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The Tomorrow People

Lo scorso 9 ottobre, la The CW, ha dato vita ad un altro telefilm adolescenziale di cui, forse, non avevamo bisogno. Stiamo parlando di "The Tomorrow People". Mandato in onda da Italia Uno, trainato dal successo del venerdì sera di "Arrow", la serie racconta la storia di un gruppo di ragazzi con poteri speciali. I ragazzi vengono chiamati, appunto, "Tomorrow People" ed ognuno di loro possiede tre poteri, ovvero le tre T: Telecinesi, Teletrasporto e Telepatia. La storia viene raccontata dal punto di vista di Stephen Jameson, interpretato da Robbie Amell (cugino del più famoso Stephen Amell, protagonista guarda caso di "Arrow"). Stephen è un ragazzo che si ritrova a dover gestire una situazione difficile, essere un adolescente con delle capacità che non riesce a comprendere e con parecchie persone che lo credono pazzo, compresa la madre che lo costringe a prendere psicofarmaci. Svegliarsi una mattina nel letto dei vicini di casa è già u...

Last Vegas di Jonathan Charles Turteltaub

“-  Ti sposi con quella che ha la metà dei tuoi anni   -  Ne sta per compiere 32   -  Billy, io ho un emorroide che ne ha 32” Appare come l’elogio della vecchiaia “Last Vegas”, che proprio “ultima” non è, ma tant’è, si presenta così il film di Jonathan Charles Turteltaub, che ci aveva abituati a film di tutto rispetto come “Il mistero dei Templari”, “L’apprendista stregone” e “Cool running”. Qui invece Turtleltaub cala notevolmente come narrazione, un po’ vuota e diciamolo, non è che ci sia tanto da dire se non che portare sul grande schermo star che per 30-40 anni sono stati dei veri e propri idoli e che ora sono un po’ “passatelli”: Michael Douglas, Kevin Kline, Robert De Niro e Morgan Freeman ovvero rispettivamente Billy, Sam, Paddie e Archie. Quando erano bambini erano inseparabili e 58 anni dopo si ritrovano ancora amici, sparsi per gli States ma sempre amici… e con una bottiglia che lo dimostra. Billy si deve sposare ed invita al suo addio al ...

Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese

- “Ma Jodie non è un nome da donna? Come Jodie Foster?  -  No è da uomo come Joe Di Maggio” Dopo i due “Immaturi”, Paolo Genovese fa un salto di qualità notevole con questo “Tutta colpa di Freud”, divertendo con stile e garbo narrativo, riuscendo a trovare rispetto ai suoi precedenti lavori (che calavano o si perdevano nella seconda parte), trovando gli incastri giusti, con un senso della misura che non annoia, anzi il film aumenta d’interesse nel suo dispiegarsi verso un finale che scontato alla fine non è. Piace la commistione dei diversi registri usati, senza scadere nell’ovvietà, nel senso che ci sono parti televisive, altre decisamente sentimentali, oltre la commedia ovviamente, e fa capolino e non dispiace di certo anche una visione autorale. Riuscendo suggestive anche molte inquadrature, Genovese nel suo racconto è credibile, nonostante le storie siano da "Manuale d’Amore", perchè soprattutto è un film ben scritto, da un soggetto di Leonardo Pieraccioni e Pa...

Intervista con i Sine Frontera

Ska, impegno sociale, lotta formano i Sine Frontera. Siete una band davvero interessante che in un certo qual modo vuole continuare il percorso di gruppi come i Modena City Ramblers con uno sguardo new global. Approdate oggi al nuovo disco “I taliani” dove raccontate la nostra (sig!) Italietta… ma raccontateci la VOSTRA Italietta… La nostra Italia, è l'Italia di provincia, quella dove nelle piazze, nelle famiglie e al bar, si parla ancora in dialetto. E' L'Italia di gente che ha lavorato sodo per tutta la vita, che ha creduto e combattuto per i grandi ideali, come la libertà, la giustizia e la fratellanza e che a sua volta ha cercato di trasmettere alla nostra generazione. Ma è anche quell'Italia, dove oggi si fatica a riconoscerne i contorni. Il mondo è cambiato sotto i nostri occhi e quelle stesse piazze, e quegli stessi bar, oggi sono quasi deserti, o comunque hanno perso buona parte di quell'identità che li caratterizzavano.  Oggi è molto difficile avere...

Pete Seeger (New York, 3 maggio 1919 - New York, 27 gennaio 2014)

http://www.youtube.com/watch?v=Ezyd40kJFq0

The wolf of Wall Street di Martin Scorsese

“ Io non voglio morire sobrio!” Ennesimo film targato Scorsese-Di Caprio, con quest'ultimo che ha acquistato i diritti del libro di un broker realmente esistito, Jordan Belford e prodotto la pellicola, che Scorsese dirige con spunti interessanti ma non convince del tutto. Partiamo dalla storia. Jordan Belford è un broker di borsa che già 22enne (e con una moglie a carico) entra nel grande mondo di Wall Street. Lì si farà le ossa conoscendo veri lupi del mercato come Mark Hanna (Matthew McConaughey) che gli darà alcune dritte. Ma proprio quando Jordan crede di avere una carriera brillante ed in discesa libera, si imbatterà presto nella doppia faccia di Wall Street, quella dello spread in rialzo, dei crolli dei titoli e dei fallimenti. E quando sembra mollare, ricomincia da zero con la sua grande dote di piazzatore di titoli presso una sorta di call center dove si vendono azioni squattrinate a gente che vuole investire il poco gruzzolo messo da parte ma dove si fanno anche ...

Grimm

La serata del venerdì per la NBC è stata sempre difficile... fino all'arrivo di "Grimm" che finalmente ha risollevato le sorti del network. La sua forza è stata quella di mischiare diversi stili: il drama, il fantasy, il poliziesco ed il mistery. Sono due le menti che hanno tentato, anche con discreto successo, di dare vita alle fiabe dei fratelli Grimm, da qui il titolo della serie: David Greenwalt (sceneggiatore di "Buffy" e co-creatore di "Angel") e Jim Kouf (creatore di "Ghost Wisperer"). Non ci sono principesse, castelli o streghe, ma la realtà offerta dal duo è un mondo dove il lato oscuro della gente ha un aspetto reale, dove la rabbia e la paura assumono letteralmente aspetti animaleschi. I personaggi della serie, infatti, sono degli ibridi: umani e animali. Solo un uomo può riconoscerli, il "Grimm". L'attore scelto per la parte è David Giuntoli, semi-sconosciuto prima di essere scelto per questo ruolo. Il ...