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Lotito, Sacchi e il business più bello del mondo

Il latinista e sparagnino Claudio Lotito e lo "straordinerio" Arrigo Sacchi, nel mondo pallonaro di questi ultimi giorni, sono stati i cosiddetti "bersagli facili", i "mostri, da sbattere in prima pagina" affinchè il dibattito possa continuare. Il dibattito No urlerebbe e si alzerebbe un giovanissimo Michele Apicella, ma più che un film già visto, ci interessa soffermarci sulla strumentalizzazione, arte molto italiana, delle due vicende, non così lontane come sembrerebbe a prima vista. In principio furono il ferroviere che amava stare al telefono, Lucianone Moggi e l'inopportuno Carlo Tavecchio... del primo, Lotito ha preso tutta l'arroganza, la voglia di comandare, di vivere realmente il  potere, dopo essere entrato nel mondo del calcio per moralizzarlo, come amava ripetere, del secondo "l'Arrighe Nazionale", permaloso come pochi (i battibecchi televisivi con Ibra, Allegri...), ha preso semplicemente "la gaffe", ovver...

Il Volo torna a casa. Bagni di folla per Gianluca, Piero e Ignazio

"Il Volo" è tornato a casa. O meglio, sono tornati nelle rispettive città, Montepagano, Naro e Marsala, gli ormai ex tenorini Gianluca Barone, Piero Barone e Ignazio Boschetto, da vincitori del 65° Festival di Sanremo. Con buona pace di una certa stampa italiana che, al contrario di quella internazionale - che li elogia e li ha eletti a portavoce del bel canto all'italiana - li ha oltremodo criticati, spesso gratuitamente. Come ha dichiarato in una trasmissione Rai, Luca Barbarossa, "Noi italiani spesso non ci vogliamo bene, ed invece dovremmo apprezzarci di più". Ci vede d'accordo. Soprattutto perchè gli americani hanno inventato tutto: dal blues al jazz, al pop al punk. Se una cosa ci appartiene, quella è l'opera ed il lirismo. Ed "Il Volo", attingendo alla storia musicale dei primi del Novecento e continuando la tradizione di Pavarotti, Villa e Bocelli.  A Montepagano, una frazione di Roseto degli Abruzzi, una folla gremita ha...

Malika Ayane - Naif

Un inno alla libertà, che in fondo "è un concetto semplice" a prendere tutto con la dovuta leggerezza, ma anche un invito a  rischiare, ad andare avanti, a mettersi in gioco una volta per tutte che se no è "Un pò come avere dischi nuovi e poca voglia di ballare e quanto è strano lo stupore, non ci pensi eppure guardi fuori e tutto è distante". "Naif", è l'album che "volevamo" da un talento come Malika Ayane, è l'ideale continuazione di "Ricreazione" un gioco ironico e divertito che assembla testi e sotto testi, sul significato del tempo, tra sentimenti, relazioni, punti di vista, con ironia e lucidità... e la sua voce, regina, eppur duttile e sempre diversa e dannatamente sempre a suo agio nella varietà di toni e sfumature, dove si sente, che c'è il suo essere "in gioco" e che "si diverte", sul serio... Nella maniera e nei modi più semplici, senza sovrastrutture di sorta o preziosismi vani, grazie an...

"Terra Mia" Napoli saluta Pino Daniele

TERRA MIA Napoli saluta Pino Daniele Cortometraggio dedicato a Pino Daniele DiscoDays dedica la XIV edizione della Fiera del Disco e della Musica a Pino Daniele, ed in tale occasione ha ideato e promuoverà il cortometraggio "Terra Mia, Napoli saluta Pino Daniele" . Il progetto è raccogliere in un unico video le immagini che rimandano alle storie, ai pensieri, alle emozioni, ai ricordi e agli aneddoti di tutti coloro che hanno fatto della musica dell'artista parte della colonna sonora della loro vita. Il film sarà il segno lasciato da Pino attraverso la testimonianza dei suoi ascoltatori. L'associazione organizzatrice invita tutti a partecipare al progetto realizzando e inviando un filmato con il cellulare in maniera libera, incondizionata. L'invito è raccontare di come Pino e la sua musica abbiano significato qualcosa per sè, di quanto lo si è sentito vicino, del segno che ha lasciato oppure qualsiasi cosa sia ritenuta importante. "Terra Mia...

Linea 77 - Oh!

“Oh!” è il nono album in studio dei Linea 77 e arriva a quasi cinque anni di distanza dall’ultimo album in studio. Prima dell’uscita di questo full-lenght la band ha subito cambi di formazione, addii, ampliamenti interni ma si è ripresa, sempre! Nel 2012 ha dato alle stampe “La speranza è una trappola Pt1. EP” che segnava il cambio di formazione ma anche un cambio di stile in quanto l’ep è ricco di sperimentazione sonora. Nel 2013 dovevano dare alle stampe l’ep “C’eravamo tanto armati” ma, a causa di un corto circuito, l’ep è andato perso. Gli unici brani che si sono “salvati” li troviamo qui. Oh! È un ritorno alle origini, una conferma ulteriore che la band c’è, crea e produce ottima musica.  "Presentat-Arm!": singolo di lancio che ha un intro molto particolare e simbolico. Poi esplode un riff corposo e avvolgente con un ritornetto dalle parole mirate….”tutto sommato non c’è male”. Il gruppo ha proposto ai fans un gioco molto bello e particolare, un video NON UFFI...

Giovanni Caccamo - Qui per te

"Qui per te" è l'esordio, o per amor di battuta sarebbe meglio dire  "Il battesimo" di Giovanni Caccamo,  che ha come padrino e madrina  l'accoppiata Battiato/Caselli, che arriva, dopo aver fatto incetta  "giustamente" di premi a Sanremo, con "Ritornerò da te", uno dei  migliori brani in assoluto dell'ultimo festival anche considerando i  big. Un album che si muove ora su atmosfere delicate e sinuose, ora  più corpose dal punto di vista ritmico, dove a spiccare sono le  melodie cristalline del nostro, la varietà degli arrangiamenti, le  storie raccontate  in maniera non banale tra i brani.  "Qui per te", risulta dunque un lavoro coeso, compiuto, che oltre al  singolo sanremese può contare su un paio di altre hits. Di contro forse  sono troppi gli echi di musica italiana che abbiamo sentito nei  singoli brani: Raf, Tiziano Ferro, Malika Ayane, Antonio Maggio,  Pacifico... ovviamente lo stesso Battiato, che va b...

Grey's Anatomy vs The Night Shift: telefilm a confronto

E' giunta l'ora di mettere a confronto due famosi medical drama: "Grey's Anatomy" e "The Night Shift". E' vero, il primo è in onda da undici anni, il secondo solo da uno, ma entrambi sono telefilm fatti bene, di buon livello, che coinvolgono il telespettatore trascinandolo nella storia dei protagonisti, un po' come succede anche per "Chicago Fire". Quindi se scindiamo "Grey's Anatomy" in due opposte fazioni, le prime sei stagioni contro le ultime 5, allora tutto si risolve in un pareggio, ma se guardiamo da vicino le ultime season di "Grey's Anatomy", tutto cambia. Da quando abbandonano la serie George O'Malley (T.R. Night) e Isobel "Izzie" Stevens - interpretata dall'ormai famosa Katherine Heigl, nata artisticamente nella serie "Roswell" - tra la quinta e la sesta stagione, qualcosa inizia a spezzarsi. Se poi ad essi contiamo tutte le altre perdite, da Mark Sloane (Eric Dane)...