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Mazzumaja Festival 2012 - Il più grande spettacolo dopo il Burlesque - dal 13 Luglio 2012 a Comunanza

Per tutti i comunanzesi il termine  “Mazzumaja”  è noto ed ormai tornato in voga. Il senso del termine si concretizza nella tre giorni comunanzese, giunta quest’anno al quinto atto. Centinai di ragazzi che si attivano senza risparmiarsi in alcun modo per  movimentare e ridare energia  alla nostra Comuananza Vecchia, ridandole bellezza e, perché no, forse riuscendo anche a stimolare qualche pasilliano verace ad investire economicamente sul centro storico che ne un urgente bisogno. Il termine probabilmente ha  origini laziali  (usato per indicare la varietà di Sarda meglio conosciuta con il nome di Papalina) ma il nostro utilizzo è assai diverso. Il comunanzese con il termine Mazzumaja indica affettuosamente il  piacevole disturbo  creato da un gruppo nutrito di bambini o ragazzi particolarmente rumorosi. Un piacevole disturbo che ogni anno ha la sua manifestazione più concreta. Forse il termine Mazzumaja non è mai stato così  vivo...

Labart IV Edizione - 28 e 29 Luglio 2012 - Petrosino

Evento oraganizzato da: Associazione culturale GRUPPO MUSA Petrosino AVIS sezione di Petrosino Con il Patrocinio del Comune di Petrosino Il labart, giunto ormai alla sua IV edizione, rappresenta l'appuntamento idelae per artisti, artigiani, musicisiti per esprimere liberamente e in uno scenario meraviglioso la propria arte e la propria forza espressiva. Un misto di musica, arte, giocoleria e contorsionismo con il fuoco, artigianato locale, e tanto altro Un appuntamento che trasformerà Piazza Biscione in una vera e propria "officina delle arti"; le atmosfere legate ai mestieri della nostra cultura tradizionale e marinara si coniugheranno con nuove forme espressive (installazioni, proiezioni, sculture con vari materiali...) trasformando per due giorni la Piazza in un vero e proprio laboratorio, con l'obiettivo di mettere in stretto contatto artisti e visitatori. Quest'ultimi avranno modo di conoscere direttamente segreti, tecniche, curiosità le...

Sono solo matti miei - Matteo Costa

Matteo Costa passa "dall'altra parte della barricata" facendo uscire per la sua Garrincha Dischi ovviamente, questo album che rispecchia e non potrebbe essere altrimenti i lavori dell'etichetta.  Un album di cantautorato moderno che ammicca al pop quanto basta per essere memorizzabile e gli sfugge abilmente quando è il caso, ora sporcandosi di blues, ora di reggae... di leggerezza anni '60, perdendosi amabilmente tra violini, sax, trombe... per un risultato coeso, intimo e suggestivo. Non è un capolavoro intendiamoci, il nostro non ha la schiettezza disarmante di Brunori, inevitabile l'accostamento e qua e la è riscontrabile qualche ingenuità di fondo, ma è certo che siamo di fronte ad un album piacevole, godibile nel suo insieme, di un autore interessante, che fa della poesia "piccola" il suo marchio di fabbrica e che non può che migliorare:  "Hyde Park": "le solite promesse di miglioramento e redenzione"... una chita...

AstiMusica 2012

L'importante rassegna di Astimusica  torna anche quest'anno per la sua 17^ edizione: sotto la direzione artistica di Massimo Cotto e con il patrocinio del Comune di Asti e della Regione Piemonte, prestigiosi nomi in cartellone si alterneranno nelle serate dal 5 al 21 luglio 2012. (Info allo 0141.399.479 oppure sul sito www.comune.asti.it o alle pagine Facebook: Asti Musica e www.myspace.com/astimusica ). Ecco a voi il programma in dettaglio: ANTEPRIMA Giovedì 5 Luglio Astimusica & Parole A Palazzo Ottolenghi incontro con MARA MAIONCHI Lunedì 9 Luglio  Margherita Hack e Ginevra Di Marco  (15 €, 12 € x abbonati di Astiteatro) La scienziata  Margherita Hack duetta con la cantante  Ginevra Di Marco  durante la  suggestiva performance “L’anima della terra (vista dalle stelle)”.  Ginevra ,l'ex vocalist dei Csi/Pgr, interpreterà alcune delle più belle melodie di musica etnica e popolare  di qualità di tutto il  mon...

"Lacrime... da cui ripartire, con rinnovata fiducia"

Onore alla Spagna che ha vinto con merito e onore all’Italia che ha perso anche lei con merito a dispetto di una condizione fisica generale assolutamente deficitaria, al quale mister Prandelli ha dato il colpo di grazia definitivo, rischiando Chiellini ancora una volta dall’inizio, dopo un Europeo non all’altezza per il gigante juventino reduce da un fastidioso infortunio all’ultima di campionato, Abate, che non stava in piedi al posto di Balzaretti e FantAntonio “un tempo” Cassano al posto di Diamanti o chi per lui, per non parlare dell’ostinazione prandelliana di buttare nella mischia sul due a zero il Thiago Motta impalpabile che si è visto per tutta la manifestazione, tralasciando l’infortunio che ha dato il via a una debacle annunciata,se aggiungiamo un Marchisio letteralmente stremato. La domanda è d’obbligo, che avrebbe dovuto fare, cambiare mezza squadra nella partita più importante? Qualcosina di certo il mister ha sbagliato, è palese, ma coi se e i ma come al solito no...

L'amore dura tre anni di Frederic Beigbeder

Bukowsky contro Shakespeare e più di un occhio a Truffaut, eppure manca proprio la poesia, il sogno... che si perde in troppe strade intraprese finendo col fare confusione... non si capisce in sostanza dove si voglia andare a parare ed è un limite troppo evidente che pesa come un macigno lungo il corso della visione che si fa via via poco coinvolgente. L'idea di base infatti, che potrebbe pure essere buona e il suo sviluppo iniziale non è affatto male, viene snaturata sempre di più col susseguirsi degli eventi, fino all'ultima mezz'ora finale francamente banale e riciclata... con i momenti salienti ampiamente "telefonati". Se regia, fotografia, attori etc etc... ci possono stare, tecnicamente il film in toto merita la sufficienza, quello che manca fondamentalmente è dunque la storia in se, adattamento tra l'altro del libro dello stesso autore, all'esordio dietro la macchina da presa, che va letteralmente a briglia sciolta, perdendo verve e origin...

Chef di Daniel Cohen

La solita "leccornia francese", la commedia di classe è roba loro non ci sono dubbi, Chef è infatti un film godibilissimo, l'ennesimo verrebbe da aggiungere, regalatoci dalla cinematografia d'oltralpe.  Divertente, brioso, carico di verve e ritmo, attuale, visto il proliferare dei programmi tv di cucina e soprattutto leggero, fresco, con una sceneggiatura che non fa una piega e fotografia e regia assolutamente funzionali alla messinscena. I due protagonisti Jean Reno e Michael Youn sono il surplus aggiunto, da leccarsi i baffi letteralmente.  La morale è sempre la stessa ma è di certo la più importante, non arrendersi mai e credere ai propri sogni fino allo sfinimento. Ribadiamo concludendo per l'ennesima volta come un film del genere in Italia, sarebbe materia da fiction tutt'al più o sarebbe carico di stereotipi e caratteristi e che la commedia per così dire classica e virtuosa, ha preso altre strade decisamente, la Francia è maestra incontrast...