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Intervista con i Galleria Margò

  Partiamo dal nome, Galleria Margò ha un non so che di cinematografico... diciamo a sensazione, qual'è il reale significato? La “galleria” rimanda alla galleria d’arte, alla galleria del vento dove vengono testate le automobili, alla galleria stradale che nell’immaginario comune riporta al viaggio, alla galleria dei cellulari, che contengono immagini. Margò invece è per noi, oltre che un piccolo tributo cinematografico alla nostra adolescenza, un nome femminile dalla grande sensualità. Tutto questo e molto di più, è l’immaginario che il nostro nome vuole fornire. Raccontateci un pò di voi, della vostra storia e di come siete arrivati a Fuori Tutto... Siamo quattro ragazzi tra i 25 e i 30 anni. Ci siamo conosciuti assai recentemente e quasi per caso, tra il 2009 e il 2012. Il nostro progetto Galleria Margò nasce nel 2012 tra Milano e Bologna, e nel 2013 trova la sua dimensione pubblica, con l’uscita in tutti gli stores italiani dell’album “fuori tutto”, distribuito d...

"Viva il Live" terza edizione, a Mantova dal 12 al 14 settembre

Ritorna dal 12 al 14 settembre 2013 a Mantova la terza edizione di "Viva il Live!", il grande festival dedicato alla musica dal vivo in Italia organizzato da Arci ed Arci ReAL. Tre giorni di workshop, incontri e grande musica live per un evento che si muoverà tra cinque location differenti, il tutto rigorosamente ad ingresso gratuito. Tra gli ospiti musicali Niccolò Fabi, Marta Sui Tubi, Levante, Mama Marjas, Bianco, Edoardo Cremonese e moltissimi altri. Arci ed Arci ReAL non si fermano: dopo il concorso "Suoni ReALi", dedicato ai talenti musicali under 30 della nostra penisola, torna a settembre la terza edizione di "Viva il Live!", condita da una importante appendice legata proprio al contest "Suoni ReALi". E' infatti stata pubblicata in questi giorni su i tunes e su tutti i digital stores la compilation "Suoni ReALi 2013", contenente un brano di ognuno degli otto semifinalisti dell'edizione 2013 del concorso (Absolut Red...

Marlene Kuntz - Nella tua luce

Tagliamo la testa al fantomatico toro e mettiamo scritto da subito per inciso che questo "Nella tua luce" è un discreto ritorno per i Marlene Kuntz, che da un ventennio reggono insieme a pochi altri il rock italiano Maiuscolo. Detto questo, senza voler scadere nel troppo amore che si tramuta in critica fine a se stessa, non si può essere pienamente soddisfatti di questo nuovo parto targato Marlene, nonostante il sound morbido e sinuoso (ma il discorso riguarda anche i testi) si faccia preferire alle sonorità più ruvide di "Ricoveri virtuali e sexy solitudini", che non ci aveva convinto, anzi, così come il brano sanremese... ma non è una questione di generi musicali e non è un discorso da fan che si sentono traditi, sia ben inteso, è una mera questione di canzoni... in sintesi, non ci sono brani in questo album, così come nel precedente, che resteranno nella storia di una delle più grandi band italiane... neanche l'ottima Catastrofe. La colpa forse è semplice...

Paolo Benvegnù festeggia con la Vigna Dischi - Resoconto Live Marsala 31/08/2013

Con i brividi lungo “la schiena” e gli applausi inevitabili per il grande Paolo Benvegnù si è conclusa la prima festa della Vigna Dischi, giovane etichetta siciliana che ha fatto sin dalla sua nascita ben parlare di se e lascia assolutamente sperare per il futuro,  Pierpaolo Marino e Alì sono lì a dimostrarlo ed aprono la serata come meglio non potrebbero, con energia e intensità il primo (sua tra l'altro l'idea della “festa” dell'etichetta), in compagnia di Fabio Genco (Bananalonga)e di Dario Silvia, attingendo dal suo esordio, regalando un'inedito in apertura Bonsai e chiudendo con Piante Carnivore uno dei brani migliori di Otto brevi racconti, con il suo writing naif e poetico e un pizzico di timidezza ed emozione, il secondo, esegue la sua rivoluzione dal monolocale con Davide Iacono (Veivecura) e arriva eccome ai circa trecento accorsi, pop d'autore e coinvolgente... letteralmente "Armato fino ai denti". Nel mezzo c'è anche il temp...

Intervista con Nima Marie

Ciao Nima, abbiamo scritto nella recensione che hai il talento, il dono, di far sembrare quasi tutto troppo facile... “si muove con il suo ‘cappello di lana’ ed è magia il più delle volte, è uno spicchio di mondo incantato che si spalanca con assoluta naturalezza” va bene come descrizione?  Ciao e innanzitutto grazie per le belle parole. Mi hanno richiamato alla mente l’immagine di un’acrobata durante le sue evoluzioni: i muscoli sono in tensione, la concentrazione è al massimo, ma il suo sorriso non tradisce la fatica e il pubblico è incantato dalla grazia e dalla naturalezza dei movimenti. Se sono riuscita a creare questa magia, ne sono più che felice. Resta il fatto che, perché l’incantesimo riesca, serve un ascoltatore disposto a lasciarsi conquistare. Qual era il sentimento, le sensazioni che volevi esprimere... Molti brani del disco sono canzoni d’amore, dove l’amore però è spesso un pretesto per raccontarsi. C’è l’insoddisfazione per questa vita che sembra ...

Marta sui Tubi - Resoconto Live - Marsala 10 agosto 2013

Dovevano passare 10 anni, 5 dischi, un dvd sui ghiacci, un disco live, una vagonata di live, Lucio Dalla, Il Festival di Sanremo, le lune e ovviamente le spine, ma i Marta sui Tubi sono "finalmente" riusciti a tornare a casa, a prendersi gli applausi che meritano... del resto: "Tu puoi diventare tutto quello che ti pare".  10 anni fa, erano da poco in tre, scarni, essenziali, diretti... l'entrata alle pelli di Ivan Paolini era già allora ben presente e decisa, oggi, è inutile dirlo, il loro sound si è arricchito enormemente, merito anche di Mattia Boschi, senza dimenticare l'apporto di Paolo Pischedda, la loro proposta musicale è cresciuta a dismisura andando di volta in volta a imbattersi coi generi musicali più disparati, ma i nostri non hanno abbassato di una virgola la loro potenza... e il concerto è un concentrato di adrenalina pura, oggi come ieri... ma oggi c'è più emozione nell'aria e c'è anche la mamma e Giovanni Gulino evita a...

In Trance di Danny Boyle

"Nessuna opera d'arte vale una vita umana" Un furto ad un'asta, pianificato da tempo, un narratore che lavorando lì dentro si capisce dopo niente che è uno dei complici, ma qualcosa va storto, durante la rapina, il complice ha sottratto il quadro e si è preso una bella botta in testa tale da fargli perdere la memoria a breve termine... ovvero ha narrativamente e opportunamente dimenticato dove ha messo la tela rubata, la banda "tradita" cerca di aiutarlo a ritrovare la memoria grazie a sedute di ipnosi che via via si fanno sempre più particolari. Questa è la sinossi e questo è il film a ben vedere e gli snodi, le relazioni tra i personaggi, avvolti nel mistero, vengono dispiegati con cura e perizia, senza mancare d'intensità, sempre di un trhiller stiamo parlando, anche se a partire dal secondo tempo, la vicenda in se si avviluppa quasi su stessa, non tanto facendo confusione, tra lo stato di trance e quello reale, quanto per l'inverosimiglianza...