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Le Naphta Narcisse - Narcisi Geishe

I Narcisi si specchiano e le Geishe soddisfano desideri... entrambi sono figure statiche, al contrario dei nostri che con questo tardivo esordio (la band è attiva dalla fine degli anni '90) accostano queste due "icone" per rilasciare dodici canzoni che fanno della varietà di toni, di soluzioni adottate anche all'interno dello stesso pezzo in uno scheletro pop sempre visibile, il loro punto di forza... varietà che è facile riscontrare anche nei testi, di pregevole fattura che col dono comune dell'ironia sono ora cinici e disperati, cazzoni e impegnati, comunque importanti... perchè sinceri. Tra pezzi più rock e tirati e ballad suggestive il risultato è dunque più che positivo anche se d'altro canto manca in un certo qual modo il fattore "novità" pur nella diversificazione della proposta stessa, ma sempre di un disco d'esordio stiamo parlando e la band ora che ha iniziato, difficilmente vorrà fermarsi ed allora ci sarà tutto il tempo per apporta...

Diodato - E forse sono pazzo

Un esordio col botto è questo "E forse sono pazzo" di Diodato, un album perfetto da qualunque punto di vista lo si guardi, coeso e variegato, da notare la disinvoltura col quale il giovane cantautore sorretto dalla band passa da un genere all'altro, coinvolgente sia quando i ritmi si alzano che quando si abbassano e le atmosfere evocano spazi dove perdersi, arrangiato in maniera ottimale e cantato ancor meglio, ascolto dopo ascolto abbiamo la sensazione che ce lo ritroveremo nella top ten di fine anno. Si parte con  "Mi fai morire": tipico blues, sensuale anzi decisamente "senza pudore"... "la notte è lunga quindi ho tempo per scoprire ogni tuo piccolo segreto per sentirmi predatore prima di ogni tuo nascosto desiderio e non aver paura tu di me puoi fare quel che vuoi" per proseguire con il primo singolo estratto, dove la voce la fa da padrona "Ubriaco": "quando la luna spuntò ero già un fiasco di vino...", "Ma ch...

King Suffy Generator - The Fifth State

I King Suffy Generator tornano con The Fifth State, a proporre la loro ideale colonna sonora per un uomo moderno ormai vittima di se stesso che torna indietro a ricercare la sua forza/natura originaria, con un sound più diretto rispetto al passato sempre di base hard rock che non disdegna il math, il progressive, lo shoegaze, il post rock, la psichedelia, con la coppia ritmica Alberto Grossetti e Francesco Pagano sempre precisa e puntuale a reggere e a ben supportare le chitarre, i synth e il sax di Dario Bandini e Daniele Tori. I nostri propongono un vero e proprio rito di passaggio, una lotta intestina che è espressa confacentemente nei rimandi tra gli strumenti, nei chiaro scuri dell'opera che sembra sempre poter aprirsi alla melodia o a lasciarsi andare a un'espressione di forza ma rimane la, come impigliata sul suo concept a riflettere sulla sua stessa essenza... sembra quasi un limite ma è il messaggio vero e proprio... reso ancor più nitido anche dalle note stampa d...

Steby - Troppo Rumore

L'esordio di Stefania Bianconi "Troppo rumore" sembra un vademecum delle cose da non fare quando si vuole lanciare un'artista, il nostro discorso è dunque in primis rivolto alla produzione di questo album, fatto per piacere a tutti e che finisce col non piacere a nessuno. E' un nostro parere si intende ma  dodici tracce tutte giocate sugli stessi elementi anche in sede d'arrangiamento sono troppe, ad esempio l'uso delle chitarre elettriche che quando dovrebbero essere protagoniste scompaiono a livello proprio di volume o sembrano suonino quasi timide, come in "Sabato sera è qui": "fumo nel mio cuore tutto fa rumore non posso frenare più" dove anche la ritmica è francamente inesistente, aneliti pop/ rock che rimangono tali come anche nel caso di "Inequivocabilmente":"sei l'inferno in paradiso sei una ruga sul mio viso" per non parlare a livello testuale del ritornello fatto interamente d'avverbi, stessa co...

Intervista con i Kingshouters

Come nascono i  "Kingshouters"? Raccontateci un pò della vostra storia, a partire dal nome... e di come siete arrivati a You vs Me... Il nostro progetto nasce nel 2010, quando il nostro cantante Roberto e suo fratello Leonardo, batterista, iniziano a scrivere le idee primordiali che hanno portato poi a definire il nostro sound e la nostra identità. Nel 2011 si unisce a noi il nostro bassista Paolo, con il quale iniziamo a proporci in numerosi contest in provincia di Bergamo e Milano, finchè nell'estate del 2012 vinciamo con il concorso Nuovi Suoni Live la possibilità di produrre il nostro album, You vs Me! E dopo la produzione di questo disco si è unito a noi Giorgio come seconda chitarra. Il significato del nostro nome? Diciamo che ci piaceva l'idea di "urlare" ("shouters"), di "tirar fuori" tutto quello che volevamo e vogliamo tuttora  raccontare con la nostra musica. ... che già dal titolo è un vero e proprio programma d...

Cha Cha Cha di Marco Risi

Un giallo a forti tinte noir per il ritorno alla regia di Marco Risi, "Cha cha cha" è ben costruito e rende in maniera efficace la dicotomia tra Argentero (Corso) e Amendola (Torre), la chiave del film, che si affrontano per far luce su due omicidi apparentemente slegati tra loro. La sceneggiatura scritta dello stesso regista con Andrea Purgatori e Jim Carrington non ha crepe, è scorrevole e non banale. Manca qualcosa a livello d'intensità ed emozione nel seguire la vicenda, anche se si nota lo sforzo di far si che la verità venga celata il meglio e il più tardi posssibile e anche quello che accade dopo e che evitiamo di dirvi per non far spoiler non dispiace... per il suo carattere di riflessione/giudizio a/morale che si estende sulla nostra società. Buona anche la costruzione dei personaggi dove solo il compagno Pippo Del Buono (l'avvocato Argento) della Herzigova (Michelle) appare sin troppo stereotipato, peccato anche per una mancata disamina sui fatti dell...

Parental Guidance di Andy Fickman

"Io adoro questo lavoro!!! Mi stai licenziando?" "Ci serve qualcuno che sia connesso!!! A cosa? A facebook quanti amici hai? Io non ho amici" "Mi hanno licenziato devo leccarmi le ferite.. Te le lecco io" Un soggetto banale con generazioni a confronto, che devono "badarsi" a vicenda, che inevitabilmente si scontrano e fanno pace, svolto però con garbo e stile narrativo che finisce lungo il percorso per perdersi un pò per strada cercando la giusta amalgama tra i toni, senza rilasciare una vis comica potente nè una riflessione confacente sui grandi temi, fermo restando che di comicità ce ne è e un paio di scene sono abbastanza divertenti e che lo spessore filmico è ben presente e particolarmente riuscito specie nell'ultimo parte ma... il giusto mezzo,  l'alchimia non viene trovata alla resa dei conti e il film voluto da Billy Crystal rimane così a crogiolarsi su quel 6-- scolastico, del ci ho provato ma forse non mi sono impegnato a...