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Threelakes and the Flatland Eagles – War Tales

Difficile non rimanere incantati con canzoni come queste, difficile anche trovare aggettivi che possano quanto meno rendere l'idea di tale spessore narrativo, emozionale ed evocativo... impossibile non lasciarsi trasportare, canzoni che sembrano abbracciare l'ascoltatore, quasi per consolarlo, dal dolore che le attraversa, dal sangue e dalla forza che ci vuole... la speranza... diventa inevitabilmente un rapporto intimo, di complicità e fierezza, attraverso le lacrime. “War Tales” dei Threelakes and the Flatland Eagles è una perla nerissima di un bagliore infinito, che vive di contrasti, che racconta quanta fatica, quanto costa provare a rinascere, insomma Luca Righi con Andrea Sologni e compagni deliziano, senza se e senza ma: “Wild water”: giocata su efficaci scambi chitarristici viene impreziosita da piccoli orpelli strumentali nella strofa per un ritornello che esplode letteralmente: “Oh again, again, we're dust dancing in light” “The walk”: la lap stee...

Elisa - L'Anima vola

Finalmente è arrivato l'album tutto in italiano di Elisa, era quanto meno dal successo sanremese che si attendeva che uno dei nostri maggiori talenti si confrontasse con la lingua madre. Il risultato è "L'anima vola", dodici canzoni di pop italico grazie anche alle collaborazioni con Tiziano Ferro, Luciano Ligabue e Giuliano Sangiorgi, dal respiro internazionale come lo si evince dalla collaborazione con il maestro Ennio Morricone... come si suol dire e come era lecito attendersi, un bell'album con poche cadute di tono, dove la delusione si prende la prima parte, col suo rimuginare su una storia finita e si cerca la speranza nella seconda parte, dove altri fattori intervengono a rinvigorire l'umore, ma tralasciando il discorso testuale di fatti che ovviamente non conosciamo, musicalmente l'album nel suo essere gradevole e di sicuro effetto, finisce con l'assomigliarsi, nel suo essere rassicurante nelle dinamiche armoniche, negli arrangiamenti, s...

CocKoo - Buongiorno

Voci che si contrappongono, strofe che non aspettano altro che esplodere in ritornelli orecchiabili, melodia a tutto spiano, venature elettroniche e retrò, testi che nella loro semplicità rifuggono la banalità, i CocKoo danno il loro "Buongiorno" al mondo con raziocinio pop a facile digeribilità ma con dovizia di particolari. Dodici brani solidi, senza sbavature, che arrivano diretti e ben assestati, dodici brani pop ben scritti e arrangiati, sembra poco, non lo è affatto... da "Le distanze (solo lamenti)": pop elettronico melodico, "è così facile capire che ogni scelta è solo mia" passando per "Casa" "cerco nella mia gabbia toracica qualcosa che si possa definire casa",con impasti vocali trascinanti e ritornello accattivante a "Baby": "sai l'amore è una cosa che si impara" altro brano pop ben confezionato... per un trittico davvero centrato, "La parte più eterna del mondo": con le sue movenze da ba...

Big Fish - Niente di personale

Tra singoli, remix e altro non è certo la coesione il punto di vista migliore per giudicare un album come questo, che già dal titolo mette le cose in chiaro, "Niente di personale", Big Fish è alquanto esplicativo in tal caso e snocciola 14 brani che pur nel loro essere episodici, rivelano la sua mano in maniera tangibile, nelle sue diverse sfaccettature si intende. E' una raccolta più che un disco comunque riuscito, dove i pezzi rap, che aprono e chiudono non a caso il disco vincono per distacco, "La Macchina del Tempo" (feat. Rancore) "e tutte le lacune che avrò saranno la mia fortuna" e  "Nuovomondo" (feat. Caneda) intensa e tutta giocata sull'attesa, in ambito rap, sono sicuramente al top, "il problema dei grandi è che sono ancora bambini"... ci sono gli episodi reggae che non dispiacciono, come  Insostituibile (feat. Andrea Nardinocchi) e soprattutto Levante - Alfonso con inserti jungle, ci sono Morgan e Caparezza a garan...

Julie's Haircut - Ashram Equinox

I Julie's Haircut tornano "spaziando e spiazzando" con questo "Ashram Equinox", album interamente strumentale, dove il fascino oscuro che emanava il precedente ep, si tramuta felicemente in un più articolato mantra, atto a congiungere gli opposti o a percepirne le differenze in una nuova realtà "altra"... Lato A è uguale a Oriente, coi suoni che ne convengono opportunamente ripensati dalla band si intende, così come le suggestioni, i profumi emanati, nelle prime 4 tracce del lotto, che in un non scontro, in un tentativo di unione si amalgamano al Lato B, rappresentato dall'Occidente, più spigoloso e austero, a tratti meccanico, ripetitivo, che equivale per incanto al mantra tipicamente orientale. Ne esce fuori un album non facile, che ha bisogno di ripetuti ascolti, per essere apprezzato come si deve, per capire, il viaggio sonoro che la band ha intrapreso dove bisogna sgomberare la mente e lasciarsi trasportare, tra le ripetizioni, gli scambi,...

Gravity di Alfonso Cuarón

"Tutti dobbiamo morire ma io morirò oggi" La metafora insita già nel titolo, "Gravity" andare avanti anche quando tutto ti porta indietro e ogni ostacolo diventa insormontabile che si esplicita in quello spazio desolato che rappresenta la perdita, il vuoto che attanaglia la mente di Ryan Stone, il personggio interpretato da Sandra Bullock, dopo la morte della figlia e la sua voglia di immergersi nel lavoro, "continuare a guidare" per non pensare e continuare a vivere in qualche modo, non regge fino in fondo, perchè il concetto è sin troppo didascalico ed esplicitato ancor più e soprattutto non appassiona, anche perchè, grazie all'angelo custode logorroico Matt Kowalsky, George Clooney, i dialoghi spesso, che dovrebbero essere il punto di forza, scadono nel ridicolo involontario,"Kowalsky è una figata! E pensare che viene da Harward" o ancora cambiando registro: "Dille che ho trovato quella scarpa rossa, le piaceva tanto e dille ch...

Paolo Cattaneo - La luce nelle nuvole

Un autore di classe che ancora una volta si ripropone con garbo e stile, giocando amabilmente sui chiaro scuri delle atmosfere evocate, delle sensazioni suggerite, delle storie, dei sentimenti raccontati di volta in volta... Paolo Cattaneo con questo "La luce nelle nuvole", si muove come un pittore che via via va assestando pennellate risolutive a un quadro ben esposto in una galleria segreta, intima... ogni tanto c'è voglia di portarlo fuori e allora la sezione ritmica cresce e si fa ammiccante ma sempre con gusto, altre volte si ritrae coscienziosamente, altre ancora si lascia guardare e ammirare... Partiamo dalla fine per analizzare meglio l'album, dalla scarna e intensa "Non ho rabbia non ho pietà": "non c'è umano che consoli non c'è dio che preghi per me" ballad al pianoforte, che si dscosta decisamente dal resto delle canzoni, avrebbe forse meritato un maggior sviluppo strumentale... ma è anche vero che avrebbe finito per stonare ...