giancarlo Giannini e Franco Nero.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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