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Erica Mou - Contro le onde

Metti una "voce" fresca e ricca di personalità come è per l'appunto quella di Erica Mou, col suo stile sicuramente personale nello scrivere, nelle mani di uno che ci sa fare sul serio, Boosta, in primis perchè sa capire chi ha di fronte e come un sarto confeziona il vestito più adatto... ne escono fuori 10 canzoni "Contro le onde" e contro la cattiva musica italiana, che hanno tutti i crismi per piacere davvero a tutti, nel calderone pop italico odierno è una ventata di novità il ritorno di Erica. Caterina Caselli che ha sancito di fatto l'unione fra i due ci ha visto bene e sentito meglio anche stavolta, non ci sono cadute di tono, l'album scorre via piacevole e godibile, senza venir a noia, anche nei suoi ammiccamenti "mainstream", l'uso dell'elettronica non è mai invasivo come del resto il sound nel suo insieme rimane comunque essenziale ed efficace anche nei momenti per così dire "orchestrali", c'è poi un mood vin...

Guitar Sud Festival - Resoconto Live - Teatro Impero Marsala (dal 31 maggio al 2 giugno 2013)

Tre serate di grande musica, il "Guitar Sud Festival", si è concluso ieri sera a Marsala, con il pubblico in piedi a tributare il giusto omaggio a  Sylvain Luc, un vero e proprio fuoriclasse, che per un'ora ha deliziato la platea del Teatro Impero, alternandosi tra due chitarre, pedaliere, loop e una mimica espressiva da grande intrattenitore, tra omaggi alla canzone italiana e virtuosismi tecnici, delicato ed energico allo stesso tempo, sempre intenso ed emozionante. La sera precedente era stata la volta del “Timeless Trio”, con Gerard Pansanel, alle chitarre, Joel Allouche, alla batteria e Rémi Ploton al piano, che hanno proposto un jazz ricercato e d'atmosfera, prezioso e cristallino negli scambi strumentali, tra standard e improvvisazioni. Venerdì scorso era toccato invece ai musicisti manouche Bernard Scotti alla chitarra solista (che suona col mi cantino invertito ed è "un mostro" di bravura si intende) e Alain Palumbo alla chit...

Tutti pazzi per Rose di Régis Roinsard

Tralasciando la solita beota traduzione italiana del titolo "Tutti pazzi per Rose", che appeal  abbia del resto il tanto abusato "Tutti pazzi per" è un mistero bello e buono, la Populaire che sarebbe la marca della nuova macchina da scrivere è li a rappresentare la velocità, il progresso che si avverte ed è pronto ad esplodere, siamo nel 1959 a un passo dal boom economico,  "una margherita nella neve" è Rose, interpretata magistralmente da Deborah Francois, sbadata e vulnerabile, ma forte e con un talento purissimo, quello di scrivere a macchina velocemente... Tra emancipazione femminile, l'esigenza di primeggiare e i primi cambiamenti dei costumi anche all'interno del nucleo familiare, con diverse citazioni cinematografiche, da Audrey Hepburn alla Nouvelle Vague, si snoda la vicenda piacevole e retrò che Régis Roinsard, racconta con garbo inevitabile e Guillaume Schiffman,  restituisce nella fotografia perfettamente aderente ai canoni dell...

Una notte da leoni 3 di Todd Phillips

"C'erano tante persone che avrei voluto morissero prima di mio padre, mia madre ad esempio"  Una vera e propria gara tra Alan, Zach Galifianakis e Chow, Ken Jeong che se le danno di santa ragione a colpi di battute e gag surreali e reggono il film praticamente da soli, si può sintetizzare così "Una notte da leoni 3", dove rispetto ai precedenti capitoli "il branco" non ha problemi di memoria e questo fa scomparire dalla narrazione quasi del tutto i flashback che permangono solo per fare da ragguaglio all'esile trama ma la predominanza della strana coppia buono/cattivo mette in secondo piano gli altri personaggi, relegandoli a ruoli di semplici comprimari. Il film parte bene con delle buone sequenze iniziali, dalla spettacolare fuga di prigione di Chow, alla giraffa decapitata in autostrada da Alan con conseguente incidente a catena, la morte di suo padre da lui causata e il suggestivo funerale dove il nostro tira fuori una voce da usignolo p...

Dimartino - Non vengo più mamma

Dopo due album piuttosto similari tralasciando i Famelika, Dimartino in questo "Non vengo più mamma", sforna 6 brani dove conferma la sua vena poetica lucida e trasognante, chiedendosi "se l'anima sopravviverebbe lo stesso senza più un corpo ad ospitarla", un mini concept sul "poco prima di partire" dal distaccarsi dalle cose terrene e materiali, su come sia difficile, nonostante la "scomparsa" sia inevitabile e  "cadere giù è un secondo", perchè ci sono i ricordi, i sentimenti, le persone ad onorare "il corpo" e allora "le mappe stellari" finiscono per riportarci inesorabilmente al solito bar... A ciò sono legate le tavole di Igor Scalisi Palminteri contenute nel disco. Detto questo, la novità più sostanziale di questi brani, è di natura prettamente musicale, rappresentata da un abbondante uso dell'elettronica, che ora colora, ora sporca la melodia in maniera confacente, dalle ritmiche invasive, quasi s...

Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 - Milano, 29 maggio 2013)

http://www.francarame.it http://www.youtube.com/user/FrancaRameVideo?feature=watch

Miavagadilania - Fuochi

A tre anni di distanza tornano i Miavagadilania  con questo evocativo ep "Fuochi", tra shoegaze, sperimentazioni e psichedelia, intimi e cinematografici, immaginifici... senza dimenticare la forma canzone, i nostri rilasciano davvero un buon lavoro, vario eppur coeso che affascina l'ascoltatore sin dall'iniziale "Trascinami": "artigliami la carne e rovina giù con me" cupa e ipnotica, altamente suggestiva, si prosegue con  la psichedelia della titletrack dall'incedere "dolente" con improvvise schiarite melodiche, "Hvalur": è una traccia strumentale ben congeniata, dall'aria sinistra, coi cori ad acuirne i toni, per un mood rarefatto e intenso, "Muoversi muovere muovermi": "quel che mi dai non ha importanza ormai" è sinuosa ed evocativa, chiude più che degnamenete:"Il sogno": "... e la notte che ci tiene stretti e le tue lacrime autentiche perle d'amore"... diradata e dilata...