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Una raffica di novità

E’ uscito oggi "Lenea", esordio discografico di Omid Jazi. Dopo l'esperienza a fianco di Nevruz Joku nei Water in Face e con i Supravisitors, abbiamo visto Omid sul palco con la band più calda del 2011, i Verdena, che lo hanno voluto come quarto elemento per il loro fortunatissimo 'WoW Tour'. Tra i momenti di pausa del tour Omid comincia a dedicarsi alla scrittura di alcuni brani e, spenti i riflettori sulla band, si chiude da solo in studio per qualche mese per dare alla luce questo ep di 4 brani, caratterizzato da un'atmosfera sognante ed eclettica. Una miscela esplosiva e frizzante di orchestrazioni di chitarre e canzoni pop lisergiche. A partire da Marzo Omid sarà in tour. ECCO TUTTE LE DATE: 1 Marzo - Milano, Magnolia + Bud Spencer Blues Explosion 2 Marzo - Bergamo, Agorà del Polaresco + Chaos Physique 16 Marzo - Mantova, Tom + The Niro e Man on Wire 17 Marzo - Cavriago (RE), Calamita + Sad Side Project e Man on Wire  22 Marzo - Roma, Init + Sad Side Pr...

Paradiso amaro di Alexander Payne

- “Una famiglia in fondo sembra esattamente un arcipelago, sono tutti parte dello stesso insieme, ma separati e soli e lentamente si allontanano sempre di più” Un film “importante”, visti i temi trattati (la famiglia, l’eutanasia, il tradimento, la morte...) che eppure scivola via piacevolmente con leggerezza e classe... non si poteva chiedere di meglio ad Alexander Payne, che da una novella di Kaui Hart Hemmings, con la fotografia magistrale di Phedon Papamichael Asc., tira fuori un capolavoro, perchè affronta senza pietismo, anzi con ironia corrosiva il tutto,  avvolgendo ogni singolo fotogramma di “ritmo vitale”, che trascende la sinossi in se, per parlar d’altro... di come riappropriarsi della vita e appunto del suo senso, di quello che siamo o crediamo di essere... mantenendo tra i paesaggi da cartolina e per tutta la sua durata, grazie a  un cinismo beffardo “a tratti finanche spassoso”, i toni da commedia brillante, pur nel bel mezzo del dramma... rimanendo parafrasa...

Mad, bad, dead - Bungalow 62

Bungalow 62 aka Paolo Forlì, torna (uscita 20 marzo) a distanza di un paio d'anni con questo Mad, bad, dead... un gioiellino di rara densità intimista, condensato in mezz'ora scarsa, dove lasciarsi trasportare abdicando tensioni e difese, in balia di queste note cristalline e sognanti che spalancano le porte di un mondo interiore e gelosamente custodito.  Un disco fatto di sussurri, pensieri taciuti, carezze all’anima, che non manca di emozionare. Echi di Nick Drake in lontananza e di Syd Barret cosciente, ricorrono qua e la, senza disturbare, in un impianto folk di base arricchito da essenziali orpelli strumentali.  Un disco che è anche paradossalmente difficile da descrivere e su cui si corre il rischio di sprecare parole... ascoltatelo: “Browns focus”: delicata e bucolica, con un ottimo bridge finale: "Marie Merciè rabbit felt hedgehog hat on my knees going back to her hachney flat" “Monkeys and Camels”:acustica e psichedelica, con un crescendo da brividi: ...