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Maria Antonietta - Sassi

Mai uguale a se stessa Maria Antonietta torna con “Sassi” e ammalia letteralmente con brani di classe cristallina, dal sound scarno ma ricercato e con parole semplici… come la verità che sta dietro l’angolo, che non possono non colpire. Non era facile ripetersi, Maria Antonietta non cambia, si evolve, nella maniera migliore e naturale possibile. Ci sarebbero tante cose da dire, come la citazione dell’Ecclesiaste della Bibbia che dà il titolo all’album e che è poi il ritornello di “Abbracci” o il ruolo dei fratelli Imparato, Giovanni e Marco, con quest'ultimo che ha curato gli arrangiamenti, perchè “Sassi” è fondamentalmente un album di sensazioni, che prende a pelle e riesce a farsi complice anzi la pretende questa complicità con l’ascoltatore, serve solo lasciarsi andare ed è li che scatta la magia: “Galassie”: “ tu che dici sono nella verità e ti riempi la bocca e parli d’amore come se fosse un insieme di parole e non una serie di atti uno dietro l’altro allineati” evocativ...

La Madonna di MezzaStrada – Lebenswelt (Il mondo della vita)

E' uscito ieri, 13 marzo, “Lebenswelt – Il mondo della vita”, il secondo disco de “La Madonna di MezzaStrada”, dopo che l'etichetta “La Fame Dischi” li ha notati nel concorso “Le canzoni migliori le aiuta La Fame”. La band perugina è nata qualche anno fa, nel 2008, ed attualmente è composta da Fabio Ripanucci (chitarra, voce e piano), Fabrizio De Angelis (basso), Damun Miri Lavasani (piano, synth), Luca Papalini (violino), Elis Tremamunno (violino), Franco Pellicani (batteria). Senza dimenticare l'apporto essenziale avuto per loro Michele Turco. Ma chi sono i “Madonna di MezzaStrada”? Sacrali quanto basta, base post rock sui cui sperimentare, anche minimal, senza mai abbandonare le melodie. La scelta dei volumi della voce così priva di effetti, che crea un clima freddo, quasi asettico, potrebbe essere penalizzante e non sempre può essere congeniale, ma di certo non possono passare inosservati i testi che sono spesso e volentieri immagini, scorci di vita così aspri, for...

Agents of S.H.I.E.L.D.

Strategic Hazard Intervention, Espionage and Logistics Directorate. Questo significa S.H.I.E.L.D., che non è altro che un'immaginaria organizzazione spionistica militare, formata prevalentemente da geni e supereroi, creata per far parte di molti fumetti della Marvel Comics. Ed è proprio la Marvel la casa di produzione di "Agents of SHIELD", serie di carattere fantascientifico, che unisce il mondo dei telefilm con quello fumettistico. E' stata la premiere più vista dell'autunno televisivo statunitense con oltre 12 milioni di telespettatori; anche se poi ha man mano avuto un calo notevole negli ascolti, è stata ben accolta dalla critica. "Agents of SHIELD" si può definire una costola del film hollywoodiano "The Avengers", ma ha anche un certo non so che di "Thor", infatti il protagonista Phil Coulson, interpretato, come al cinema, da Clark Gregg, non è altro che un sopravvissuto dallo scontro con Loki, nel primo film della saga cin...

Down by Rock: serata in ricordo di Andrea Allione (Circolo Arci Stranamore 15 marzo - Pinerolo)

Parafrasando il film di Jim Jarmusch, il Circolo Arci Stranamore di Pinerolo (TO), in via Bignone, n. 89, dedica una serata al compianto musicista Andrea Allione, scomparso, dopo una lunga malattia, l'8 ottobre scorso. “Down by rock” è il titolo della serata musicale che si terrà domani sera, 15 marzo, allo Stranamore della città che ha dato i suoi natali ad uno dei migliori chitarristi italiani, ex Area e stimata 6 corde di Paolo Conte. Sul palco alle 21.30 si alterneranno: Luca Russo, Gianni Pitzalis, Paolo Bianciotto, Pascal Simonetti, Pino Sardella (chitarrista), Alessandro Chiappetta (del Quartetto omonimo), Miky Rissolo, Andrea Serafino, Enrico Moi (musicista), Giorgio Santiano, Cristina Bunino (cantante), Isidoro Concas, Giancarlo Gentile e Lorenzo Pavesi. Gli amici di Andrea si ritroveranno per salutarlo, per omaggiarlo, per suonare ancora una volta con lui, che era ed è un chitarrista raffinato e attento, che ha spaziato dal rock al jazz mantenendo uno stile ed un...

Lei di Spike Jonze

- “Non ci posso credere che sto parlando di questo col mio computer" - "Non stai parlando con un computer stai parlando con me” Riuscire a non scadere nel ridicolo involontario con una storia del genere (la relazione sentimentale tra un uomo e un computer) e per di più riuscire a dare credibilità oltre che intensità emotiva, trasporto e persino poesia, non è da tutti. Spike Jonze in "Lei” grazie anche alla magnetica e magistrale interpretazione di  Joaquin Phoenix e ben supportato dalla splendida fotografia di Hoyete Van Hoyetema merita doverosi applausi, per saper mischiare così amabilmente fantascienza e sentimenti mostrando l’enorme solitudine che affligge le umane genti nel volto di Theodore che scrive lettere per altri per mestiere, che sta per divorziare e che non vuole impegnarsi con donne nuove, non tanto per paura di soffrire quanto perchè (è qui c’è tutto il significato della pellicola) fondamentalmente si è soli e ogni rapporto è destinato a pe...

Ex-Otago - In Capo al Mondo

Più che "In capo al mondo" è un nuovo mondo per davvero questo album per gli Ex-Otago, perchè segna un rinnovamento netto nella band, a cominciare da due abbandoni, quello di Pernazza(e di conseguenza alle parti rap)e quello quasi totale dell’uso dell’elettronica a favore di strumenti come il charango o l’harmonium indiano. Il risultato è un album essenzialmente acustico, godibile e ricco di ritmi trascinanti. Rimane intatto quel tocco naif nei testi, colorati di immagini sempre semplici e diretti, che dona una sorta di sincerità al corpus. “In capo al mondo” è dunque un album ampiamente godibile che apre una nuova e incoraggiante fase della carriera della band. “Amico bianco”: chitarra acustica, ritmica in levare, coretti e qualche inserto strumentale: “anche le lumache cantano anche gli impiegati ridono ” “Appuntamento”: “i dentisti fanno festa quando ci guardano in bocca” come a dire Manu Chao contro lo stress della vita moderna: “passo col rosso, andate all’in...

Francesco Renga - Tempo Reale

“Tempo reale di Francesco Renga” è di certo un buon album, con tante belle canzoni, specie se prese singolarmente… infatti  il rischio di apparire un lavoro monocorde appare evidente se si ascolta l’album tutto di un fiato, soprattutto per quanto concerne la parte testuale, tanti autori per un unico tema, “l’amore” che viene sviscerato tra disillusione e rinnovata speranza a scandagliare l’animo umano. Sul versante musicale invece Renga è decisamente più vario anche se non osa fino in fondo, sono questi i limiti di una proposta pop sicuramente di qualità, che non mancherà di scalare le nostre classifiche, dove il nostro riduce al minimo indispensabile le ballatone, i pezzi a sensazione per così dire, dove far evincere le sue doti vocali e si mette più al servizio di una forma canzone, anche raffinata negli episodi più riusciti dell’album, a cominciare da “Vivendo adesso”: uno dei migliori brani dell’ultimo Festival di Sanremo tra l'altro, scritto da Elisa e si sente, tra stop a...