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L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi

Il film più ambizioso di Giovanni Veronesi, recitato magistralmente dal grande Elio Germano, “L’ultima ruota del carro” che ripercorre in maniera didascalica trent’anni e passa di storia italiana, “vista alla tv” con fare televisivo e con toni leggeri ma importanti che sfociano nel melodramma in maniera disordinata e inconcludente, è sostanzialmente non tanto un’occasione fallita, quanto un ritratto romanzato di una vita reale e assolutamente normale che forse parafrasando i titoli di coda non valeva farci un film. Ma non è certo colpa dell' "Ernesto" che ha ispirato la vicenda se la sceneggiatura scritta a più mani condensa tutto il climax nella mezz’ora finale col modo di fare tra l’altro repentino che ha avuto per tutta la durata della narrazione. E come negli avvenimenti storici che accompagnano i protagonisti, “le sterzate” al racconto, appaiono tardive e non riescono a coinvolgere più di tanto, perché manca principalmente l’affezione alla storia stessa, che ...

I Beatles “tornano” con On air – Live at the BBC volume 2

I Beatles tornano con un nuovo album. Forse sembrerà strano utilizzare la parola “tornare” per un gruppo non più attivo dal 1970, ma in realtà i Fab 4 non sono mai andati via. Sono tuttora presenti, anche se solo con Ringo e Paul, quest'ultimo sempre più prolifero che mai (nonostante i suoi 72 anni portati divinamente), perchè una band come i Beatles sta alla base di tutta la musica che dagli anni '60 ad oggi ci propinano (nel bene e nel male) i mass media e le radio in particolare.  Ma loro sono gli unici. E soli. Tuttora a distanza di oltre 50 anni. E allora cosa fare? L'idea viene dalla Apple che – nonostante gli album, i bootleg, le rimasterizzazioni pubblicate negli anni – decide di far uscire preziosi nastri provenienti dalle storiche trasmissioni della londinese BBC, dove il gruppo di Liverpool ha suonato 52 volte eseguendo dal vivo e con pochi mezzi a disposizione, più di un centinaio di canzoni edite ed inedite.  Il tutto tra il 1962 ed il 1965...

Nashville

Creata da Callie Khouri, trasmessa dalla ABC dal 10 ottobre 2012, la serie “Nashville” mette a confronto due generazioni diverse in un contesto che negli ultimi anni, grazie anche a “Glee” e “Smash”, è tornato protagonista tra le serie tv statunitensi, quello musicale. Sì perchè, erano anni che i telefilm del genere non approdavano al successo. Dopo il cult “Saranno Famosi” c'è stato ben poco e quel poco è stato spazzato via fino a qualche anno fa dove, grazie anche (o per demerito) a reality ben noti sia in Italia che all'estero, hanno preso piede serie tv musicali alcune delle quali hanno avuto vita breve, altre come lo spagnolo “Paso Adelante” (che ha goduto di un successo “anomalo” più per l'area geografica da cui proviene) e “High School Music” hanno sbaragliato la... mancata concorrenza. Ma veniamo a noi. Cosa succede quando una cantante ormai quarantenne si ritrova con il prossimo tour che si prospetta un fiasco, lontani i tempi dei sold-out, mentre s...

Ance e i Fatti quotidiani – Tradizione Commerciale

Andrea Lovito (voce, chitarra, armonica) in arte Ance rilascia questo breve e intenso Ep “Tradizione Commerciale” ben coadiuvato da i  "Fatti Quotidiani”: Daniele Bianconi (basso) Dario Gozzini (tastiere) Michele Trentacosti (batteria) Massimiliano Lami (sax tenore e soprano) Federica Amato (cori, flauto traverso). Un sound minimale e d’impatto per testi sospesi tra denuncia e ironia, con un omaggio a Gianni Rodari, sicuramente un buon lavoro, che dura troppo poco, ma che è sicuramente interessante e lascia come si suol dire, far sperare per il futuro…a cominciare da “Introduzione”: “Il disco che avete tra le mani si chiama Tradizione Commerciale” che per la legge di mercato è paragone di quanto si può fregare le persone” chitarra e voce, un vero e proprio stornello a far da apripista, alla invettiva di “A pancia piena”: “E col bulimico pensiero con il vino un litro intero sul pavimento a restituir la cena ma immediato è il desiderio di tornare a pancia piena…“ scarna ed effi...

Questione di tempo di Richard Curtis

"Lezione numero uno: puoi viaggiare nel tempo quanto vuoi, ma non puoi costringere una persona ad amarti”... “Questione di tempo”, che segna il ritorno dietro la mdp di Richard Curtis a dieci anni da “I love Radio Rock”, è una fiaba dai toni garbati, non proprio originale ma comunque gradevole e godibile. Un'infanzia apparentemente felice, un'adolescenza piatta, una mamma un po' snob che adora la regina Elisabetta, un papà presente che gioca per far vincere il figlio, uno zio simpatico ed un po' smemorato ed una sorella dolce e molto affettuosa. Ed allora dove sta l'inghippo? Il film, colmo di flashback, si annuncia in questo modo: “Che cosa accadrebbe se potessi rivivere ogni momento della tua vita?” Lasciamo che Tim (Domhnall Gleeson) raggiunga la maggiore età (che in America è fissata a 21 anni) e James (Bill Nighy), il padre... lo stesso padre che lo “redimerà”... una mattina qualunque, svela al figlio che tutti i maschi della famiglia possono andare i...

Dario Fo in "In fuga dal Senato" di Franca Rame - Teatro Duse Bologna 11/11/2013

La vergogna “Diaz”, la tragedia di Lampedusa, i diari di Franca da senatrice e rigorosamente "In fuga dal Senato", tra le tele, gli applausi e le foto e i video che non si possono fare… e poi c’è il Vaticano che non si sa chi ne fa le veci, ma a quanto pare non gradisce lo spettacolo (chissà perché poi) e...  poi c’è lui, il Nobel, il Mito “Vivente” che ha perso la donna amata, la compagna di una vita, che ricorda e… la commozione si confonde tra quella “mancanza” profonda, troppo… e le storie di vite “all’inferno e ritorno” o forse no… chissà, si perde… ma resta, nelle parole importanti, nei discorsi ficcanti e decisi, tra una base militare a Vicenza, una lettera all’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi, un rap con i Punkreas, la figura di Don Andrea Gallo, un racconto perduto nella memoria a far riflettere: “E la merda va”… (non necessariamente in questo ordine). E’ difficile riannodare i nodi, che sono stati d’animo, quando la lava che ti travolge è così...

Revolution

Eric Kripke, già ideatore di uno dei telefilm più longevi dell’ultimo decennio, “Supernatural” (giunto addirittura alla nona stagione), nel settembre del 2012 ha deciso di creare una nuova serie tv a carattere fantascientifico. In questa “avventura”, Kripke è affiancato alla produzione esecutiva da Bryan Burke e J. J. Abrams, già grande mente dietro telefilm come “Felicity”, “Alias”, “Lost”, “Fringe” e “Person of Interest”. La prima stagione, andata molto bene negli States, è approdata in Italia quasi in contemporanea nella rete Mediaset Action, che ha deciso di mandare in onda solo i primi dieci episodi della prima stagione, riportandolo in scena solo poche settimane fa con la seconda parte della “season premiere” e quindi con gli altri dieci episodi. Intanto in America, sei settimane fa, è cominciata la seconda stagione che ha registrato un calo evidente degli ascolti, portando il raiting dal 4% della prima stagione con oltre 10 milioni di telespettatori, all’1,6% di questa seco...