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Dio c'è dei Numero 6

Energia "carnale e viscerale" all'attacco della "eroina" forma canzone / pop... con tanto di critiche più o meno velate... cazzate... con tanto di cazzotti all'industria dei dischi... e senza un attimo di tregua se si esclude, ma neanche tanto, la ballad con Colapesce, del resto "che oggi piaccia o no ci gira così cari amici"... un album vitale come non mai, dove l'ironia corrosiva di Mezzala e soci trova sfogo in brani arrangiati come si deve, pieni di contorni ma mai stantii... in una forma precisa racchiusi, ma mai domi, standardizzati, dove più che alla sorpresa i nostri puntano decisamente alla sostanza, a un arricchimento del linguaggio noto, con termini inconsueti per quella forma, che è pop, come dicevamo all'inizio e come mai prima nella loro storia. Ma non si può tralasciare il fatto che questo album sia in primis una critica al sistema commerciale italico, tanti, troppi i riferimenti nei brani per far si che il discorso...

Targhe Tenco 2012: Vincono Afterhours, Enzo Avitabile, Francesco Baccini, Colapesce e Zibba

Sono Afterhours, Enzo Avitabile, Francesco Baccini, Colapesce e Zibba i vincitori delle Targhe Tenco 2012, i riconoscimenti ai migliori dischi dell’annata assegnati dal Club Tenco in seguito a un referendum tra i giornalisti musicali italiani. Nella sezione “Album dell'anno” c’è stato un ex aequo, condiviso tra un gruppo storico e un giovane emergente: “Padania” degli Afterhours e “Come il suono dei passi sulla neve” di Zibba & Almalibre. Seguono nell’ordine, press’a poco tutti a ruota, “D'amore e di marea” dei Fabularasa, “Io tra di noi” di Dente, “Rebetiko Gymnastas” di Vinicio Capossela, “Il mondo nuovo” del Teatro degli Orrori e “Odio i vivi” di Edda Per l'”Album in dialetto” il napoletano Enzo Avitabile con “Black tarantella” ha avuto la meglio su Mario Incudine con “Italia talìa”. Più distaccati Raiz & Radicanto con “Casa”, i Lou Dalfin con “Cavalier Faidit” e i Lautari con "C'era cu c'era". Colapesce si aggiudica la categoria “...

Lilli Greco (Sezze, 1 giugno 1934 – Grottaferrata, 14 ottobre 2012)

Cade pioggia, cade neve, non ho più la mia virtù, cosa importa quel bambino alla finestra. Il dolore della gente non riguarda la mia età, chiude gli occhi e per un giorno è sempre festa. Anna è morta, Mario non c'è più, non hanno più parole. Le canzoni che scrivevo non le riconosco più, sono l'ombra di un fantasma che cammina, ma Susanna mi dà la mano come prima. Ho dormito troppo a lungo, la montagna era stregata da un poeta che suonava il pianoforte, ho sognato le mie mani che sparivano nel buio mentre Dio me le stringeva un pò più forte. Quattro porte, quattro verità e ognuno sorrideva, e il palazzo di granito  con un uomo che gridava e la luna che sembrava una patata. Ma Susanna non l'ho dimenticata. E Marianna camminava con il sole nei capelli, aggrappata a un Paradiso di stagnola. Ogni uomo che passava ne toccava la sorgente e lasciava la sua anima da sola, e la strada divideva due esistenze parallele, l'orizzonte ne copriva la realtà...

Lo specchio e l'aspirina - Eva Mon Amour

Sarcasmo, ironia, poesia che si intrecciano amabilmente con trame sostanzialmente folk blues con un orecchio attento al pop e alla canzone d'autore, un miscuglio davvero molto ben riuscito e che non può che confermare il talento del gruppo. Un ulteriore passo in avanti, dove non ci sono punti deboli, il corpus è quanto di più coeso ci si possa aspettare di una band giunta alla terza prova discografica, il fatidico disco insomma della maturità, in questo caso pienamente raggiunta.  Uno sguardo pungente, carico di significati che non si perde mai, pur tra mille e più giochi di parole, che riesce a rimanere lucido e apparentemente distaccato che fa a pari con un sound che è un colpo deciso e fiero, sempre... e soprattutto ha una fluidità d'ascolto che è pura manna. Ricapitolando, non ci sono riempitivi, i testi sono magistrali, i brani spesso trascinanti, il suono è viscerale anche nella sua più semplice espressione pop e restando in tema non c'è una traccia che non...

Nesliving Vol.3 Voglio - Nesli

Svolta nel mondo delle rime italiche... Nesli si è dato al pop, gridano i 4 venti... e allora vai con i vari epigoni... vai con i vari Neffa, J Ax, ma perchè no, anche Zero Assoluto e soprattutto Jovanotti, quello recente "danzereccio" per intenderci e  "Giovani Jovanotti"  nel senso di "prima volta", ricordate l' album "interlocutorio" in italiano, rigorosamente di passaggio a "Fantastico"? In attesa e se del Festival di Sanremo e dell'album vero e proprio in stand by,  Nesli aggiorna intanto il suo "testamento artistico", virando verso sonorità altamente radiofoniche preludio dell'album che verrà. Il modello è Cherubini, non ci possono essere dubbi, del resto Neffa tranne l'annosa parentesi con J Ax ha puntato decisamente su altro genere, mentre quest'ultimo si è intestardito nella sua ricerca musicale dei "suoi" bei tempi dell'adolescenza, gli Zero Assoluto appena hanno alzato di mez...

Ecco di Niccolò Fabi

Grandissimo ritorno per il cantautore romano attorniato da una schiera di amici musicisti, tra gli altri Roy Paci (dove nei suoi studi in Puglia tra l'altro il disco è stato registrato), Roberto Angelini,Pier Cortese, Riccardo Parravicini, Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, tanto per citarne alcuni... per 10 canzoni più uno strumentale che ci regalano un Fabi al massimo della sua espressione artistica, 10 canzoni senza sbavature, che convincono in toto, che hanno il dono dell'intelligenza ma anche della orecchiabilità, canzoni semplici, pardon "elementari" che hanno la forza dell'urgenza e arrivano senza fronzoli, dirette e incisive, cariche di tensione emotiva eppur leggere, dannatamente piacevoli. Un album che fa riflettere su tante cose, con acume e classe, godibile e raffinato... che declina il verbo pop con garbo come da sempre del resto Niccolò ci ha abituato ma che non manca di graffiare... non ci sono brani consolatori, c'è una riflessione pr...

Intervista con gli Avvolte

Abbiamo definito l'album, un lavoro intenso, avvolgente, poetico e maturo nel senso più nobile del termine... come dunque nasce e cresce "L'essenziale è invisibile agli occhi"? Ti ringrazio molto per le buone e sincere parole che avete speso nei confronti del nostro nuovo lavoro. Ogni disco è un momento di crescita, durante il quale il gruppo “si guarda allo specchio”, si mette in discussione e cerca di migliorarsi e crescere rispetto alle esperienze precedenti. Sicuramente abbiamo dato il massimo di noi stessi, come la passione che brucia nel petto di due giovani innamorati, così ogni disco per noi è come un nuovo amore che richiede un coinvolgimento totale. Per questo lavoro abbiamo nuovamente cercato noi stessi lasciando all’istinto e ai sentimenti il giusto spazio per scrivere i nuovi brani. Non ricerchiamo utopicamente la perfezione, ma piuttosto lasciamo dire a voi se il risultato vi piace. Questo album è stato scritto in breve tempo, ma ha visto...