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Uomini di Parola di Fischer Stevens

"Adesso è ora o di spaccare il culo o masticare una gomma... e guardate un pò io ho finito le gomme" Tra nuove albe da attendere e ricominciare ancora una volta, si snoda la vicenda di Val (Al Pacino) appena uscito di prigione e dell'amico di sempre Doc (Crhistopher Walken), che deve farlo fuori, nel mezzo un confronto/scambio generazionale con gli altri personaggi non banale e ottimamente costruito... che trova la sua celebrazione nella scena del lento nel disco pub con Val che convince il Dj a mettere su un lento (vecchia scuola) e poi una giovane ragazza a ballare con lui. L'adattamento alla modernità è vissuto dai nostri vecchietti, in modo eguale e diverso con convinta pseudo convinzione dal pensionato,Doc, che si diletta a dipingere: "casa tua è come la prigione in cui sono stato solo che è peggio, c'è la tv via cavo", o ancora "sono coperto di macchie di sangue puoi sempre farle lavare c'è un nuovo prodotto biologico che..." con...

Now you see me - I Maghi del crimine di Louis Leterrier

"Più da vicino guardi meno vedrai" Tutto giocato sul ritmo e su una sceneggiatura scritta a più mani Josh Appelbaumche, André Nemec, Edward Ricourt, Ed Solomon, Boaz Yakin e Fontaine Beauchamp Hebb che sanno bene però dove metterle, "I maghi del crimine"di Louis Leterrier è un film riuscito, un action trhiller che affascina con la magia e il mistero, le false tracce date in pasto allo spettatore e che procede a colpi di scena come la storia impone... 4 talenti della magia vengono reclutati non si sa da chi ne, per mettere "in scena" un grande spettacolo di tre date... alla fine di ognuno di esso, il pubblico magicamente si trova a ricevere dei soldi in cambio, rubati ora a una banca, ora a un'assicurazione...  Nella favola paventata dei Robin Hood della situazione c'è ovviamente dell'altro e nella scoperta di ciò il risultato non dispiace, anche per il giusto cumulo di tensione che mantiene un certo rigore, un certo dosaggio degli element...

Intervista con Il Maniscalco Maldestro

  Due album a stretto giro di posta... tripudio di ispirazione, necessità impellente... voglia di...  insomma che ci fate di nuovo sulle scene dopo un anno da "A ogni cosa al suo posto"? Diciamo che l'album precedente, sebbene uscito a distanza di un anno aveva visto una lunga e dura gestazione… un processo di produzione veramente poco rilassato ed estenuante aveva portato ad un disco di cui non eravamo pienamente contenti e convinti. Ecco che c'era la necessità di rimettersi di nuovo in pista, in parte anche per un ennesimo cambio di formazione, che ha portato la band da cinque a quattro componenti. Quest'inverno abbiamo macinato sodo in sala prove, buttando giù un sacco di idee e abbiamo deciso che il miglior modo per dare vita e registrare un nuovo album era quello di vivere insieme per 20 giorni a stretto contatto tra noi in un cascinale, per ritrovare lo spirito maldestro della band! Si può parlare come hanno scritto in tanti di ritorno alle o...

Il Top Player è una cosa seria

Il top player è una cosa seria... anzi no, è una parola di uso comune nel mondo calcistico italico per esplicitare un vorrei ma non posso mal celato... eppure è arrivato Tevez, è arrivato Gomez, (che forse il meglio lo hanno già dato, pensano i pessimisti o i realisti chissà) e nelle suddette squadre, Juve e Fiorentina, sono arrivati anche Llorente e Rossi, che proprio top player non possono essere considerati, ma non tanto per titoli vinti e potenzialità, quanto perchè il primo è arrivato a zero e il secondo è reduce da un bruttissimo infortunio... Di contro esce il matador Cavani, inevitabile e... piccola bautade il prode Giaccherinho. Ecco, se Edison Cavani va al Psg seguendo Lavezzi, Pastore,Thiago Silva, Ibra... per non parlare dello scippo Verratti... il nocciolo della questione è evidente ai più... e a rimarcarlo c'è anche il Monaco appena tornato dalla serie b francese a fare incetta di "top player", Falcao signori miei, lo è punto e andando a capo scopriamo ...

Il Maniscalco Maldestro ... solo opere di bene

Ad appena un anno di distanza torna "Il maniscalco maldestro" con questo "... solo opere di bene", abbandonando le sperimentazioni elettroniche dell'ottimo "Ogni cosa al suo posto" per un sound più compatto e dal tiro più diretto, come a dire: niente fronzoli, si bada al sodo, tenendo salva l'eterogeneità della proposta in se, vera e propria cifra stilistica della band, ne escono fuori canzoni di ottima levatura, come da sempre del resto, dove ad emergere sono i canoni della forma canzone stavolta accettati maggiormente e fatti confluire nel ricco calderone dei nostri con efficacia, come filtrati, sottoposti alla cura... per certi versi possiamo riprendere un discorso che avevamo fatto in precedenza per i Marta sui Tubi... c'è un momento della propria vita artistica in cui non devi per forza "stupire" per rilasciare ottimi brani...  Si chiami maturità o meno ha poca importanza, ci siamo persi "giocosamente" nelle devianze...

Happy Endings

Una stagione per il dopo "non matrimonio", una seconda per farli riappacificare e una terza per trarre le definitive e felici conclusioni???... che non sveliamo se non avete visto le puntate sotto titolate. Stiamo parlando della storia di Alex, Elisha Cuthbert e Dave,  Zachary Knighton, finto fulcro di Happy Endings che sarebbe meglio definire sinossi, punto di partenza per... le "Altre" storie, relazioni portanti della trama... ovvero quella tra la sorella di Alex, ovvero Jane, Eliza Coupe, sposata con Brad, Damon Wayans Jr. fi (di colore), che sono la "seconda coppia" e quella formata "di fatto", tra Max, Adam Pally e Penny,Casey Wilson, il primo omosessuale, la seconda single, entrambi perennemente in cerca di una relazione stabile, soprattutto Penny. Più storie ma un solo burattinaio, quella Jane che cerca di controllare le vite di ognuno non solo del povero Brad, portando con se la voglia di primeggiare ad ogni costo e perchè in cu...

Sabù e la Vigilia - Logica Egoistica

Un onesto album pop rock italiano è questo "Logica Egoistica", esordio di "Sabù e la vigilia" che alterna toni più sostenuti quasi d'invettiva e ballad agrodolci, centrando il bersaglio sicuramente per quanto riguarda le ritmiche sempre accattivanti e le melodie ben calibrate, con un gusto retrò che ricorda quello dei primi anni duemila che si rifacevano a certe sonorità tardo anni '80, venendo però meno dopo ascolti ripetuti in quanto i brani non si discostano quasi mai da formule consuete e se l'orecchiabilità della proposta non è mai in discussione, l'appiattimento generale che ne consegue appare quasi inevitabile. Questa nostra considerazione è comunque alquanto soggettiva e riteniamo anche che per il mercato di riferimento, questo possa finanche essere un merito. Dopo l'intro "Perfetta imperfezione"... si parte con "Logica egoistica" e la sua ritmica incalzante, con un testo interessante tutto giocato sui contrasti ...