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Ligabue - Mondovisione

Dodici brani e due brevi strumentali compongono il ritorno di Ligabue, “Mondovisione”, che restituisce al pubblico il rocker di Correggio in piena forma, ispirato e convincente, sia nei testi che nelle soluzioni strumentali adottate per cercare di ravvivare la materia, che ovviamente non cambia, fra i pezzi più spinti e le classiche ballad, con una sezione ritmica sempre potente e le chitarre elettriche affilate al punto giusto. Forse sarà la rabbia, la lotta, la determinazione, che ha portato il Liga a dare vita a questo lavoro, curato dal suo musicista Luciano Luisi, per infondere forza e positività ai suoi fan, che in fin dei conti sono ragazzi, figli di un'Italia che non li merita ma comunque giovani che non devono perdere la speranza. Personalmente avremmo preferito magari una voce più in linea coi volumi degli strumenti e un sound meno pomposo, ma Ligabue (insieme a Vasco) è il rock fm in Italia ed è naturale che suoni così, poco male perché Mondovisione è coeso e compat...

Paul William Walker (Glendale, 12 settembre 1973 - Santa Clarita, 30 novembre 2013)

Brian: "Non mi puoi battere se segui le regole!" Dominic: "Ah! Perché? Ci sono delle regole!?"

m.c.n. - “u cirivieddu che è cchinu r'acqua?!”

m.c.n. ovvero "minchia cacata niente", che sta a significare, "Potresti gentilmente evitare di fracassarmi i cosiddetti?", scherzi e traduzioni a parte, la nuova creatura del genio folle di Carmelo Pipitone, chitarrista dei Marta sui Tubi, qui nelle vesti di cantante, in compagnia di Davide Paolini, Roby Vitari e Giacomo Maria Carpa, “u cirivieddu che è cchinu r'acqua?!” è un'opera prima per certi versi "avanguardista" dai toni rigorosamente "esasperati" che prende in giro schemi e stilemi, su un solido impianto heavy metal, hardcore, rigorosamente post, con tutta l’irriverenza “nichilista” punk, senza lanciare messaggi di sorta, non inneggia a nessun “No Future”, è semplicemente uno schiaffo “goliardico” e “nonsense” agli stereotipi, musicali in primis, che vengono di volta in volta opportunamente stravolti, per “U benjo”ad esempio si potrebbe parlare di grunge noise: “chi cazzo ci riri cretino unne chi uno ava a fare country pi sun...

Don Jon di Joseph Gordon-Levitt

"Nella merda che guardo io nessuno finge - Certo che fingono!!!" Da una prigione d’orata all’altra, da imposizioni “indotte” ad altre, da una felicità apparente a un’altra e soprattutto da una dipendenza all’altra, Joseph Gordon Levitt passa con stile narrativo e filmico per finire col rifiutare il sistema, rappresentato dal più classico degli happy end, citato anche in un film "finto" al cinema con Channing Tatum e Anne Hathaway nella prima mezz’ora. L’istituzione, sublimata dalla famiglia, in Don Jon, viene attaccata in ogni suo punto e ben resa, attraverso dettagli e inquadrature rappresentative, personaggi di contorno interessanti(gli stereotipi dei genitori, lui violento, lei oca giuliva, la sorella che per tutta la durata del film è intenta a guardare il telefonino, gli amici che sembrano uscire dalla più banale delle commedie americane) e regia mirata, fanno si che emerga al meglio il messaggio che il nostro alla sua prima prova dietro la mdp vuole ...

Hobocombo – Moondog Mask

Gli Hobocombo più che un gruppo potremmo definirlo un progetto con un marchio mica da poco (Trovarobato), così come il loro “Moondog Mask” – ispirato al controverso artista Thomas L. Hardin alias Moondog, il “vichingo” musicista e poeta – più che un semplice disco è proprio un concept album. Sul fatto che Andrea Belfi (voce e batteria), Rocco Marchi dei Mariposa (chitarra, synth e voce) e Francesca Baccolini (contrabbasso e voce) abbiano compiuto un percorso che è culminato in questo ottimo lavoro e di difficile composizione, non c’è nessun dubbio. Certo, non è di facile ascolto anche se le musiche sono trascinanti in sé. La fortuna di questo album è sicuramente la molteplicità di suoni, a volte dissonanti ma ben calibrati, che sono frutto di tanti strumenti musicali (Boogaloops, Bull fiddle, Dayereh, fisarmonica, Eko Tiger, Elka ek44, Glockenspiel, Nord modular, synth, Shakers, Trimba, Xilofono), alcuni dei quali creati proprio dall’avanguardista di strada, che donano al disco u...

Tuamadre - L'invasione dei tordoputti

I “Tuamadre” sono un gruppo alquanto bizzarro che da Genova e dallo ska jazz sono “approdati” ai Beatles ed ora ad un concept album, “L'invasione dei Tordoputti”. Ma chi sono mai questi tordoputti? I “Tuamadre” hanno creato in questi anni di attività, un mondo tutto loro, definendolo appunto “tuamadresco” e per farne parte bisogna chiedere la parola magica per accedervi... non ci credete? E allora vi consigliamo di ascoltare questo disco, di coglierne tutta la dissacrante ironia, di seguire la storia del protagonista la cui voce “per motivi di budget è la stessa del narratore”, un esploratore britannico di un tempo impreciso accompagnato dal fido sherpa etiope. Da lì parte la narrazione, tra giochi di parole e omofonie, che porterà fino alla scoperta del mistero che è anche la chiave per accedere (?) a: http://www.tordoputti.com/ . Nel disco si potranno ascoltare anche i featuring del trombettista Mr T-Bone, essenziale membro degli Africa Unite e dei Bluebeaters di Giuliano P...

Freak Opera - Restate Umani

Gran bell’esordio per i Freak Opera. “Restate Umani” è un album maturo e consapevole che ha poco da invidiare a produzioni più strombazzate che hanno ripreso nel corso degli anni la grande produzione cantautorale di casa nostra, aggiornandola ognuno a suo modo. I nostri, sfoggiano testi di ottimo livello, soluzioni strumentali “preziose” e melodie “asciutte”, lavorando per sottrazione e senza concedersi sbocchi di sicuro appeal ma sicuramente abusati, rilasciano canzoni genuine che lasciano il segno. Sarà interessante seguire l’evoluzione della band nei prossimi episodi quando per forza di cosa dovrà distaccarsi dai modelli di riferimento, per ora però va più che bene così, d’altronde bisogna restare uniti… o meglio umani… “Vino e fiori”: Tra Tenco e De Andrè, tra arpeggi di chitarra, inserti di archi e flauto, ha un sapore d’antan molto suggestivo: “Vento che ti scioglie i capelli come un volo di uccelli verso la libertà...” “Gli impressionisti”: breve e intenso arremba...