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Fiorello e il ritorno vincente al varietà classico

Come avevamo già annunciato in queste pagine, veniamo a parlare di Fiorello e del suo ritorno al varietà classico, perchè, per i pochi che non se ne fossero accorti, di questo si è trattato... e lo share e le poche critiche, che riguardassero il ritmo o certe caratterizzazioni, nulla hanno a prescindere da questo teorema, ovvero, Fiorello e il suo show hanno per così dire aggiornato e reinterpretato, la prima, seconda o che dir si voglia, repubblica televisiva, per capirci, niente di nuovo sotto il sole, ma fatto con garbo, come si addice a uno show di rai uno, anche se di lunedì, tanto per dare una mazzata all’ennesimo e inutile grande fratello, (fanno tenerezza quasi gli elogi pseudo sociologi della prima edizione), gli ingredienti proposti, hanno le stigmate del sabato sera classico, quello dei grandi one man show(ovviamente con la presenza di grandi ospiti), per parlare di televisione più o meno moderna, che riportano a Panariello, a Fiorello stesso o ai cantanti prestati al gran...

Intervista a Umberto Palazzo

Non crediamo servano parole per presentarvi Umberto Palazzo e l’arte e il cuore che questo uomo ha messo nella sua opera in vent’anni di carriera, che ha toccato spesso vertici assoluti, ultima ennesima conferma lo splendido “Canzoni della notte e della controra”, suo primo lavoro solista. A voi, con immenso piacere: Partiamo per così dire dalla fine, pre-rock, contaminazioni, solitudine, allucinazioni, sole accecante, notte profondissima, scheletri, fantasmi... la necessità quasi fisica che si avverte di ridurre il suono a un impatto originario... sappiamo che hai già detto e si è scritto molto su questo album... ultime parole/dichiarazioni e “ovviamente” progetti per il futuro, date live comprese, magari appunto proprio alla controra (un'idea malsana per carità però)? Durante la controra c’è silenzio e in lontananza i flauti e i tamburelli della processione del dio Pan, niente concerti a quell’ora, per non disturbare gli amanti e il sonno di chi sogna. Dall’aperitivo in poi t...

Intervista ai Rifkin Kazan

Lorenzo "Bana" Soldani(batteria) Giacomo Manzini(basso elettrico) Matteo Borghi(chitarra) Pasquale Evarista(tastiere) Francesco Giovanetti(chitarra,voce) Enrico Calanca (fonico, sound Engineer) Sono i Rifkin Kazan, che hanno rilesciato quest'anno l'ottimo “Bulgarian Nirvana Marasma”, noi per farveli conoscere meglio abbiamo realizzato questa interessante intervista con L orenzo Bana Soldani : Un pastiche di suoni davvero geniale, dentro ci si può trovare davvero di tutto, a noi sono venuti in mente tra gli altri, i Gogol Bordello, Le Loup Garou, Goran Bregovic, i CCCP, persino elementi crossover o addirittura progressive, specie in certi passaggi di batteria o in alcuni riff di chitarra, partiamo dai doverosi complimenti, per sapere come nasce e cresce un gruppo del genere a “Casa Ligabue”, perdonateci l’ardito riferimento... partendo dalla scelta del nome Perdonando ovviamente l'ardito riferimento, partiamo dal fondamentale presupposto che Correggio è ...

En Roco - Ne' uomini Ne' ragazzi

Scarni, essenziali, preziosi... “Ne’ uomini, ne’ ragazzi” degli En Roco è il quarto lavoro della band genovese ed esce a un paio di anni di distanza da Spigoli, ancora una volta per Fosbury Records, dal quale riprendono tra l’altro “Rompere il limite”. Un album “solido” e ricercato, che non annoia, nonostante certe strutture armoniche si ripetano nel corso del disco, in quanto le varianti anche minime che dir si voglia, sono l’evidente valore aggiunto, di un disco che fa della sottrazione, dell’essenzialità, la sua cifra stilistica, oltre alle immagini mai banali invocate nei testi, che richiamano alla mente situazioni e personaggi, assolutamente tangibili. Tangibili... reali, sinceri... non c’è niente di etereo in queste tracce, di impalpabile, di vago, di giochi stilistici, che siano suoni o parole, tutto è sviscerato in maniera per così dire “umana” ed è all’uomo che ancora non è, si intenda, che infatti parlano i nostri, nella soglia di una maturità presunta o agognata, un passo ...

Intervista ai Madreperla

Fabio Prevedello Gorgoni: voce, chitarra elettrica, chitarra acustica;  Teodoro Pizzolante: chitarra elettrica, chitarra acustica, non che autore di testi e musiche;  Giuseppe Nobile: basso, voci;  Andrea Del Vecchio: batteria, percussioni: Sono i Madreperla, gruppo romano, che nel corso di quest’anno ha rilasciato un ottimo album d’esordio: “La noia è una vostra invenzione”, che può contare sulla produzione artistica di Pino Marino e della partecipazione in un brano di Roberto Angelini. Noi, per farveli conoscere meglio, abbiamo realizzato questa interessante intervista con Teodoro Pizzolante: Innanzi tutto complimenti per questo esordio assolutamente convincente, che denota una coesione importante, non perdendo in freschezza... Un’attitudine decisamente rock, eppure dalle note stampa, siete partiti come trio punk/wawe... come è avvenuto questo passaggio, che ha poi portato alla realizzazione di questo primo lavoro? Il nostro percorso fino ad oggi ha delle tappe ab...