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Intervista con Nicolas J. Roncea

  Dai Fuh passando per Io Monade Stanca agli album solisti senza dimenticare la sperimentazione teatrale, stai facendo una carriera/esperienza artistica più eterogenea possibile a partire dai generi suonati, raccontaci il tuo percorso e quanto/come sei cambiato nel corso degli anni  Da ragazzino ho sempre e solo ascoltato punk rock e grunge. Generi che più di altri influenzano la mia musica ancora oggi anche se sono orientato verso un altro mondo musicale. Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di incontrare musicisti e persone con culture musicali differenti che mi hanno contaminato e fatto scoprire cose nuove: con i Fuh ci siamo cimentati per anni nella creazione di canzoni dalla vena noise, con Io monade stanca invece, ci siamo dedicati alla sperimentazione e alla follia guidati dal math rock mentre da solo, ho seguito l'istinto e la dimensione che più si sposava ai miei testi, alla storia che racconto, era quella acustica. Lo spettacolo teatrale è stato presen...

Sanremo 2013: I nomi dei "Big" in gara

Elio e le storie tese, Marco Mengoni, Chiara Galiazzo, Annalisa Scarrone, Simona Molinari e Peter Cincotti, Modà, Almamegretta, Raphael Gualazzi, Maria Nazionale, Max Gazzè, Marta Sui Tubi, Malika Ayane, Daniele Silvestri, Simone Cristicchi. Sono i nomi tanto attesi dei partecipanti sanremesi e c'è da esserne pienamente soddisfatti, vista la qualità delle proposte ed anche il suggestivo mix proposto che accontenta davvero tutti, esclusi i nostalgici di Albano, Cutugno e soci si intende.  Un festival giovane e ricco, che non chiude affatto la porta ai talent come si pensava, che vede grandi ritorni da Elio a Silvestri e assolute novità tra le quali spicca la  partecipazione dei Marta sui Tubi... stavolta non c'è Anna Oxa che tenga. Al "giovane" Fazio i nostri complimenti.

Moonrise Kingdom Una Fuga D'Amore di Wes Anderson

"Ho sempre desiderato essere orfana... i miei personaggi preferiti lo sono, credo che abbiate vite più speciali... io ti amo ma tu non sai di cosa parli, ti amo anch'io" Miglior ritorno per Wes Anderson non poteva esserci, un film delizioso, poetico e sognante, lucido nella sua critica alla società americana e alle sue istituzioni, partendo dalle fondamenta, dalla famiglia borghese distrutta "Hai tradito la nostra famiglia bene era ciò che volevo", fino ad arrivare agli scout che sono veri e propri soldati "E lei si considera un caposcout dov'è la sua truppa figlio di puttana?" passando tra "servizi sociali vogliosi di elettro shock e avvocati, pantomima di loro stessi " per giungere alla tempesta risolutrice dove "la chiesa di San Jack è l'unico rifugio di salvezza". Il genio insomma non risparmia nessuno e si muove leggiadro tra gli opposti che tende a rappresentare con assoluta maestria, non cercando che si uniscan...

Troppo amici di Olivier Nakache e Eric Toledano

"Tu vieni da Bollywood... Io ti porto a Gerusalemme" La famiglia anzi le famiglie, tra dipendenza e legami,  l'appartenenza e le caste... tra raccomandazioni e... egocentrismo "tra le cozze"...  giunge in sordina in Italia  il film precedente della coppia Olivier Nakache, Eric Toledano dopo il successo di "Quasi Amici", tralasciando la traduzione ovviamente che cerca di farti capire che sono "quelli lì"...  tagliando la testa al toro in primis, questo è comunque un buon film, ricco di spunti,abbastanza solido nel suo dipanarsi che non dispiace di certo, ben scritto, ben recitato (Vincent Elbaz, Isabelle Carré, François-Xavier Demaison, Audrey Dana, Omar Sy), tutto al posto giusto insomma, non scatta però la scintilla perchè la critica che viene fatta "alla famiglia" come istituzione rimane lì, finendo col far confusione e non affonda il colpo, così come la denuncia razzista e classista appare sporadica, frammentaria, ridotta ...

Luciana, la Satira e il Ritorno del Cavaliere (oscuro)

"Io non dico di avere pudore, che è un sentimento antico. Ma almeno una pragmatica sensazione di avere rotto il cazzo".  «L'autonomia editoriale e la libertà di satira rappresentano valori fondamentali per il servizio pubblico ma non si può arrivare a tollerare espliciti insulti in diretta tv di fronte a milioni di persone. Le parole che ieri sera Luciana Littizzetto ha espresso su Berlusconi, di satirico hanno ben poco». Ad affermarlo il consigliere di amministrazione della Rai Antonio Verro. «Nutro rispetto per le idee politiche della Littizzetto anche se diverse dalle mie, ma - aggiunge Verro - non credo che la Rai debba diventare il suo megafono o il suo pulpito. Gli artisti, specialmente quelli più pagati e apprezzati dal grande pubblico, dovrebbero comprendere di avere anche maggiori responsabilità nei confronti dei cittadini. Tuttavia a volte, e purtroppo sempre più spesso, sembrano dimenticare quale sia il loro vero ruolo in televisione e finiscono così ...

Musteri Hinna Föllnu Steina di Enrico Ruggeri & Elio Rosolino Cassarà

Qualcuno leggerà e rileggerà con più attenzione il titolo di questa recensione, qualcun altro storcerà il naso, altri ancora crederanno che si tratti di un disco pop-rock. Ebbene non è così. Innanzitutto perché l’Enrico Ruggeri di cui si parla non è il più noto cantautore milanese di “Mistero”, ma bensì l’ex componente degli Hogwash, band con all'attivo ben quattro dischi indie rock piuttosto “intimisti ed irruenti”, come loro stessi affermano. Adesso Ruggeri torna dopo un periodo di stand by, dove probabilmente si sarà dedicato al suo lavoro di artigiano ma sempre alla ricerca di nuovi suoni, approdando a questo disco da lui prodotto con i pianoforti ed i synth del suo compagno di viaggio Elio Rosolino Cassarà di Mazara del Vallo, un pittore in realtà. Insieme creano questo disco, a cui anche le nostre orecchie fanno fatica ad abituarsi. “Musteri Hinna Föllnu Steina” è un suono. Un unico lungo suono, come stare seduti nelle giganti distese islandesi a guardare il nul...

Nel giardino dei fantasmi - Tre allegri ragazzi morti

Strutture armoniche, bridge, chitarre che tagliano l'atmosfera, cifre stilistiche e tecnicismi vari per una volta ve li lasciamo alla nostra comunque "doverosa" (n.d.r) analisi brano per brano,  lasciateci disquisire amabilmente in questo strambo preambolo candidamente di "Inni generazionali" come se piovessero e per tutte le occasioni, da canticchiare (e ballare perchè no?), anche senza un vero motivo, semplicemente perchè hai ascoltato una canzone e ti è rimasta in testa volente o nolente... che la cosa buffa è che al primo ascolto pensi, ma davvero sono i Tarm questi? Con un pò di scetticismo... Però intanto appunto non smetti di cantare e pian piano certe frasi dei testi ti incuriosiscono sempre di più e ti crescono dentro e rivelano il loro senso più profondo e allora giungi al terzo ascolto, quello dell'attenzione definitiva e via via capisci, tutto si fa chiaro e inizia spontaneamente un processo di pura meraviglia e pensi:  "che cazzo di ...