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Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard

Tralasciando la solita beota traduzione italiana del titolo "Tutti pazzi per Rose", che appeal  abbia del resto il tanto abusato "Tutti pazzi per" è un mistero bello e buono, la Populaire che sarebbe la marca della nuova macchina da scrivere è li a rappresentare la velocità, il progresso che si avverte ed è pronto ad esplodere, siamo nel 1959 a un passo dal boom economico,  "una margherita nella neve" è Rose, interpretata magistralmente da Deborah Francois, sbadata e vulnerabile, ma forte e con un talento purissimo, quello di scrivere a macchina velocemente... Tra emancipazione femminile, l'esigenza di primeggiare e i primi cambiamenti dei costumi anche all'interno del nucleo familiare, con diverse citazioni cinematografiche, da Audrey Hepburn alla Nouvelle Vague, si snoda la vicenda piacevole e retrò che Régis Roinsard, racconta con garbo inevitabile e Guillaume Schiffman,  restituisce nella fotografia perfettamente aderente ai canoni dell...

Una notte da leoni 3 di Todd Phillips

"C'erano tante persone che avrei voluto morissero prima di mio padre, mia madre ad esempio"  Una vera e propria gara tra Alan, Zach Galifianakis e Chow, Ken Jeong che se le danno di santa ragione a colpi di battute e gag surreali e reggono il film praticamente da soli, si può sintetizzare così "Una notte da leoni 3", dove rispetto ai precedenti capitoli "il branco" non ha problemi di memoria e questo fa scomparire dalla narrazione quasi del tutto i flashback che permangono solo per fare da ragguaglio all'esile trama ma la predominanza della strana coppia buono/cattivo mette in secondo piano gli altri personaggi, relegandoli a ruoli di semplici comprimari. Il film parte bene con delle buone sequenze iniziali, dalla spettacolare fuga di prigione di Chow, alla giraffa decapitata in autostrada da Alan con conseguente incidente a catena, la morte di suo padre da lui causata e il suggestivo funerale dove il nostro tira fuori una voce da usignolo p...

Dimartino - Non vengo più mamma

Dopo due album piuttosto similari tralasciando i Famelika, Dimartino in questo "Non vengo più mamma", sforna 6 brani dove conferma la sua vena poetica lucida e trasognante, chiedendosi "se l'anima sopravviverebbe lo stesso senza più un corpo ad ospitarla", un mini concept sul "poco prima di partire" dal distaccarsi dalle cose terrene e materiali, su come sia difficile, nonostante la "scomparsa" sia inevitabile e  "cadere giù è un secondo", perchè ci sono i ricordi, i sentimenti, le persone ad onorare "il corpo" e allora "le mappe stellari" finiscono per riportarci inesorabilmente al solito bar... A ciò sono legate le tavole di Igor Scalisi Palminteri contenute nel disco. Detto questo, la novità più sostanziale di questi brani, è di natura prettamente musicale, rappresentata da un abbondante uso dell'elettronica, che ora colora, ora sporca la melodia in maniera confacente, dalle ritmiche invasive, quasi s...

Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 - Milano, 29 maggio 2013)

http://www.francarame.it http://www.youtube.com/user/FrancaRameVideo?feature=watch

Miavagadilania - Fuochi

A tre anni di distanza tornano i Miavagadilania  con questo evocativo ep "Fuochi", tra shoegaze, sperimentazioni e psichedelia, intimi e cinematografici, immaginifici... senza dimenticare la forma canzone, i nostri rilasciano davvero un buon lavoro, vario eppur coeso che affascina l'ascoltatore sin dall'iniziale "Trascinami": "artigliami la carne e rovina giù con me" cupa e ipnotica, altamente suggestiva, si prosegue con  la psichedelia della titletrack dall'incedere "dolente" con improvvise schiarite melodiche, "Hvalur": è una traccia strumentale ben congeniata, dall'aria sinistra, coi cori ad acuirne i toni, per un mood rarefatto e intenso, "Muoversi muovere muovermi": "quel che mi dai non ha importanza ormai" è sinuosa ed evocativa, chiude più che degnamenete:"Il sogno": "... e la notte che ci tiene stretti e le tue lacrime autentiche perle d'amore"... diradata e dilata...

Artemixia Cor - As God Intended

Post grunge, hardcore, doom, sludge, trash e altre derivazioni del metal, senza dimenticare la lezione di grandi maestri del passato come  i Melvins, i Nirvana e andando ancor più a ritroso i  Black Sabbath o i Led Zeppelin.. e ci sarebbe altro da aggiungere in merito, ma l'originalità della proposta è salva comunque... e questo è un merito evidente, perchè divincolarsi dai riferimenti con tale maestria per rilasciare nuova linfa non è di certo facile e perchè è questione di cuore, di sincerità... e il cuore è pulsante e/è vivo tra questi solchi e in ogni caso, come lo si voglia etichettare questo esordio... (o dell'inutilità dei generi e delle etichette), l'importante è che stiamo parlando di un disco bello per davvero... e di un trio che in appena un anno (l'anno di formazione è il 2012) sfoggia un groove potente e ricercato, un "pastiche" di chitarre elettriche "originale", da erigere un muro sonoro tale e... "una voce"... beh ce ne f...

Giorgieness - Noianess

I ndie Rock anni zero, con una voce espressiva e potente, quella di Giorgia D'Eraclea, ad ergersi su queste quattro tracce, che sono sicuramente piacevoli e ben fatte, quasi furbe, accattivanti. Manca un'originalità di fondo purtroppo alla proposta in se, frutto forse della sua brevissima durata, dove il tutto finisce con l'assomigliare ad altro. C'è in ogni caso, una buona cura dei dettagli e negli arrangiamenti, si avverte la voglia di mettere quel quid necessario a fare un passo avanti. Sono solo 4 brani in fondo e i mezzi per migliorare ci sono abbondantemente, basta staccarsi dai riferimenti più o meno nascosti: "Sai parlare": tra parti elettriche e d'assalto e momenti più intimi e carichi di tensione, con belle armonie vocali:  "se solo avessi guardato più a fondo, io di sicuro sarei rimasta zitta" "Magari sta sera": "magari stasera ti chiamo ho visto che ho finito l'orgoglio" mood anni '60, fresco e s...