Passa ai contenuti principali

Post

Teen Wolf

Il 29 ottobre è iniziata sul canale satellitare Fox Italia, la messa in onda della terza stagione della serie tv adolescenziale, genere fantascientifico/thriller, “Teen Wolf”. Tratto dal film “Voglia di vincere” del 1985, un cult per gli amanti del genere, il telefilm in questione però è tutt’altro che “un'icona”. Gli ascolti che la serie porta alla rete americana via cavo MTV, sono buoni. Ma non sempre la qualità e la quantità vanno d'accordo. La storia di per sé è anche attraente, ci sono delle idee nuove e dei personaggi che rendono la storia interessante, ma non è sicuramente un'eccellenza sia nell’ambito della scelta degli attori (carini quello si) ma in più di un caso con carenze interpretative, sia nell’ambito dell’incipit che di certo non si può definire innovativo. Ed infatti i “soliti” lupi mannari sono i protagonisti della storia: ci troviamo alla Beacon Hills High School, situata in California City, che ricorda in qualche modo la Sunnydale High School di Bu...

Roberta Cartisano - L'ultimo Cuore

Un concept sul futuro del mondo per un passato da recuperare, ricercando e preservando la bellezza della nostra presenza, tra echi di Benvegnù, Basile, Donà, Parente, Roberta Cartisano sfodera un album totalmente personale, affascinante, tra melodie sospese e ritmiche marziali, poetico e intenso da mandar giù tutto di un fiato e poi riascoltare ancora, ancora e ancora, per immergersi totalmente nella filosofia che lo pervade, nelle atmosfere ricercate, nei suoni polverosi che coprono distanze. Un vero e proprio racconto in versi, visionario e immaginifico, un viaggio emozionante, da“La grande notte”: “chi nonostante tutto legge ancora Guerra e Pace come Charlie Brown e c’è ancora chi ascolta il cielo in una stanza e sale su sui panni stesi e lascia il suo amore a gocciolare e adesso che si è tutto capovolto sei sul tetto del mondo e neanche te ne accorgi” coi suoi arpeggi di chitarra, lieve e tenue e le sue ottime aperture melodiche a “L’ultimo cuore”: “nel futuro ci si veste solta...

Sole a Catinelle di Gennaro Nunziante

“Sole a Catinelle” è l’ennesima dimostrazione del talento purissimo di Luca Medici in arte “d’arrangiarsi” Checco Zalone, il ritratto dell’uomo medio, portato ancora una volta sullo schermo per la regia di Gennaro Nunziante questa volta si addentra nella crisi e nella confusione politica di questi tempi, dove si fa fatica a distinguere schieramenti e bandiere, perché in primo luogo si fa fatica a comunicare, questa è la lezione che il film regala senza dimenticare ovviamente di sommergere il pubblico di gag a profusione continua. Rispetto ai due film precedenti, in termini di sceneggiatura, la coppia Zalone, Nunziante fa a brandelli qualunque precedente ambizione narrativa, riducendo il corpus a un canovaccio dove appunto innestare le gag, sia fisiche che verbali, sia di pancia, che più ragionate, preoccupandosi di mantenere altissimi i ritmi e i tempi propriamente comici. Su questa scorrevolezza e godibilità narrativa, il film non pecca d’intelligenza, anzi, è ricco di spunti inte...

Filarmonica Municipale LaCrisi – L'Educazione Artistica

Una band dissacrante, inconsueta, brillante. E anche di talento. I Filarmonica sono un progetto davvero interessante, forse per pochi e che non tutti capiranno. Non è facile mischiare la canzone-teatro, il cantautorato anni '60 e la new wave anni '80... e loro in questo album ci riescono ed anche bene ed è un po' come giocare con i colori e i cromatismi raffigurati nel disco, che pare che si rivolga ai bambini (sulla copertina compare la scritta: “Ciao, gioca e impara con noi! Troverai figure sorprendenti)... ogni testo ha un colore e un piccolo appunto del tipo: “Autismo su tela”, “Precarietà a toni caldi”, “Schizzo su cantautorato”... ed è da pazzi, o da bambini appunto, mettere insieme musiche così diverse tra loro, accomunate da una voce, quella di Pierfrancesco Del Seppia, così profondamente ironica (o così ironicamente profonda) mentre racconta di autismo e indifferenza, di disoccupazione, di genitori e figli, di governi, di amori un po' morbosi, di puttane...

Vince - Lividi

  Un sogno lucido, tra percezioni e suggestioni, ora fumose, ora vivide, dall’incedere sinuoso e ammaliante, a tratti ipnotico, un sound ricco di contrasti e sfumature   che fanno di “Lividi”, un grande ritorno per “Vince”, dopo “Invisibili Distanze”, che si avvale della penna di Alice Lerco, coautrice di tutti i versi, tranne per “Al buio” della scrittrice Grazia Verasani, coadiuvato da Ignazio Orlando, Antonello D’Urso, Max Messina e dalla voce di Silvia Manigrasso, sforna un vero e proprio gioeillino, un album compiuto, che ha una sua coerenza interna, un filo logico dove è facile perdersi, lasciarsi trasportare, perché è al cuore che mira il nostro e il senso arriva da se: “Lividi”: col basso portante, ritmiche in levare e la chitarra elettrica a colorare il tutto con riff ben assestati, “e tu non la senti questa ode alla notte” con un momento centrale più dilatato e spoglio, che prepara il terreno per così dire alla fertile deriva sonora. “Fuzz dub”: tension...

Intervista con i CocKoo

Come nasce Buongiorno?  Dalla fase compositiva ai suoni che poi sono finiti sul disco, dai testi agli arrangiamenti… insomma diteci tutto Buongiorno nasce da un momento di difficoltà che il gruppo ha vissuto tra il 2011 e il 2012. In linea con i tempi attuali possiamo parlare di una vera e propria crisi collettiva ed individuale, sia dal punto di vista musicale e creativo, sia da quello umano, ovviamente vissuta in maniera diversa a seconda delle differenti sensibilità. Tutto questo ci ha portato a raccogliere una serie di “intuizioni musicali” di varia natura, da pattern ritmici e loop elettronici a melodie vocali o chitarristiche, che in qualche modo cristallizzavano l’emozione dell’istante e, elaborate in secondo momento, sono poi diventate le dodici tracce che si possono ascoltare nel disco. Il nostro modo di scrivere si è trasformato da un approccio esclusivamente “da sala prove” a un percorso di produzione più complesso, forse meno parallelo e più seriale, nel s...

Teresa Mascianà - Shine

Approda al suo secondo album, dal titolo “Shine”, la cantautrice Teresa Mascianà dopo “Don't love me” uscito l'anno scorso. In quell'occasione, la title track divenne in poco tempo un successo internazionale da classifica che l'ha portata a girare l'Europa e gli Stati Uniti. Per questo è stata scelta come supporter per il tour in Inghilterra di Uli Jon Roth, chitarrista della storica band degli Scorpions e la sua “Don't love me” fa parte della colonna sonora del film “Aspromonte” di Hedy Krissane, uscito all'inizio dell'anno e che vede Teresa in veste di cantante/attrice. In “Shine”, anche qui con la sua fedele band “I donatori di organo”, sforna un disco dal sound rock, easy, beat con aperture molto eteree ed una buona dose di elettronica. “Shine” è stato pubblicato dalla Top Records di Milano e distribuito da Edel Italy. Sicuramente un lavoro che “splende”, è proprio il caso di dirlo, della luce degli anni '80, inizio '90, da ascoltare d...