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Jobs di Joshua Michael Stern

“Oh Gesù! No è solo Steve” Ne avevamo sentito parlare così male che ci era venuta ancor più curiosità nel vederlo, anche solo per capire il perchè di tutte queste critiche. Fuori cinema, possiamo con coscienza affermare che forse sono semplicemente le aspettative che erano troppo alte, per un film di genere, che non appassiona fino in fondo ma che comunque si lascia guardare e ha i suoi spunti d’interesse. Più manager di se stesso che talento e genio folle:“Che vuoi fare mi vuoi licenziare? No io ti ho già licenziato… perché sei ancora qui? Steve lui è il miglior programmatore che abbiamo!!!! E’ il miglior programmatore che non condivide la nostra visione”. “Jobs” è questo e nella caratura del personaggio rappresentato sta forse il perché di tanto ostracismo verso la pellicola. Non c’è empatia, ma sgradevolezza nel veder rappresentate le gesta di un sognatore senza scrupoli, in questo apparente ossimoro c’è però il succo del discorso. E’ un film alla fine freddo, distaccat...

Nathalie - Anima di vento

Come è a suo agio Nathalie quando può sperimentare, anche all'interno di un pezzo “pop” o in sonorità sghembe o più propriamente rock, come esce sicura e avvincente la voce, come si appiattisce di colpo se messa a confrontarsi su terreni più mainstream, radiofonici, sembra quasi messa lì a limitare i danni e nel mentre a confessarti che non c’entra niente. Di questa dicotomia vive “Anima di vento”, registrato negli studi di Abbey Road resi celebri dai Beatles, che riserva il meglio nelle tracce finali, ma che regala comunque buoni spunti nello scorrere della sua tracklist, nonostante come affermavamo poc’anzi appare palese a nostro avviso come Nathalie debba svincolarsi del tutto dalla banalità di certe melodie, di certi arrangiamenti che non le appartengono e che la penalizzano, soffocando il suo talento, la versatilità della sua voce, che emerge solo a tratti purtroppo… a volte “sostenuta” da duetti di tutto rispetto… le fondamenta da cui ripartire sono abbastanza solide e s...

2 broke girls

Metti due ragazze completamente diverse, cameriere in una tavola calda alla periferia di Brooklyn, una bionda e una mora, una con un passato da ricca e con una famiglia solida alle spalle, l’altra da sempre molto sventurata, è andata avanti da sola, con le sue forze. Metti un “contorno” di individui molto strambi e di diversa etnia, dal cuoco perverso al proprietario timido ed impacciato, dal cassiere sempre sorridente con la musica nel sangue, alla vicina di casa dirompente, rompiscatole e onnipresente… nasce così un successo assicurato che si chiama “2 Broke Girls”, un frullato perfetto di doppi sensi e personaggi azzeccati, che va avanti da 3 anni. Proprio pochi giorni fa su Italia uno si è conclusa la seconda stagione e la terza partirà a dicembre sulla piattaforma Mediaset Premium, mentre negli States, sulla rete CBS, è partita da circa un paio di mesi. Max Black (Kat Dennings), al di là del nome, è una ragazza, che però non ha mai avuto nulla dalla vita, costretta a ...

Nevica su quattropuntozero – I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan

E’ un universo poetico sofferto e intenso quello di Gianluca Lo Presti con la sua creatura “Nevica su quattro punto zero” che ritorna con “I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan”, con ospiti prestigiosi come Bruno Dorella e Umberto Palazzo senza dimenticare l’apporto di Lorenzo Montanà e Francesco “Fresco” Cellini. Un concept letterario e cinematografico, che si snoda in nove episodi, convincenti e affascinanti, prevalentemente giocati sul senso di attesa e atti a restituire stati d’animo, sensazioni, pur nel racconto sostanziale di una scissione, di una mancanza, come a dire “io è un altro e insieme nello stesso tempo”, per un’etica dei contrasti che scava dentro pur calpestando musicalmente la superficie. Dal punto di vista sonoro infatti, è un ondeggiare vorticosamente su un filo sottilissimo che separa due esistenze ed è un vero piacere chiudere gli occhi e procedere come un’equilibrista negli spazi infiniti che si spalancano davanti:   “ Promiscuità”: voce lont...

Hawaii Five-O

Nel 1968 veniva chiamato Hawaii Squadra Cinque Zero ed è proseguito per 12 stagioni. Uno dei polizieschi più longevi della storia. E’ stato un tale successo che nel 2010 la CBS ha deciso di recuperarla cercando di riciclare in parte le vicende di una squadra hawaiana costituita per combattere il crimine. I protagonisti hanno gli stessi nomi di allora, ma la storia è quasi completamente rinnovata, per seguire con oggettività i cambiamenti del tempo. Il rinnovamento inizia dal titolo, “Hawaii Five-O”... tolto semplicemente lo zero per dar spazio ad una maiuscola O, la squadra ha anche, ovviamente, nuovi volti. Primo fra tutti quello di Steven “Steve” McGarrett, interpretato da Alex O’Laughlin, ufficiale della United States Navy, che diventa poliziotto dell’isola dopo una richiesta fattagli direttamente dal Governatore. E’ un detective di eccezionale talento ed il suo passato da soldato lo porta ad essere molto impulsivo e sempre pronto a qualsiasi tipo di combattimento. La spalla di...

Sine Frontera – I Taliani

Sono al quarto album e di strada ne hanno già fatta parecchia.. sui palchi d'Europa hanno portato il loro “contro-folk”... i “Sine Frontera” tornano con “I Taliani”, un disco dal sapore world, perchè quando hai buttato giù le frontiere che dividono in due il mondo (nel precedente “20 now” rendevano omaggio ai vent'anni della caduta del muro di Berlino)... niente ti può fermare... se non l'essere italiani, o italioti... o italietti... quelli per cui altrove ci prendono per i fondelli... tanta world music, ska, venature di patchanka e sapori ispanici tanto da accomunarli alla Radio Bemba di Manu Chao, ai Sergent Garcia e agli Ska P. Il loro percorso musicale, iniziato nel 2001, ricalca un po' la storia di gruppi con i Modena City Remblers in testa, impegnati sul fronte, pardon, sulla frontera, tra un messaggio pro Tibet ed un concerto per i detenuti del carcere “Carlo Poma” di Mantova, tra un canto di rivoluzione, citazioni di film storici e autorevoli autori... siam...

Mei 20 anni: gli Oscar degli Indipendenti – Pistoia 22/23/24 novembre 2013 (Palazzo Comunale e Teatro Bolognini)

Il Mei, ha celebrato i suoi vent'anni di attività. Partiti con una grande kermesse rock contro tutti i razzismi al Palasport di Faenza nel 1993 che ha riscosso un grande successo, l'evento oggi conferma la vitalità e l’attualità della storica kermesse della scena indipendente ed emergente italiana. Da allora la manifestazione è stata trampolino di lancio per i migliori artisti della scena indipendente e della scena emergente made in Italy. In 20 anni il Mei ha registrato oltre 500 mila presenze, 10 mila tra artisti e band, 10 mila tra stand ed espositori formati da etichette discografiche indipendenti, siti, riviste, promoter, booking, festival e tanti altri, centinaia di personalità del mondo dello spettacolo e della cultura; ha organizzato 500 incontri professionali, ha visto la partecipazione di migliaia di giornalisti e l'organizzazione di una straordinaria Notte Bianca Indipendente con un circuito di oltre 30 spazi di musica dal vivo, confermandosi la più importa...