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Tiki Taka "Il calcio è il nostro gioco"

Uno strano miscuglio, che pare quasi casuale ma non lo è di certo, tra la leggerezza stile "Pressing", Vianello, il primo "Controcampo" di Piccinini, comunque incisivo negli argomenti trattati e l'antesignano Aldo Biscardi, il padre dei talk sportivi, a giochi fatti... più tanta ironia, specie "auto", che "aiuta" e non inquina, con uno sguardo sulla realtà, calcistica e non, moderno, al passo coi tempi, sul pezzo come direbbe "Antonio Conte", con l'istrionico Pierluigi Pardo alla conduzione."Sotto tutti i punti di vista" ... "Tiki Taka, questo è il nostro gioco", migliora con gli anni, grazie alla formula, opportunamente "miscelata" tra gli illustri predecessori e a un certo affiatamento della squadra più o meno fissa che affianca il nostro. Tralasciando la tv a pagamento, il Varriale del "Processo" sul canale 57, non è, benchè gli sforzi di ammodernamento non manchino, neanche lonta...

Da Perugia la compilation per combattere il cancro con Levante, Maria Antonietta e tanti altri artisti indipendenti

Dal 24 marzo sarà disponibile   “Artisti uniti contro il cancro – Volume 1” ,  compilation realizzata dall’etichetta   Vittek Records   di Perugia   il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione umbra per la lotta contro il cancro per realizzare il Progetto arti e terapie integrate. I laboratori di Arti terapie Integrate si propongono i seguenti obiettvi: - Mobilitare le risorse interne dell’individuo attraverso l’attivazione del processo creativo; -  Offrire uno spazio di cura in cui il paziente possa esprimersi liberamente sia con la parola che con i linguaggi artistici; -  Rompere l’isolamento in cui spesso il paziente si ritrova; - Stimolare l’elaborazione dei contenuti emotivi connessi al difficile percorso della malattia oncologica; -  Creare una rete affettiva di ascolto, comprensione e sostegno; -  Dare spazio e contenimento all’angoscia di morte. Il servizio è stato attivato dall’Associazione umbra per la lo...

Esce il 5 maggio "Habemus Baco" il nuovo ep dei Bachi da Pietra per festeggiare 10 anni di carriera

BACHI DA PIETRA "HABEMUS BACO" 05 maggio 2015 - LP White Vinyl Limited Edition / Digital - Wallace Records, Tannen, La Tempesta / Audioglobe Era il 2005, sembra ieri, o forse un secolo fa. I Bachi Da Pietra erano l'incontro quasi fortuito tra un Giovanni Succi che aveva da poco sciolto i Madrigali Magri e un Bruno Dorella alle prese con i primi OvO e Ronin. Dieci anni, cinque dischi, un live e due ep dopo, quel nome a cavallo tra entomologia e materia è uno dei più riconoscibili e stimati del panorama musicale italiano, dopo un percorso tortuoso, a lungo sotterraneo, imprevedibile ai più (ma non a loro), che dai sussurri e i silenzi di “Tornare Nella Terra” li ha portati alla graniticità epica di “Quintale”. E per onorare questo traguardo i Bachi Da Pietra hanno confezionato “Habemus Baco”, un ep di tre pezzi in cui alla pietra aggiungono il metallo, sempre dediti alla loro missione, fossero davanti a quattro o a mille persone. Perché i Bachi sono nati per spacc...

La solita Commedia - Inferno di Biggio e Mandelli

Il ritorno di Biggio e Mandelli sul grande schermo dopo i due capitoli targati "Soliti idioti", con questa "La solita commedia" - "Inferno" conferma in toto i pregi e i difetti della stralunata coppia, qui alle prese con un canovaccio nuovo nel senso di non visto precedentemente in tv, anche se ben annunciato a Sanremo con la loro esibizione canora. I temi trattati infatti in "Vita d'inferno" sul palco dell'Ariston, li ritroviamo esplicitati su pellicola come da logica conseguenza. Gli accenni cinematografici che riscontravamo nel secondo capitolo dei nostri, "I due soliti idioti" inseritati seppur in maniera confusionaria, li ritroviamo oggi nella stessa misura, ma sicuramente messi in maniera più confacente, ovvero c'è una vera e propria sinossi narrativa, che viene sviluppata in modo anche divertente e conciso nel primo quarto d'ora del film, dove Minosse, non sa in quale girone mandare gli ultimi peccatori rimasti...

Call the Midwife

Quanti telefilm abbiamo già visto ambientati nel dopo guerra? Tanti, troppi, eppure ecco che arriva a spazzare via i nostri dubbi "Call the Midwife", trasformato in italiano nel banale "L'amore e la vita", altro titolo rovinato, perché testualmente "Call the Midwife" significa "Chiamare l'ostetrica", che in effetti in italiano non suona bene, ma bastava semplicemente lasciare il titolo originale. Ideata da Heidi Thomas, che ci porta nel classico mondo del post seconda guerra mondiale, con tutti i problemi che essa ha causato, soprattutto se ci troviamo in un sobborgo londinese, precisamente nell'East End, quartiere in degrado, in cui la povertà, la miseria e l'alto tasso di natalità la fanno da padrone.  Lì è situata la Nonnatus House, un convento composto da suore e levatrici, in diversi casi le suore fanno anche da ostetriche. La cosa che colpisce subito è che non ci sono "cattivi" nella storia, in qualsi...

Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto

-" Posso baciarti ora? - Certo che non puoi Lei scrive lui dirige e nella nuova vita delle parole in immagini, non si avverte minimamente il passaggio. Caso raro ma di certo non nuovo per la coppia Mazzantini / Castellitto che nella trasposizione cinematografica di "Nessuno si salva da solo", riesce perfettamente nell'intento, anche perchè sembra che il libro sia scritto con un occhio di riguardo verso la macchina da presa. Castellitto si dimostra cineasta raffinato e intelligente che sa dove mettere e come muovere la mdp, cercando la poesia ma senza mai strafare, confacente alla storia narrata in modo appropriato e convincente. Quello che viene meno è forse "uno strappo" al racconto, troppo statico a lungo andare,  una maggiore empatia con lo spettatore in certe situazioni, un'intensità che non sempre trova la sua giusta trasmissione. Ma siamo di fronte di certo a una pellicola di livello, intellettuale per certi versi, che ricorda certo cinema f...

Via delle Girandole 10 - Fabrizio Moro

"Via delle girandole 10" non è a livello del precedente album di "Fabrizio Moro" però è un ulteriore conferma di un autore solido che ci sa stare e bene "nei big" della musica leggera nostrana. Ci sono le ballad sostenute ad effetto che lo hanno reso popolare, ma senza eccedere, ci sono tante varianti, che riconducibili o meno a Vasco Rossi o a Rino Gaetano, Antonello Venditti, rilasciano freschezza, c'è buona qualità in sostanza, testi semplici ma scritti bene, melodie che arrivano, arrangiamenti più che appropriati, è un piccolo passo indietro ripetiamo perchè l'ultimo lavoro era decisamente più intenso, più forte, quanto meno a livello testuale, ma la validità della proposta è intatta e regge, nonostante siano pochi i picchi "d'ascolto", a cominciare dall'iniziale "Buongiorno papà": filastrocca agro dolce: "che mi tieni sottobraccio al negozio di giocattoli ora chissà dove sta'" e continua con ...