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Intervista con i Palkoscenico

Come sono nate le canzoni di questo Rockmatik che definite "storia d’amore tra l’uomo e la macchina" e in particolare come mai avete scelto questo titolo?  Molti brani sono nati, dopo aver raccolto, pensieri, appunti, frasi, stati d’animo, sensazioni ed una acuta osservazione della realtà che mi circonda. Il disco è il frutto di tutti questi anni passati in giro per l’Italia e l’Europa. La scelta del titolo è stata fortemente voluta, cercavamo una parola che riassumesse un po’ la nostra storia, le nostre origini rock e l’incontro con  altri generi. Siamo partiti con i primi campionatori fino ad arrivare alle moderne programmazioni, senza mai abbandonare il nostro spirito rock, oserei dire anche rock’n’roll.   E di conseguenza qual'è a livello concettuale il messaggio che volete trasmettere? Che volete sia recepito da chi ascolta l'opera? Noi speriamo di trasmettere un messaggio schietto,onesto, e perché anche no semi-serio. Le prime critiche arrivate  s...

Se sposti un posto a tavola di Christelle Raynal

"Accidenti mi sono fatta Beethoven... non il cane" Cominciamo col dire che per una volta il titolo italiano è quasi meglio di quello originale..."Plan de Table" e continuiamo facendo la conta, ci stanno: lui lei l'altro, la sorella di lei che teme di rimanere zitella, il fotografo amico e coinquilino di lui che sogna di esser famoso, una coppia che non riesce ad aver figli e una coppia dove lui tradisce lei appena può, miscelate con cura e fate interagire i personaggi tra loro, cambiando i posti al tavolo, per tre anzi quattro volte perchè l'happy end arrivi in ogni sua forma. Gradevole, si può vedere di certo, ma anche abbastanza accessorio alla fin fine, è una commedia  che non osa, che non mostra spunti di rilievo o significati altri da quello che è... un gioco di scambi di ruoli per portare la felicità. L'errore è quello di mettere troppa carne a fuoco senza sviluppare le singole tematiche, che vengono abbozzate e non sviluppate adeguatamente, t...

Intervista con gli Arangara

  "Grazia in punta di piedi": come nascono le canzoni innanzi tutto che lo compongono e ovviamente come è avvenuto l'incontro con Francesco Guccini e con Flaco Biondini? Grazia in punta di piedi nasce per la volontà di 'abbandonare' il dialetto ed usare la lingua italiana come idioma dei testi. Nulla di particolare se non l'abbandono 'parziale' del vernacolo che aveva contraddistinto - tranne alcune eccezioni - i nostri precedenti lavori. L'incontro con Francesco Gucci è stato quasi casuale. Siamo arrivati a casa sua (Pavana) con strumenti etnici ed abbiamo fatto ascoltare i nostri brani. Da lì il passaggio è stato breve e come conseguenza logica il Maestrone' ha voluto che Flaco Biondini fosse il supervisore artistico del progetto.   Tanta voglia di raccontare e di dar voce... con la massima sincerità e fierezza, abbiamo più o meno scritto così nella recensione... qual'è l'intento o il messaggio principale delle storie c...

Marco Alemanno, i parenti di Lucio Dalla e le coppie di fatto

La storia di Marco Alemanno è francamente allucinante, assurda... in assenza di un testamento vero e proprio, in Italia è così, le coppie di fatto non contano un benemerito... e  non bastano le immagini, le testimonianze, i ricordi, la vita trascorsa insieme...  dei parenti che sembra non avessero il benchè minimo rapporto in vita con Lucio Dalla, non solo possono disporre di una fortuna equiparabile a cento milioni di euro, ma adesso hanno messo in vendita pure la casa di via D'Azeglio, fregandosene ampiamente oltre che di Marco, anche della Fondazione Dalla... per fronteggiare le enormi spese di successione... dicono.  Al di là di tutto, ci chiediamo... Ma è tanto difficile prendere spunto proprio da questa vicenda che sfiora il surreale, per sfornare una legge che certifichi una volta per tutte le coppie di fatto? Vasco Rossi un paio di anni fa sposò la storica compagna Laura, come a dire, attenagliato da problemi di salute il Blasco ci ha messo una pezza in temp...

Paul McCartney e i Nirvana ancora insieme

Se i Nirvana, una delle band più importanti del mondo, non sono sopravvissute alla morte del suo leader, mentore e dannato Kurt Cobain, un motivo c'è. Anzi, più di uno. E sinceramente chi avrebbe mai pensato ad un Paul McCartney ad esempio, che canta a squarciagola, dall'alto dei suoi 72 anni, Polly, o Rape me, o Lithium? Dall'altro canto, chi potrebbe mai pensare che, sir Paul, colui che ha inventato tutto con i Beatles, dal beat, al pop a tutto quanto nato dopo i “Fab Four”, non conoscesse la band di Aberdeen? Ed ancora: qualcuno può immaginare i Nirvana dimenare i caschetti al ritmo di “Can't by me love”? Tutti dovranno ricredersi. Sì, perchè lo scorso 12 dicembre 2012, ovvero il 12.12.12, il Madison Square Garden di New York ha ospitato un mega concerto con tante rockstar (tra gli altri Rolling Stones, Bon Jovi,  Springsteen, Roger Waters, Eric Clapton, Eddie Vedder, Who, Billy Joel, Alicia Keys, Chris Martin, Roger Waters) per raccogliere fondi per gli sfollati ...

Bertrand Cantat l'ex leader dei “Noir Désir” torna in autunno con un nuovo album

L'ex leader dei “Noir Désir” Bertrand Cantat darà alle stampe in autunno un nuovo album,   un ritorno controverso, amaro per la Francia ed i francesi del grande Jean-Louis Trintignant; un ritorno atteso, sperato, quello dei suoi fan. Lui, Bertrand è il “francesino” maledetto, come il Kurt di Aberdeen, il River Phoenix di Metolius, il Jim Morrison di Melbourne. E c'è poco da stupirsi, come fanno invece i bigotti, i benpensanti, del suo passato  torbido e dei suoi scheletri nell'armadio. Un armadio, fra l'altro, ricco di canzoni, di voglia di tornare sulla scena per fare musica al di là di tutto. Al di là di 5 anni di carcere esiliato in terra lituana. Abbandonato da tutti, ripudiato dal suo Paese per la morte  della compagna, l'amata attrice Marie Trintignant, figlia di Jean Louis, avvenuta il 1° agosto 2003. Cantat è ancora una volta da solo contro tutti; lo dimostra il suo ritorno sulla scena musicale  senza il suo “nero desiderio”. L'album uscirà per la Ba...

Nima Marie - Woollen Cap

Nima Marie con questo esordio vero e proprio ( era uscito a nome Nima, l'ep Come Back qualche anno fa) ha il dono di far sembrare tutto facile, semplice o se preferite scorrevole come è in effetti l'ascolto di "Woollen Cap", dieci canzoni, apparentemente facili, semplici e scorrevoli... questo è talento punto Nima si muove con il suo "cappello di lana" ed è magia il più delle volte, è uno spicchio di mondo incantato che si spalanca con assoluta naturalezza e questo, non è affatto facile... a cominciare dal singolo "You know I do" dai toni delicati, quasi angelici, un contesto tipicamente folk pop, gradevole e orecchiabile dal mood trasognante e immediato, "Blowin too high" ha le stesse movenze e ne prosegue degnamente il discorso, può ricordare certi episodi di Elisa per come è  strutturato e vocalità, "A brighter dawning" è invece lenta e bucolica nell'uso dei vocalizzi "a caccia di altre dimensioni", "For...