Il Ragazzo della Giudecca di Alfonso Bergamo


Girato in maniera eccellente da Alfonso Bergamo "IL Ragazzo della Giudecca" tratto dal libro "Quel ragazzo della Giudecca. Un artista alla sbarra", opera autobiografica scritta dal cantante partenopeo, di origini siciliane, Carmelo Zappulla, pecca purtroppo più che altro per momenti narrativi, è un film sin troppo statico e si perde facilmente in una sceneggiatura francamente poco interessante, che mette a nudo tutti i difetti della pellicola a cominciare dalla recitazione, sicuramente non memorabile, nonostante nomi come Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luigi Diberti, Tony Sperandeo... nonchè lo stesso Zappulla, il meno peggio tra l'altro. Siamo lontani dai film dedicati a Tortora ad esempio, la vicenda di Zappulla viene resa neanche in modo tanto lineare, che si possa pensare a un eccesso nell'essere didascalico, tutto è molto rapido e veloce, da farti ritrovare subito nel cuore della vicenda, c'è però confusione, ingiustificata, senza indagine per così dire e non c'è trasporto ne tanto meno empatia ed è grave per un film del genere. C'è un modo di narrare gli eventi come se la vicenda fosse arcinota, cosa che non è affatto. Noi stessi non avevamo mai sentito parlare di questo caso per primi. Primi anni novanta, Carmelo Zappulla cantante neo melodico finisce in carcere per la testimonianza di un pentito che lo accusa di essere il mandante di un omicidio... poi sparisce e diventa latitatante in sommi capi... alla vicenda narrata manca tutto, dal background ai fatti veri e propri. C'è un'idea però ribadiamo di regia convincente e coinvolgente, che salva letteralmente la pellicola e che forse paradossalmente ha finito finanche col travolgerla.

- "Ho bisogno di prove e questo testimone non è molto collaborativo"

 - E' un pentito non mi sorprende"

- "A noi ci serve un guerriero non un insicuro del cazzo"

- "Gaetano ricordarti, il brindisi alla fine"

- Signor Zappulla è che io non amo i criminali i delinquenti - Io sono un cantante, canto per la gente - Adesso canterà per me"

-"La vendetta a volte è un sentimento nobile"

- "Io vorrei capire oggi come oggi ma di chi ci possiamo fidare?"

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