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Grimm

La serata del venerdì per la NBC è stata sempre difficile... fino all'arrivo di "Grimm" che finalmente ha risollevato le sorti del network. La sua forza è stata quella di mischiare diversi stili: il drama, il fantasy, il poliziesco ed il mistery. Sono due le menti che hanno tentato, anche con discreto successo, di dare vita alle fiabe dei fratelli Grimm, da qui il titolo della serie: David Greenwalt (sceneggiatore di "Buffy" e co-creatore di "Angel") e Jim Kouf (creatore di "Ghost Wisperer"). Non ci sono principesse, castelli o streghe, ma la realtà offerta dal duo è un mondo dove il lato oscuro della gente ha un aspetto reale, dove la rabbia e la paura assumono letteralmente aspetti animaleschi. I personaggi della serie, infatti, sono degli ibridi: umani e animali. Solo un uomo può riconoscerli, il "Grimm". L'attore scelto per la parte è David Giuntoli, semi-sconosciuto prima di essere scelto per questo ruolo. Il ...

PineAppleMan - PineAppleMan

“ Un bottone per chiuderlo e un tessuto in cotone per avvolgerlo” come recitano le note stampa parlando della originale e bella confezione (come da foto) di queste tre canzoni che rappresentano il felice breve esordio di PineAppleMan e che sono in fin dei conti alquanto esplicative per descriverne il contenuto sonoro. Delicato, morbido, caldo, sicuramente suggestivo, dove spiccano le intelligenti soluzioni musicali adottate e la sinergia tra gli strumenti, funzionali, a cominciare proprio da “PineAppleMan”: “Fine, PineApple Man”, si presenta così l'intensità del brano, con un ottimo arrangiamento, con la chitarra elettrica e la viola a infittire la trama sonora e con la batteria che entra e esce “quasi ammiccando”, “Love in Japan”: “Where is your love?” è invece ricca di armonie melodiche e vocali ben riuscite,mentre la conclusiva “Extraordinary world” è un’ avvolgente ballad per pianoforte e viola:“I Like the flowers on your bed”. Inutile dire che tre brani sono il minimo sin...

Riz Ortolani (Pesaro, 25 marzo 1926 - Roma, 23 gennaio 2014)

http://www.youtube.com/watch?v=U3eCQQvg10k

Stella Burns - Stella Burns Loves You

Stella Burns aka Gianluca Maria Sorace, già voce e leader degli Hollowblue con questo “Stella Burns Loves you”, sforna un gioiellino intimista e ricco di fascino, 13 brani più due strumentali (ad aprire e chiudere l’album) che trasportano letteralmente altrove, coi loro suoni avvolgenti e intensi, intrisi dello scorrere del tempo… in tal senso si può parlare di “space ballad”, sospese e suggestive, grazie anche all'utilizzo di microfoni e tastiere vintage, effetti degli anni '50, '60 e '70, autoharp, ma anche banjo, mandolino, cigar box guitar e, ovviamente, la sua inseparabile Stella, una chitarrra americana della Harmony. A tal proposito grandissimo il lavoro fatto sugli arrangiamenti, fondamentale, che accentua il valore dei singoli brani, come in “Ordinary man”: dove gli interventi strumentali sono innestati con dovizia certosina e vanno a costituire di volta in volta un corpus unico e variegato sulla  chitarra acustica portante e gli inserti di pianoforte e in...

Carlo Mazzacurati (Padova, 2 marzo 1956 - Monselice, 22 gennaio 2014)

Regista https://www.youtube.com/watch?v=3aE0_bh65JM

American Horror Story

Il titolo del telefilm è uno: "American Horror Story", ma in realtà ogni anno cambiano la trama e i personaggi. Da tre anni, infatti, Ryan Murphy - lo stesso ideatore di Glee - mette in scena piccoli capolavori, trasformandoli in serie tv da 13 episodi ciascuno. La serie ha già conquistato un Golden Globe e 4 Emmy, e non è strano ipotizzare l'arrivo di altri riconoscimenti in futuro. "American Horror Story" non è solo amata dalla critica, ma anche dal pubblico. E’ la serie più vista di sempre sulla FX e questo non solo per merito di Murphy, ma anche grazie a chi sta davanti le telecamere. Gli attori sono formidabili, soprattutto quando facciamo nomi come Jessica Lange - candidata parecchie volte agli Oscar e vinto nel 1995 per la sua interpretazione in "Blue Sky" - Joseph Fiennes, Zachary Quinto, Connie Britton e Dylan McDermott. Pur avendo tre trame distinte e separate e quindi personaggi sempre diversi ogni stagione, alcuni di questi att...

The Zen Circus - Canzoni contro la Natura

Anthem generazionali, sapori popolari, folk, punk, lo stile… di parole affilate, di chitarre che tagliano e cuciono con nonchalance sempre immerse in ritmiche vigorose, assolutamente un marchio di fabbrica e d’assoluta qualità: gli Zen Circus tornano sempre uguali ma ogni volta un po’ diversi, ad assestare un altro bel mattone sulla canzone d’autore di casa nostra, con questo “Canzoni contro la natura”, che chiude per così dire idealmente la trilogia, preceduto da “Andate tutti affanculo” e “Nati per subire”, con una disamina cruda e forte della realtà dei fatti, che “sembra” incontenstabile, chè è fottutamente sincera, ma anche matura, che va abbondantemente oltre lo sberleffo, il ghigno di chi dice, a me in fondo non frega niente… La disillusione, il disincanto, l’amarezza, la lucida ironia… passano a uno stadio successivo che può essere riassunto nel concetto che alla fine è proprio la normalità a essere fondamentalmente contro la natura, perché non esiste codifica oggettiva ...