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Il Dallas "iosonodinamite" l'album



"iosonodinamite” (Casereccia Records / IndieMood) è il nuovo album di Il Dallas, una raccolta di storie, storie di esuli, accolti nei bar. Gente con il foglio di via dalle chiese, dagli uffici, allergica ai letti puliti. E Il Dallas li racconta, è con loro a bere in quel dormitorio, dove urlano, nel loro deserto incomprensibile. Sette canzoni nelle quali l’incomunicabilità è il pretesto, la corda a cui appendersi per non cedere alla noia, al subdolo fascino della quotidianità. 

ASCOLTA IOSONODINAMITE: https://bit.ly/38FdZJ9

La band collabora con Gianmaria Accusani (Prozac+ e Sick Tamburo) e si sente, e da questa produzione artistica nasce anche il singolo “Polisportiva Stradazza” con il videoclip diretto da Davide Vettori.

Il Dallas sono: Davide Faraon (voce), Antonio Rebuf (basso), Zeno Marchetti (tromba, macchine), Andrea Bolinelli (chitarra), Raffaele Bianco (batteria).

"iosonodinamite" è un mantra rock nell'intro del lavoro, che esplode rock fino a "Tupelo" "prendi, corri, grida, ama" aggressiva nelle chitarre elettriche, nevrotica nella sezione ritmica. Non ci si annoia mai con la ruggente voce di Davide Faraon anche in "Polisportiva Stradazza", con un mood alquanto cupo punk: "il posto più bello del mondo è il ring..." "voglio essere rosso come l'alba" "un animale indomabile... una selva selvaggia"... brano maschio.

"Figli di puttana" raggira gli inni generazionali, annusandoli, ricordano il miglior rock italiano anni '80 "l'inferno siete voi che conoscete me meglio di me stesso" e chi sono loro per giudicare? In "Lo sogno di Leo" graffi rock feriscono il brano "e che vadano al diavolo". "E' poesia forse questa?" "questa è passione"... e quel brivido caldo nella voce che si intreccia con gli arpeggi e che ricorda Lindo Ferretti, le sue manie... L'album non si poteva chiudere in altro modo se non con "Ignorante", d'altronde è la 'politica' che il gruppo adotta nel lavoro discografico. Qui si gioca di basso, con la batteria che gli dà tutto lo spazio possibile giocando sui piatti: "Sono uno stupido idiota disperato ignorante, ignorante, ignorante..." 





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