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Resoconto Live Oratio - Alcamo - Caffè Letterario - 1 giugno 2012

Arriviamo ad Alcamo con la convinzione che sarà una serata come tante altre, ma quando siamo nel luogo del concerto ci ricrediamo in peggio… sulla piazza dove da lì a poco si esibirà il "nostro"  Oratio, c’è un immenso palco montato che si erge proprio al centro di essa, dove si parlerà udite udite... di politica, di ultime elezioni, di voti non arrivati, insomma di tutto ciò che è lontano anni luce dalla musica. Proprio lì dietro, dietro quell’immenso palco usato per lo sproloquio politico, ci sta un altro palco piccolissimo, un metro per un metro,ma sopra c’è tutto: due chitarre, una batteria, una tastiera ed un basso. Ci sediamo, attendiamo che sul grande palco finiscano di parlare... si fanno le 22:45 prima di sentir partire la prima nota…  Si comincia con: “Scegli il vizio”, da subito si respira aria retrò, facendo un salto a quegli anni 70 che noi non abbiamo vissuto! Si passa al precedente album dal titolo: “Ora ti ho” e  “Ce ne andremo via”… più ro...

Ristabbànna di Gianni Cardillo e Daniele De Plano

Una scelta narrativa e stilistica funzionale e ben costruita, il punto di vista degli occhi del bambino che si fanno letteralmente "cinema"  e la voce off d'altri mondi del compianto Ben Gazzara, a tenere in piedi i fili del discorso propriamente filmico, gli ottimi movimenti di macchina, la confacente fotografia, che cerca la poesia più volte tra leggende e costumi, la tutto sommato buona prova attoriale, aderente alla storia, pur nell'esile trama proposta, tra aneliti di Tornatore e i Malavoglia di Verga... soccombono inesorabilmente sotto i colpi degli stereotipi di una Sicilia vista al cinema per così dire. Se paradossalmente la storia narrata fosse stata ambientata in altri tempi,  il film avrebbe avuto la sua ragione, il suo stato d'essere, pur fra tutti i suoi limiti si intende... non un capolavoro ma un affresco quanto meno convincente e intenso in molti frammenti, di una data realtà... invece purtroppo stiamo qui a parlare di un film ambientato ai n...

Canti Bellicosi - I Cosi

La genuinità /ingenuità, l'incoscienza, la speranza, la sincerità di quello che furono gli anni sessanta nella canzone italiana, vengono presi di peso e rimescolati, ottimamente aggiornati da I Cosi, che mancavano da troppo tempo sicuramente e tornano più affinati e consapevoli dei loro mezzi, per non dire maturi, termine fin troppo abusato. "Canti Bellicosi", il titolo è già tutto un programma dove la titletrack stessa incarna la perfetta sintesi dell'intero lavoro, sia dal punto di vista concettuale, ovvero lo spirito e la voglia di sconfiggere i nostri conflitti/pensieri che inevitabilmente devono rapportarsi " con l'altro di turno" per forza di cose, sia dal punto di vista musicale ed è li che possiamo trovare tutti gli elementi indispensabili alla comprensione di esso, che ritroveremo sotto altre forme lungo i solchi, con la medesima perizia. Sintetizzando possiamo dire che questo è il lavoro filologico che pretende e giustamente, di getta...

Les Enfants

Atmosfere intime, che toccano rivoluzioni interne in primis, sfiorando la poesia "piccola", in ballad minimal che passeggiano nei propri territori interiori regalando squarci di speranza e voglia di un futuro migliore, ma che alla fine dei conti, fanno il giro e poi ritornano, restando chiuse in se stesse. Una rivoluzione invocata e urlata al proprio io insomma, che implode naturalmente, per forza di cose. Un ep gradevole sicuramente dove quello che manca è lo sviluppo, che sia armonico o prettamente strumentale, variazioni o cambi di tempo... qualcosa che accenda il sasso buttato nello stagno, tutto è racchiuso in una forma canzone che è nata per finire li nel suo incipit iniziale... un'istantanea, per un gruppo sicuramente valido che non può che migliorare col passare del tempo: "Canzone nuova": "e neanche la morte ci toglierà la speranza" solennità d'intenti e dolcezza "e mentre cado sei sempre con me" si mescolano, tra ...

