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Intervista con Antonella Ruggiero

Dopo i concerti di Catania e Caltagirone si chiude a Marsala il tour di Antonella Ruggiero nei teatri siciliani. L'ex voce dei Matia Bazar ed incredibile interprete della scena italiana ed internazionale, domani si esibirà in concerto al Teatro Impero della Città garibaldina insieme a due grandi musicisti siciliani: il chitarrista Francesco Buzzurro e l'armonicista Giuseppe Milici, per una serata a favore delle iniziative benefiche del Rotary Club. Antonella proporrà brani tratti dal suo repertorio, passando attraverso la musica latinoamericana, la canzone italiana fra le due guerre, il musical americano, oltre a una sezione dedicata ai canti sacri del periodo natalizio. Noi di “Marsala C'è” abbiamo intervistato l'artista genovese, per l'occasione. Sei stata in giro in tour in Italia e all'estero, spaziando dal jazz alla lirica, dai suoni portoghesi al pop. Come ti hanno arricchito queste esperienze diverse tra loro e come si sono congiunte nella tua v...

Indovina chi viene a Natale? di Fausto Brizzi

Uno spunto politicamente scorretto (la disabilità di Bova) che  potrebbe abbondantemente essere sfruttato meglio, sommerso da un  buonismo esasperato e altre storie più o meno di contorno ad augurare  buon Natale nel trionfo dei buoni sentimenti. Non è che ci  aspettassimo qualcosa di diverso, ma i primi venti minuti di  narrazione ci avevano tratto in inganno, pensando a uno svolgimento  diverso e decisamente con più mordente. Invece via via tutto si  appiattisce e gli snodi si dipanano alquanto telefonati e consolatori  con un fondo di morale francamente insopportabile. "Indovina chi viene  a Natale?" si rivela in fine per quello che è, un'innocua commediola per  tutta la famiglia seduta accanto al focolare davanti magari al nuovo  televisore comprato per le feste. E' infatti evidente la natura  televisiva della nuova fatica di Brizzi che non riesce da tempo ad  andare oltre la sinossi, si pensi al precedente "Come...

Psych

Ci sono telefilm che molti non conoscono, telefilm "nascosti" che nonostante ciò da 8 anni mietono successo, almeno negli Stati Uniti. Stiamo parlando di "Psych”, una serie tv che in Italia è stato sempre bistrattato e “maltrattato” da Mediaset che prima lo ha collocato al sabato pomeriggio di Rete 4 e poi, da qualche mese, sulla nuova rete digitale TopCrime esiliato nel corso della mattina. Eppure la serie negli Stati Uniti è già a quota otto stagioni. Mandato in onda con successo dal canale USA Network dal 7 luglio 2006, "Psych" è sempre stato un telefilm simpatico ed intelligente, definito dalla critica americana una "drammedia" che racconta vicende che si svolgono a Santa Barbara in California - in realtà gli episodi sono girati in Canada - in cui Shawn Spencer (James Roday), giovane figlio dell’ex poliziotto Henry Spencer (Corbin Bernsen), si finge sensitivo per collaborare ai casi della Polizia. In realtà l'uomo è tutt'altro ...

Cheyenne Last Spirit - Il giardino del tempo

La giovane band sarda esce dopo un album autoprodotto con questo “Il giardino del tempo” per Aerasonica Record, si può parlare quindi di vero e proprio esordio, mettendo in mostra uno stile vario, ad ampio spettro, con ottime idee in fase d’arrangiamento e un appeal melodico non banale. Su un solido impianto rock, i “Cheyenne Last Spirit” dimostrano di essere in grado di far propria la lezione dei grandi per presentare adeguatamente la loro ricetta personale e rigorosamente italiana, i Timoria di Viaggio senza vento o i Subsonica degli esordi fanno qua e la capolino ma ciò non va a discapito dei nostri, anche se le pecche che un lavoro come questo si porta dietro riguardano in primis la non completa originalità della proposta, la dove i rimandi sono evidenti e una certa ingenuità di fondo nella scrittura, specie quando vengono trattati temi importanti. Interessante è invece la coesione del lavoro, che scorre in maniera fluida e piacevole, una gradevolezza pop non scontata, che pro...

Colpi di Fortuna di Neri Parenti

Molto meno divertente del precedente “Colpi di Fulmine”, Neri Parenti torna con la versione edulcorata dei film di Natale, citando (da “I soliti idioti” a “Edward mani di forbice”) e scopiazzando qua e la, strappando sì qualche risata, ma tra battute ormai ventennali (-“Quando ero piccolo leggetti Rin Tin Tin” - No, lessi” - “Ma quale lessi, io leggetti Rin Tin Tin”). Il primo episodio, quello più debole, con Luca e Paolo è una rivisitazione in salsa italica di “Una notte da leoni”, da segnalare più che altro per la presenza di alcuni giocatori del Napoli e per la pochezza di gag e battute. Si migliora con De Sica e Mandelli, addentrandosi nei luoghi comuni della superstizione, dove quanto meno le gags trite e ritrite, ma fisiche e di pancia, come nel vocabolario del resto dei film di Natale e di De Sica, che ci mette sana volgarità, restituiscono un barlume di sorriso. Meglio, come già accaduto lo scorso anno, l’episodio di Lillo e Greg, intelligente e surreale, com’è la comicità...

Moliere in bicicletta di Philippe Le Guay

“Alceste non è un rivoluzionario torturato, non è Che Guevara” Una metafora piacevole su cinema”/televisione (“voglio vedere come lavori in televisione - Non faccio certo Shakespeare - è dalle piccole cose che si vedono i grandi attori) e teatro (“E poi non sopporto gli attori, sono troppo narcisisti - Ma chi è questa? Chi si crede di essere, stronza narcisista”), interpretata dalla coppia Fabrice  Luchini, Lambert Wilson  che non affonda il colpo, se non quando arriva l’intrusione del porno, dove nella realtà contrapposta alla finzione scenica ha uno scossone: “Non capisco se è completamente idiota o se niente può scalfirla” o ancora “Una doppia penetrazione alle otto di mattina non è facile”) ma anche in questo caso rimane in superficie, forse per evitare di peccare in intellettualismo, in troppi sotto testi e messaggi che alla resa dei conti non dovrebbero apparire subliminali, ma parte integrante del film stesso, benchè una riflessione seria sulle arti visive. E’...

"Loves you more": 15 artisti interpretano le canzoni di Elliot Smith

Non ci occupiamo solitamente di dischi di cover tanto meno di compilation, ma ci tocca fare un'eccezione per presentarvi questa lodevole iniziativa che vede tanti grandi artisti coinvolti, sotto la stella e il talento di Elliot Smith. Potete ascoltare in streaming l'album su xl di repubblica a questo indirizzo:  http://xl.repubblica.it/brani-musicali/streaming-del-mese-loves-you-more-lalbum-collettivo-che-rende-omaggio-a-elliott-smith/7712/ Il 21 ottobre del 2003 Elliot Smith moriva nella sua casa di Echo Park, Los Angeles, per cause ancora oggi non del tutto accertate. Negli anni la sua figura è diventata sempre più fondamentale per tanti musicisti in ogni parte del mondo, Italia compresa. A dieci anni dalla scomparsa Davide Lasala dei Vanillina ha avuto l’idea di realizzare “Loves you more”, disco che rende omaggio al cantautore statunitense coinvolgendo quindici artisti in altrettante riletture di canzoni del repertorio di Elliot Smith, tutte registrate all’Edac Stud...