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SUE "Vengo dal Sud" il video con il feat. di Simona Sciacca


“Vengo dal Sud” è il nuovo singolo di SUE, con la produzione artistica di Saul Studio (MI), pubblicato dall’etichetta OrangeHomeRecords e distribuito da Believe Music Italia. Il brano è accompagnato da un videoclip girato nella città calabra di San Vito sullo Ionio, in Provincia di Catanzaro.


“Una generazione che paura non ha”, canta SUE con il featuring di Simona Sciacca, cantautrice siciliana che vanta tra le sue collaborazioni quella con Mannarino. 


GUARDA IL VIDEO:




CREDITS VIDEO E SINGOLO


Fotografia e Montaggio: Francesco Cristiano

Regia: Susanna Cisini

Riprese di Simona Sciacca: Eleonora Maggioni


Si ringrazia:

la cittadinanza di San Vito sullo Ionio, Simona Sciacca, Nonna Raffaela Angela Orlando.


BAR G23 | Francesca Parafati e Caterina Ceravolo (Rina) | Rita Spanò | Mulino Danieli | Serena Carelli | Celeste Ciracò | Christian Elevati | Renata Esposito e Famiglia Esposito | Luca Giannotti Lina Gironda | Monica Kereki | Maria Lucenò | Rosa Lucenò | Rosa Macrì | Roberta Montisano Francesca Sabatino | Famiglia Totino | MUA: Roberta Sudano


Produzione e mixing: Saul Studio - Milano 

Mastering: Angelina Mastering Studio 

Pubblicato da: OrangeHomeRecords 

Distribuito da: Believe

Sue: voce
Simona Sciacca: voce
Marco Nava: chitarre, basso elettrico, voci
Marco Parano: percussioni
Nicola Gallo: fisarmonica


“Vengo dal Sud” affonda le radici in un pezzo di storia del nostro Paese, quella delle migrazioni anni ’50, dei meridionali partiti alla volta del Nord per cercare fortuna, una vita migliore, ma che hanno lottato non poco contro l’emarginazione e l’ignoranza.

E’ la storia di una donna che ha voluto cambiare il proprio destino e a cui SUE dà voce, una donna che le è familiare, che lascia la terra natia, i campi che le hanno spaccato la schiena e rubato la dignità, la famiglia, i propri morti e le paure, con lo scopo di ricominciare senza voler più tornare.

In una nuova città però, la vita non era sempre semplice, un migrante, soprattutto 70 anni fa, era poco inserito nel tessuto sociale; per una donna di quell’epoca era ancora più difficile, tra malelingue e gelosie.

Il brano inizia con un proverbio lucano, "acqua che non ha fatto in cielo sta”, che vede la voce originale della protagonista, nonna della cantautrice rhodense.

Arpeggi di 6 corde mediterranee fanno da apripista alla fisarmonica sognante e alle possenti e solide percussioni. Brano dal marcato piglio popular che esplode nella seconda parte, con il tamburine e la voce poderosa dell’artista siciliana.

Nel videoclip si intrecciano i volti, gli sguardi, le mani, i luoghi, le arti e i mestieri antichi della gente del posto, i saperi che questa generazione non dovrebbe perdere e disperdere. L'obiettivo del video è quello di far riflettere sull'idea di integrazione e di accoglienza, ricordandoci di essere stati migranti a nostra volta, nel nostro Paese.

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