DALL'1 AL 3 GIUGNO TORNA A PALERMO "UNA MARINA DI LIBRI": 50 CASE EDITRICI, 130 EVENTI E 200 OSPITI NAZIONALI E INTERNAZIONALI PER TRE GIORNATE

Marta sui Tubi, Marcello Fois, Goffredo Fofi, Fulvio Abbate, Andrea Bajani, Giorgio Vasta, Roberto Alajmo, Enrico Deaglio, Giorgio Fontana, Daniele Giglioli, Helena Janeczek, Filippo Tuena, Philippe Vilain, canecapovolto, Alberto Nicolino, Beatrice Monroy, Giacomo Cacciatore, Antonio Ingroia, Marta Baiocchi, Felice Cimatti, Alessandra Sarchi, Gianni Allegra, Marcello Benfante, Accursio Soldano, Massimo Fusillo, Carlo Carzan, eFFe, Antonella Agnoli, Rita Borsellino, Daniele Giglioli, Gianfranco Marrone, Vittorio Lingiardi sono solo alcuni degli ospiti che prenderanno parte alla terza edizione di “Una Marina di Libri”, il festival del libro di Palermo che torna nella prestigiosa sede dello Steri di Palermo dall'1 al 3 giugno 2012. Tre giornate, 50 case editrici da tutta Italia, 130 eventi per tutte le età, 200 ospiti nazionali e internazionali per la terza edizione di “Una Marina di Libri” - festival promosso dal Centro Commerciale Naturale Piazza marina&dintorni in coll...

Metafisico Equivoco - Rats

4 brani dopo quasi un ventennio d'assenza discograficamente parlando di cui i Rats hanno fatto completamente tabula rasa, che non è quella elettrificata dei compianti CSI, ma ha a che fare con la pretesa di suonare come se fossimo fermi a quegli anni li... 4 brani che per come sono scritti, strutturati e arrangiati sembrano appartenere davvero a quel periodo, quando Litfiba e Ligabue diventavano pian piano star, tra El Diablo e Marlon Brando e Massimo Riva provava a staccarsi da Vasco...4 brani fermi, immobili, due, il primo e l'iultimo sufficienti per il contesto, gli altri due buoni per i rockettari di Maria De Filippi. Appurato il non cambiamento dei nostri, va anche detto che ai tempi di Chiara e Padre Nostro (per non parlare del periodo del mitico C'est disco) c'era sicuramente un altro spirito, quanto meno per quello che concerne gli ascoltatori di allora, a cui i nostri erano di certo più vicini quanto meno anagraficamente e il risultato pur non spiccando ...

I Bambini Fanno Rock - Povia

Tralasciando qualche brano, il Povia pensiero si inarca su terreni impervi senza fare rumore... annaspando tra banalità assortite e attestati di auto stima esagerati, la lunga distanza non fa per lui evidentemente e in questo album, ancor più, non riesce,  è il caso di dirlo ad assestare nemmeno le sue proverbiali "canzoni a tema" a provocare un minimo di dibattito. Sarà che non è tempo sanremese, ma tra a/i spirazione e contenuto, la strada è off limits... e irrimediabilmente, il consiglio è quello di allontanarsi paradossalmente da qualsivoglia arrangiamento pseudo pop e seguir la strada di un cantautorato nudo e scevro da qualsivoglia amenità da classifica,  e ricominciare dalle ballad degli esordi come riferimento... visti i risultati ottenuti seguendo correnti mainstream non ci sembra un cattivo consiglio. Le tracce contenute in questo album infatti dimostrano l’inadeguatezza in primis della formula pop proposta, che ci sembra non aver sbocchi, ne artistici ne c...