Passa ai contenuti principali

Pagglait, la recensione del film di Umesh Bist


Pagglait scritto e diretto da Umesh Bist è un film dai toni garbati e ironici che mantiene una sua misura anche nei momenti più surreali o da black comedy, riuscendo a porgere allo spettatore una cifra stilistica che fa la differenza.

Tutto è perfettamente al suo posto, a cominciare da una sceneggiatura di mestiere, nel senso nobile del termine, alle tante gag disseminate, di un umorismo raffinato, al ritratto dei personaggi di contorno, ma fino a un certo punto, ai momenti musicali che sottolineano gli stati d’animo della protagonista e ovviamente alle storie che si intrecciano nel microcosmo familiare. 


La trama di Pagglait


Siamo all'interno di una numerosa famiglia indiana, nel pieno delle celebrazioni per la dipartita di Astik, che dopo soli cinque mesi di matrimonio con Sandhya, l'ha resa vedova. Una vedova però che stranamente non prova alcun dolore, alcuna sensazione di sconforto, non riesce neanche a piangere. Ben presto scoprirà di non essere mai stata veramente amata dall'ex marito, ma che l'uomo amava un’altra donna, eppure non l’aveva comunque mai tradita, così pare, siamo in India del resto. 


Da qui in poi la protagonista, interpretata da Sanya Malhotra, comincerà il suo viaggio personale di ricerca del se, in quanto donna, persona, e non come semplice sposa, Tanti i temi di riflessione, presumibile ma non scontato il dipanarsi degli eventi ma di certo ampiamente plausibile per come è raccontato il tutto. Un film da vedere, con molti spunti interessanti di riflessione, per niente banale e costruito con intelligenza.


Le frasi del film


“- L’ho scoperto da Facebook da un post di tua sorella - Ha ricevuto 235 commenti”

"- Non mi parli da 15 anni da quando lavoro per il fisco"

"- Come può il Gange perdonare.. ha sposato il fiume o me?"

"- Non l’ha sposato per compiacere la tua famiglia? - E tu lo hai sposato per compiacere la tua"

"- Ultimamente non intoni i mantra per questo sei così irascibile"

"- Sposarsi senza amore è come mangiare il dolce all’inizio del pasto"

"- Se non diventerò padrona della mia vita, gli altri la decideranno per me"

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...