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De Gregori inedito in un tour mondiale: "Ho sempre amato i Club"

Francesco De Gregori in un locale a preparare la scaletta

Francesco De Gregori nei mesi di ottobre e novembre sarà protagonista di un tour nei club, con uno spettacolo inedito, che lo porterà sui palchi di alcune delle più importanti città europee e americane, come Londra, Parigi, New York e Boston, per proporre live i suoi più grandi successi e alcuni tra i brani meno conosciuti del suo repertorio.
"Vedo un sacco di concerti trattati come eventi muscolari, spesso c'è di mezzo la parola MEGA (grandi numeri, grandi palchi, grandi schermi etc..) – dichiara De Gregori attraverso la sua pagina Facebook –. A me piacciono anche i posti piccoli, ho sempre amato i club, li ho già fatti e continuerò a farli. Quel suono un po' ferroso fatto solo per chi sta lì in carne e ossa, magari con una birra in mano e ogni tanto esce a fumarsi una sigaretta quando faccio un pezzo che non gli piace. E non si aspetta di rivedere tutto questo in televisione un anno o un giorno dopo".
De Gregori in questo tour nei club sarà accompagnato da una formazione inedita: Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre) e Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino). "In questo giro di club che stiamo per fare non avremo un batterista, ci sarò io che batto il piede sul palco e basta. E poi ci saranno un paio di chitarre, un basso e una tastiera – afferma De Gregori –. La maggior parte dei batteristi che conosco ormai cercano di somigliare a una batteria elettronica e questa cosa non mi piace. Non credo ai musicisti che dicono "Sto cercando un nuovo suono". È il suono che di solito viene a trovare te. E credo che con questa band succederà".
Queste le date estere di De Gregori: 
il 16 ottobre Monaco (Theaterfabrik), il 17 ottobre Zurigo (Volkshaus), il 18 ottobre Bruxelles (Le Madeleine), il 20 ottobre Parigi (Bataclan), il 22 ottobre Lussemburgo (Den Atelier), il 23 ottobre Londra (Shepherd’s Bush Empire), il 25 ottobre Lugano (Palazzo dei Conatgressi), il 5 novembre Boston (Regent Theatre) e il 7 novembre New York (Town Hall).
"Mi incuriosisce la TOWN HALL, il teatro dove andremo a New York a novembre. È un locale storico di Broadway, dove pare abbia suonato Dylan la prima volta che uscì dalla cerchia protetta dei piccoli club del Village – racconta De Gregori –. Di Dylan metterò in scaletta anche un pezzo preso del mio ultimo disco di traduzioni. Può sembrare una stranezza andarlo a cantare in italiano davanti a un pubblico internazionale. Ma una sera a Parigi ho sentito Dylan cantare in inglese "Les feuilles mortes" di Jacques Brel e da allora ho capito che si può fare tutto. Non credo che ci sia una gran differenza fra il nostro pubblico e quello che troverò a Monaco o a Londra o a Parigi. Anche lì è pieno di italiani, e poi il mondo si è rimpicciolito, i linguaggi si sono integrati".
Queste invece le date italiane: 
il 13 ottobre Vox Club di Nonantola (Modena), il 14 ottobre Teatro della Concordia di Venaria Reale (Torino), il 26 ottobre Supersonic Arena di S. Biagio di Callalta (Treviso) e il 27 ottobre Live Club di Trezzo sull’Adda (Milano).
"Farò molti pezzi che ho suonato raramente perché magari non erano buoni come singoli – svela De Gregori – Ma quando fai un concerto devi fregartene di quello che passano o non passano le radio. Penso che questa cosa al pubblico andrà bene anche se magari qualcuno dirà "E questa che è, da dove l'ha tirata fuori?". Insomma, ai miei concerti vengono sia quelli che vorrebbero sentire solo Generale e Rimmel sia quelli che non ne possono più perché ormai gli escono dalle orecchie. Hanno ragione tutti e due, li capisco tutti e due e cercherò di mandarli a casa contenti tutti e due".

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