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Dario Fo in "In fuga dal Senato" di Franca Rame - Teatro Duse Bologna 11/11/2013

La vergogna “Diaz”, la tragedia di Lampedusa, i diari di Franca da senatrice e rigorosamente "In fuga dal Senato", tra le tele, gli applausi e le foto e i video che non si possono fare… e poi c’è il Vaticano che non si sa chi ne fa le veci, ma a quanto pare non gradisce lo spettacolo (chissà perché poi) e...  poi c’è lui, il Nobel, il Mito “Vivente” che ha perso la donna amata, la compagna di una vita, che ricorda e… la commozione si confonde tra quella “mancanza” profonda, troppo… e le storie di vite “all’inferno e ritorno” o forse no… chissà, si perde… ma resta, nelle parole importanti, nei discorsi ficcanti e decisi, tra una base militare a Vicenza, una lettera all’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi, un rap con i Punkreas, la figura di Don Andrea Gallo, un racconto perduto nella memoria a far riflettere: “E la merda va”… (non necessariamente in questo ordine). E’ difficile riannodare i nodi, che sono stati d’animo, quando la lava che ti travolge è così...

Revolution

Eric Kripke, già ideatore di uno dei telefilm più longevi dell’ultimo decennio, “Supernatural” (giunto addirittura alla nona stagione), nel settembre del 2012 ha deciso di creare una nuova serie tv a carattere fantascientifico. In questa “avventura”, Kripke è affiancato alla produzione esecutiva da Bryan Burke e J. J. Abrams, già grande mente dietro telefilm come “Felicity”, “Alias”, “Lost”, “Fringe” e “Person of Interest”. La prima stagione, andata molto bene negli States, è approdata in Italia quasi in contemporanea nella rete Mediaset Action, che ha deciso di mandare in onda solo i primi dieci episodi della prima stagione, riportandolo in scena solo poche settimane fa con la seconda parte della “season premiere” e quindi con gli altri dieci episodi. Intanto in America, sei settimane fa, è cominciata la seconda stagione che ha registrato un calo evidente degli ascolti, portando il raiting dal 4% della prima stagione con oltre 10 milioni di telespettatori, all’1,6% di questa seco...

Intervista con Mita Medici

Un'artista a 360°. Possiamo definire così Mita Medici. Ha iniziato con i fotoromanzi, era una ragazzina quando ha calcato il primo set cinematografico per poi approdare alla musica con la collaborazione di Sergio Bardotti e Franco Califano (il suo primo grande amore). Poi la televisione al fianco, tra gli altri, di Pippo Baudo ed infine il Teatro. Da lì in poi nasce un'altra Mita, la donna "vissuta" di oggi, quella che abbiamo incontrato poco prima di interpretare un impegnativo monologo per la regia di Manuel Giliberti, ovvero "In scena". Mita ci ha parlato di carriera e teatro, di crisi e politica, di cultura e... di sogni.  Dal Cinema al Piper, dalla dalla Tv al Teatro. Come è cambiata in rapporto a questi mezzi espressivi e dove si sente “a casa sua”?  “Sono cambiata e cresciuta sicuramente artisticamente e tutto quello che ho fatto mi ha dato tanto. Ho iniziato a 16 anni con il primo film, volevo fare l'attrice ma volevo anche cantare, diven...

Noesia - Ultima Notte in Equilibrio

“Ultima notte in equilibrio” è l’esordio sulla lunga distanza dei torinesi “Noesia” dopo tre ep rilasciati nel corso degli ultimi anni. Il titolo la dice lunga sul mood che contraddistingue il lavoro, soprattutto per quell’equilibrio che la band denota, riuscendo a districarsi con cura tra riferimenti più o meno celati, intensi e suggestivi, i brani hanno delle caratteristiche di fondo che finiscono per accumunarli,  a cominciare dai filtri nella voce, dai ritornelli dove spesso i giri si allentano, dalle chitarre elettriche portanti e dalla ritmica oscura e pesante, coesione dunque e rischio di un album monocorde che viene scongiurato dalla qualità dei brani in se, che pur tra qualche comprensibile caduta di tono, risultano essere di buona fattura. C’è tanta new wawe, ovviamente riaggiornata, a partire dall’iniziale “Giorno insonne”: tra chitarre dissonanti e melodie oblique, che “stonano” nel ritornello, dove forse c’era bisogno di una maggiore apertura melodica, anche per va...

Gianni Morandi - Bisogna Vivere

Che gli vuoi dire all’eterno ragazzo Gianni Morandi che canta il bisogno di vivere oggi come ieri, con sempre forza e fiducia nell’avvenire? Che ha fatto il solito disco alla Gianni Morandi? Non è il caso di rimproverargli un bel niente, se  questo “Bisogna Vivere” è il solito disco alla Gianni Morandi, ricco di melodia e soluzioni semplici ed efficaci, alzi la mano chi si aspettava chissà che altro… che non aggiungono niente allo strabordante canzoniere del nostro, un’impresa ai limiti dell’umano… ma rappresentano la tradizione della nostra canzone che si rinnova nella sua rassicurante ripetizione, canzoni gradevoli e facilmente memorizzabili tra le quali spiccano la conclusiva “Ogni vita è grande”: pianoforte, archi e voce, intensa, con un bel messaggio nel testo: “non invidiare nessuno, nessuno è importante anche il potere più forte è un potere importante che sa ingannare la mente con una bugia ma la vita è grande e se lo porta via” e la sentita “Bellemilia” di Gianluca Tad...

LIBERA VERAMENTE - THE BEST OF 10 YEARS

              LIBERA VERAMENTE  L'ALTOPARLANTE PRESENTA SUL SITO DI XL di Repubblica, IN DOWNLOAD GRATUITO, LA SUA COMPILATION THE BEST OF 10 YEARS! The Best Of 10 Years   è il quinto capitolo della collaborazione tra   XL   e   L’AltopArlAnte  che tornano insieme per regalarvi tanta musica gratis http://xl.repubblica.it/brani-musicali/libera-veramente-the-best-of-10-years/6834/ Una collaborazione, già premiata per le sue prime edizioni al   Supersound   di Faenza, e che, questa volta, nasce per festeggiare i   dieci anni di attività dell’agenzia di comunicazione   specializzata nella promozione della musica indipendente via etere. Nella super compilation trovate ben   32 tracce , di artisti che vanno dal Management Del Dolore Post-Operatorio ai Nobraino, passando per Dente, Calibro 35 e Il Genio, selezionate tra tutte quelle promosse da L’AltopArlAnte in dieci anni....

Intervista con Philip Abussi

Abbiamo incontrato per voi Philip Abussi, giovane compositore che si è  distinto particolarmente sulla scena pubblicitaria e non solo, come autore di diverse composizioni che hanno fatto da sfondo a innumerevoli spot di brand di successo, a cominciare dalla splendida La Lumière du Vent, scelta da BMW per la sua campagna mondiale.   Raccontaci un po’ della tua storia e del tuo percorso artistico, da come nasce  in te la passione per la musica al Philip Abussi che abbiamo imparato ad  apprezzare nei diversi spot di successo per i quali hai curato la colonna s onora.. Sono nato in Francia vicino Parigi ma ho vissuto la maggior parte della mia  vita a Roma. Credo che lo spirito di queste due città d’arte, il romanticismo  dell’una e il neorealismo dell’altra, abbia contribuito fortemente alla mia  formazione musicale. La mia passione per la musica è nata inconsapevolmente in tenerissima età, ascoltandola e ricantandola. La prima volta ...