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Intervista a Colapesce

Ciao Lorenzo (tralasciando i doverosi complimenti ), come nasce, cresce e vede la luce “Un meraviglioso declino”?  Nel senso, ci racconti le tappe di quello che a nostro avviso è “un equilibrio artistico” praticamente perfetto, così intimo e armonico e allo stesso tempo così intenso e potente? Grazie tante per “l’equilibrio artistico praticamente perfetto”, ho sempre difficoltà a gestire complimenti così importanti.  Il declino è stato registrato fra il Dicembre del 2010 e Maggio 2011. Riguardo alla scrittura c’è più di un anno di lavoro. Sono molto puntiglioso e prima di arrivare alle stesure definitive dei brani ho smontato e rimontato il materiale decine di volte. Dopo vari esperimenti mi sono ritrovato fra le mani 19 canzoni, abbiamo fatto una selezione e siamo arrivati a 15 tracce e poi 13 (l’idea era di incidere 11 tracce perché non amo i dischi lunghi, ma non abbiamo avuto il coraggio di togliere “Il mattino dei morti viventi “ e “Bogotà”). Dal punto di vista produtti...

Tutto su "Idioti" il nuovo album degli Uochi Toki

Uscirà il 6 marzo per La Tempesta il nuovo lavoro degli Uochi Toki, dal titolo "Idioti", ecco come i nostri presentano l'album: Con questo disco gettiamo le basi per una necessaria metamorfosi, infatti lo schema  classico dell’uscita del disco a cui seguono promozione, concerti, eventi, novità eccetera, è stato funzionale fino ad ora, ma ha cominciato a diventare limitante dal momento in cui  abbiamo iniziato a produrre pensieri che non esaurirebbero la loro funzionalità all’esaurirsi  dell’attenzione per l’uscita di un disco.  Qualcuno, dopo aver ascoltato il nostro precedente lavoro, espresse il desiderio di sentirci  irrompere su territori non nostri e per questo motivo abbiamo deciso di fare questo disco  pensando a come sarebbe stato fare un disco pop.  Così abbiamo subito inteso Idioti come un vero e proprio disco pop.  Detto fatto abbiamo iniziato documentandoci, ascoltando un sacco di tipologie diverse di  musica pop , dalle grandi...

Il Mondo Nuovo - Il Teatro degli Orrori

Partiamo subito col dire che le critiche che questo nuovo capitolo del Teatro degli Orrori ha ricevuto da molte parti, ci appaiono in primis ingenerose, vista anche la “cifra” del gruppo in questione e l’importanza di questo progetto in se, ambizioso come non mai, per non parlare delle accuse di “commerciabilità”, cosa questa assolutamente falsa e ridicola, a tal punto che i nostri l'hanno messo in streaming su youtube... casomai fra virgolette era “A sangue freddo” sicuramente più immediato e accessibile. Si può dire semmai che forse 16 brani, sono troppi e qua e la, la sensazione del già sentito è dietro l’angolo, sia per le dinamiche musicali che per le melodie o il piglio dei vari reading di Capovilla... ma questo aspetto passa in secondo piano di fronte all’ambizione, come dicevamo poc’anzi,all'importanza della narrazione, di queste “Storie di immigrati” che compongono il “Mondo Nuovo”, che appare un disco sincero, toccante, attuale, urgente, che si fa abbondantemente pe...

L'Oro... degli Ufomammut

Tornano a stretto giro di posta gli Ufomammut, la band piemontese, ma di ampio respiro internazionale, che sin dal suo esordio nel 2000, intreccia e sviscera i suoni più disparati, in un doom scuro e ipnotico, uscirà infatti per Neurot Recordings con un doppio album che verrà rilasciato a distanza di pochi mesi. “Oro: Opus Primum”, questo è il titolo del primo capitolo. La data ufficiale per l’uscita è stata fissata per il 9 Aprile in UK, mentre per il 13 aprile nel resto dell’Europa e ovviamente anche qui da noi e per il 17 Aprile nel Nord America.  Questa settimana, per la prima volta, vengono svelati artwork (al solito molto ben curati) e tracklist del primo capitolo della serie:  Oro: Opus Primum  1. Empireum  2. Aureum  3. Infearnatural  4. Magickon  5. Mindomine  Nelle settimane a venire verranno svelati ulteriori dettagli.  Il secondo capitolo di questo monolitico doppio album, “Oro: Opus Alter”, vedrà invece la luce in un giorno...

Lucia Manca - Lucia Manca

“Una bimba sull’albero era con le mani ancora legate”, canta Lucia Manca in ”Lontano”, la traccia che chiude questo suo promettente esordio, prodotto da Giuliano Dottori. La sua voce però, che ha quel non so che di infantile e giocoso, non ha affatto le mani legate e queste tracce sono qui a dimostrarlo.  Un album elegante, raffinato, che vive e fa vivere l’ascoltatore in un’atmosfera sospesa e incantata, con appunto la voce assoluta protagonista, così precisa e pulita eppure capace di emozionare, senza virtuosismi particolari, ma in modo semplice ed efficace, sempre ben aderente ai brani, che si sposa “magicamente”, è il caso di dirlo con le melodie mai scontate e gli arrangiamenti di gran classe. Un’artista di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro: “Sogno antico”: nostalgica e piacevole, punteggiata dalla chitarra e pochi altri inserti strumentali, con le armonie vocali precise e trasognanti: “l’anima galleggia sul pavimento mi abbandono piano sulle onde”...

Sud - Fiorella Mannoia

Diciamo subito che i dischi di cover tanto idolatrati di Fiorella Mannoia, non li abbiamo mai “quanto meno” capiti fino in fondo, trattandosi il più delle volte di rifacimenti prossimi all’originale, ma siamo prontissimi a tirar giù il cappello quando si conviene... ovvero quando la Mannoia torna a cimentarsi con composizioni appunto originali, con testi tra l’altro quasi tutti farina del suo sacco. Inevitabili le collaborazioni, con Bungaro in primis, per le musiche, ma c’è spazio per Fossati, Barbarossa e financhè per... Francesco Di Gesù (Frankie!!!)... per un album che in un certo qual modo prosegue il discorso di Onda Tropicale, lavoro di qualche anno fa. Anche stavolta infatti la Mannoia, attinge ai sapori del “Sud del mondo”, come da titolo del resto, ma a differenza di allora, lo fa in maniera del tutto personale, addentrandosi nella tradizione cantautorale, non disdegnando incursioni in facili melodie da classifica, rilasciando un album che sebbene conscio delle difficoltà ...

Dominus - Paletti

Già al basso e alla voce con The R’S, Paletti arriva al suo esordio solista, con questo ep, scaricabile tra l’altro gratuitamente a questo indirizzo:  http://www.foolica.com/collana-free/ insieme a tante altre interessanti uscite dell’etichetta. Tra Gazzè e Battisti con un occhio a Beck, Paletti mette in fila cinque brani piacevoli e mai banali, che scorrono in maniera semplice ma efficace, ora trascinanti e orecchiabili, ora più riflessivi e carichi di pathos. Da tenere d’occhio: “Adriana”: “è saggio esser leggeri finalmente dopo anni di tormenti esistenziali” canta il nostro col piglio di un Max Gazzè scanzonato e leggero e un ritornello altamente orecchiabile: “Adriana non dicevi così: il tuo mondo è rotondo non cambierà mai... che sorpresa hai avuto con me, non te l’aspettavi, non dire di si” “Tricerebrale”: “non trovando più la coscienza nel caffè”... il brano si snoda abbastanza semplicemente su ritmiche elettroniche accattivanti: “dove sono? Questa è la realtà di ogni u...