Passa ai contenuti principali

Post

Massimo Volume - Aspettando i Barbari

Non è un caso che i Massimo Volume aprano questo "Aspettando i Barbari" con un testo che non sia di Emidio Clementi, in quanto i nostri si prodigano a darci la soluzione in un certo modo sin dall'inizio "vince chi resiste" e pongono già in essere la necessità di uno sguardo "altro" (gli innumerevoli personaggi presenti nel disco, come "i lumi che accendiamo per nascondere noi stessi") che è per certi versi la cifra stilistica di tutto l'album, che possa ricongiungersi idealmente con tutto quello da rispedire al mittente nella conclusiva "Da dove sono stato": "Vi lascio e corro incontro ai giorni che mi spettano le carte appese al petto e una versione di riserva per tutte le strofe uscite male e le frasi sbagliate che nessuno potrà più cancellare" ma nell'attesa che i barbari arrivino una volta per tutte, perchè è palese che siano già tra di noi, l'opera di Ryan Mendoza che fa da copertina è alquanto esplica...

Rush di Ron Howard

"Niki mi fai un autografo? Si - Metti la data - Perchè? Potrebbe essere la tua ultima corsa" Una battaglia per rimanere vivo, il controllo totale necessario e indispensabile contro la vitalità che imperversa e prende il largo, sognatori e ribelli entrambi, in un mondo lontano ma non così tanto, due modi di guida differenti, due modi di vivere totalmente agli antipodi, Niki Lauda( Daniel Brühl)  e James Hunt ( Chris Hemsworth) diedero vita a degli scontri epocali in formula uno, quelli che Ron Howard rende cinema in questo "Rush", si riferiscono più precisamente ai campionati mondiali del 75 e 76, che videro i due vincerne uno a testa... più testa Lauda, "qualcosa non va? La felicità è un nemico ti insinua dei dubbi ad un tratto hai qualcosa da perdere se per te la felciità è un nemico vuol dire che è troppo tardi vuol dire che hai già perso", più istinto Hunt, "non chiedere normalità ad uomini che cercano di ammazzarsi con una macchina" che...

Un piano perfetto di Pascal Chaumeil

Quando i francesi giocano a fare gli americani, nel senso di commedia sentimentale americana o ancor più in quello meno nobile di girare "Un'americanata" in piena regola, non ci sono molte differenze perchè comunque il tocco rimane e sarà diverso dal cinema americano del suddetto genere. Dopo "Il Truffacuori" Pascal Chaumeil torna dietro la macchina da presa con questo "Un piano perfetto" che perfetto non è affatto. C'è una premessa assurda,che sta a metà tra superstizione e leggenda, ma sulla quale poggia tutto il film, "ogni primo matrimonio della nostra famiglia non funziona, ergo Isabelle ( Diane Kruger)  che vive da dieci anni con Pierre,(Robert Plagnol) cercherà di ovviare, sposandosi prima con uno sconosciuto( Dany Boon)all'insaputa del suo promesso sposo;  c'è la ricerca, ricca di comicità, nel trovare uno sprovveduto e ingenuo che accetti senza saperlo di fare dunque il primo e c'è il finale già scritto in quello che...

Umberto Palazzo ci racconta "Mare Tranquillitatis", il grande ritorno dei Santo Niente

Come avete lavorato alla genesi dell'album e se è stata una scelta consapevole. ponderata, quella di dirigere il lavoro verso storie da raccontare o è stata una cosa naturale e spontanea, far prevalere insomma questo aspetto, da sempre tra l'altro presente nella tua produzione fin dagli inizi... Mare Tranquillitatis è stato un lavoro abbastanza veloce, quindici mesi fa esisteva solo uno dei pezzi del disco. C’era tanto altro materiale, ma era incoerente e non c’era modo di renderlo omogeneo, quindi ho preferito buttare via tutto. E’ stata una delle migliori decisioni della mia vita, mi ha sbloccato creativamente ed è tutto successo abbastanza in fretta. Il fatto di avere tre progetti diversi permette che questi progetti siano puri e coerenti, quindi sì, è stata una scelta ponderata. L’aspetto più lirico e intimo delle cose che scrivo trova sfogo nel mio lavoro da solista, quindi era logico che mi concentrassi sull’aspetto affabulativo e sull’osservazione sociale Prima...

"Affari di Famiglia"

    "Mi chiamo Rick Harrison, e questo è il mio negozio. Ci lavoro con il mio vecchio e mio figlio, "lo smilzo". Ogni articolo qui ha una storia - e un prezzo. Se c'è una cosa che ho imparato in ventun'anni è che non sai mai cosa entrerà da quella porta." Ben fatto davvero, c'è poco da dire su "Affari di famiglia" (da un'idea di Brent Montgomery e Colby Gaines della Leftfield Pictures), se non che è un programma secondo tutti i crismi e da consigliare senza se e senza ma... L'aspetto più interessante non sta tanto nella contrattazione, più o meno semplice, quanto nella storia che sta dietro ogni oggetto, non a caso History Chanel ha lanciato la serie e i proprietari non mancano di raccontare aneddoti, mentre "Il banco dei pegni" ventiquattro ore su ventiquattro compra e rivende senza sosta.  L'aspetto culturale è dunque evidente, le digressioni sugli oggetti sono esaustive e sintetiche e portano con loro la curios...

Visioni di Cody - Appennino Libero

Protesta, rivolta, punk che dir si voglia, "nello spirito quanto meno e non nell'attitudine", Dio Cinghiale permettendo,  "Le visioni di Cody", rilasciano sei brani di pura tensione narrativa, che cresce, sul lavoro delle chitarre elettriche e sulla ritmica opportunamente sospesa, pronta a deflagrare, in possibilità, perchè sono le parole a far la voce grossa e quando arrivano (praticamente sempre) funzionano eccome... diretti, senza filtro, i nostri aprono l'album con "Il manifesto": "ho comprato il Corriere della sera buono da arrotolarci il pesce, ho comprato la Repubblica di Ezio Mauro buona da accendere per farci il fuoco, ora che è in difficoltà Il Mucchio chiude il Manifesto, è in difficoltà il Manifesto, chiude pure il Mucchio, dimmi porca troia ma io che cazzo leggo, Vauro passa al Fatto.. ma è un giornale di merda no... io non vi sopporto più"... una folk ballad epica, un vero e proprio anthem generazionale contro i radical...

Una Fragile Armonia di Yaron Zilberman

Con le parole di Thomas Eliot sull'opera 131 di Beethoven, nel suo rincorrersi incessante di inizio e fine, nell'importanza di essere portata a termine, si apre questo A Late Quartet, "Una Fragile Armonia", per proseguire su questa metafora e a rigor di logica matematica, che fa si che il dramma si mantenga saldo, senza scadere nel sentimentalismo, mentre accade nella storia, ciò che deve necessariamente accadere. La crisi all'interno del microcosmo aperta dal parkinson che scopre indifeso un Crhistopher Wolken davvero intenso, è il pretesto su cui far muovere gli ingranaggi all'interno del micro cosmo, dove invidia, gelosia, fallimenti la fanno da padrone, scoperchiarne il vaso è appunto un processo matematico, tanto sono codificati gli snodi cruciali del racconto, ampiamente prevedibili e a suffragio dell'opera di Beethoven incessante e continua... a cui chiedere una pausa di riflessione, prima di ricominciare a immergersi nell'opera della prop...