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Una Fragile Armonia di Yaron Zilberman

Con le parole di Thomas Eliot sull'opera 131 di Beethoven, nel suo rincorrersi incessante di inizio e fine, nell'importanza di essere portata a termine, si apre questo A Late Quartet, "Una Fragile Armonia", per proseguire su questa metafora e a rigor di logica matematica, che fa si che il dramma si mantenga saldo, senza scadere nel sentimentalismo, mentre accade nella storia, ciò che deve necessariamente accadere. La crisi all'interno del microcosmo aperta dal parkinson che scopre indifeso un Crhistopher Wolken davvero intenso, è il pretesto su cui far muovere gli ingranaggi all'interno del micro cosmo, dove invidia, gelosia, fallimenti la fanno da padrone, scoperchiarne il vaso è appunto un processo matematico, tanto sono codificati gli snodi cruciali del racconto, ampiamente prevedibili e a suffragio dell'opera di Beethoven incessante e continua... a cui chiedere una pausa di riflessione, prima di ricominciare a immergersi nell'opera della prop...

Violacida - Storie Mancate

Meno di mezz'ora, per i Violacida, che con questo "Storie mancate" dimostrano di saperci fare, il recupero di sonorità legate agli anni 60 non è certo una novità nel mondo odierno della musica indie, i nostri aggiungono un tiro pop ficcante e venature psichedeliche che potrebbero essere una sorta di finestra sul futuro, per l'evolversi del loro sound. I testi sono belli nella loro ingenuità, capaci di scivolare in rime baciate senza colpo ferire e di trovare immagini intense con naturalezza... che vivono dello scontro vitalità/nichilismo dove a vincere è comunque un ritratto sincero e verace della generazione narrata.  Venendo ai singoli brani, c'è il beat coinvolgente che sfocia in un finale quasi punk di "Una canzone per perdere tempo": "pochi incontri per spiegarti di non puntare su di me", quello letteralmente travolgente di  "Occhi belli":"tu non ti accorgi che la fuga dei cervelli non fa per te", con tanto di cav...

Banda della Posta - Primo Ballo

Ormai è un binomio, quello tra Vinicio Capossela e la Banda della Posta di quelli da farci un matrimonio... artistico, come il buon Goran Bregovic insegna. Il fatto che questo disco sia prodotto dal cantautore di Hannover (e dal suo fido chitarrista Asso Stefana) la dice lunga. Innanzitutto è un “Primo Ballo”, come ci dice il titolo del disco... ed effettivamente è un album tutto da ballare e loro, insieme agli strani pseudonimi che si portano dietro, sono: Giuseppe Caputo (Matalena) violino, Franco Maffucci (Parrucca) chitarra e voce, Giuseppe Galgano (Tottacreta) fisarmonica, Giovanni Briuolo chitarra e mandolino, Vincenzo Briuolo mandolino e fisarmonica, Giovanni Buldo (Bubù) basso, Antonio Daniele batteria, Crescenzo Martiniello (Papp'lon) organo, Gaetano Tavarone (Nino) chitarre, Vito (Tuttomusica) strumenti, Canio Zarrilli fotografie e proiezioni. Da “España cañi” alla title track, sapori iberici di corride e matador; Capossela dalla Grecia rebetika giunge sino alle “ter...

Virginiana Miller - Venga il Regno

Sacro come l'Amore, Profano come "l'orchestrina dentro l'iphone" da "Due", i Virginiana Miller giungono al sesto disco, dopo "Un primo lunedì del mondo" che è un paragone importante da cui ripartire... "Venga il tuo regno" ne è degno successore, è un album compiuto, che fotografa amaramente i nostri tempi ma che non smette di infondere fierezza e speranza, così i due singoli, l'orecchiabile e godibile "Una bella giornata": "spegni tu la luce ma ogni cosa resta illuminata" e  "Tutti I Santi Giorni": "mentre fuori tutto va, va a rovescio ma vedrai che in qualche modo si farà, non piangere perchè io e te avremo altre primavere dopo gli inverni avremo tutti i santi giorni per noi",  dove i nostri si permettono nella strofa di rimare come si deve "paradiso, sorriso, viso" senza perdere in poesia, stanno quasi a dimostrare il coraggio che ci vuole per riuscire a sopravvivere e a usc...

Carmine Torchia - Bene

Tanti buoni spunti, tanti rimandi, per dieci brani dove ironia e amarezza vanno di pari passo, su un impianto decisamente pop, che non disdegna incursioni negli altri generi. "Bene" è un disco sicuramente valido, curato, ben scritto, nonostante qualche rima di troppo e cantato con garbo, fresco e accattivante, specie nei brani più ritmati, dove Torchia deve e può migliorare è invece soprattutto nelle ballad, tra passaggi melodici ad effetto (che non producono sempre l'effetto sperato) o armonie ridondanti, dove sembra a tratti persino compiacersi, è il caso della nuova versione di "L'astronomo": ballad per pianoforte e voce, dall'aria sognante, che ha un testo un pò cervellotico: "mentre sua moglie razionale pensa al prezzo nazionale delle zucchine" e di "Tu e io": "il verde sta nel parco l'azzurro sta nel cielo lasciarsi andare via" ancora una volta pianoforte e voce, "non ci son parole per descrivere tu ed io...

"Sotto il cielo di Fred"- Premio Buscaglione - Terza edizione

Riparte per la sua terza edizione il Premio Buscaglione, il concorso a cadenza biennale che negli ultimi anni si sta affermando come una delle più interessanti manifestazioni italiane dedicate alla canzone d'autore. Un Premio giovane e dinamico, il primo in Italia ad aver dato la possibilità di iscriversi sul web, gratuito ed aperto a tutti, con la possibilità di aggiudicarsi premi molto ricchi. Tra questi un primo premio da 3000 euro, il Premio La Tempesta Dischi che consentirà di vedere un proprio brano inserito all'interno della compilation prodotta annualmente della più prestigiosa etichetta indipendente Italiana ed un Premio della Critica che permetterà di aggiudicarsi un live tour all'interno dei numerosi festival partner dell'evento. Il tutto ricordando la figura artistica di Fred Buscaglione, legato a doppio filo alla città di Torino in cui è nato il Premio ed al concept dello stesso, tanto per la lunga gavetta compiuta prima di raggiungere il successo quant...

R.I.P.D. Poliziotti dall'Aldilà di Robert Schwentke

Senza pretesa alcuna e senza colpo ferire, scivola velocissimo questo "Poliziotti dall'Aldilà", didascalico all'inverosimile e altrettanto poco verosimile nel suo dipanarsi. Tratto dall'omonimo fumetto, ideato da Peter M. Lenkov e pubblicato dalla Dark Horse Comics, è stato sceneggiato da Phil Hay e Matt Manfredi senza riuscire ad andare più in là di una sinossi allungata, incapaci di sorprendere o di aggiungere interesse alla vicenda. Nick Walker (Ryan Reynolds) muore, ucciso da un collega (Kevin Bacon)in seguito a una retata e finisce nel R.I.P.D (Rest In Peace Department), il dipartimento dell'aldilà, per contrastare i mostri che sono rimasti sulla terra, che stanno progettando non si sa bene cosa a dire il vero, ma tutto combacia ovviamente con la sua morte...  potremmo benissimo andare avanti, non siamo nemmeno a rischio spoiler, per manifesta banalità... ma ci fermiamo dicendo che lassù sarà costretto a far da spalla a Roy Powell, (Jeff Bridges) u...