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esce il 27 settembre "Lorenzo Live 2184", il tour negli Stadi di Jovanotti

E' inarrestabile l'attività musicale di Lorenzo Jovanotti. Il 27 novembre prossimo, uscirà l'album live del tour "Lorenzo negli Stadi 2015", che  raggiungerà gli scaffali dei negozi e tutte le piattaforme digitali. L'atteso box che fa già gola ai fan,  si intitolerà “Lorenzo Live 2184”, che denota la tanta strada fatta da Cherubini nella sua ancora lunga carriera. Il cofanetto racchiuderà un dvd  del concerto allo Stadio San Paolo di Napoli con il sentito tributo a   Pino Daniele  con Eros Ramazzotti e James Senese; un doppio cd live "Lorenzo negli Stadi" e un doppio dc Lorenzo 2015 CC. Il box contiene anche un codice personale  per scaricare il file video del concerto e degli extra in Full HD. Jova è tornato!

Scream

E' tornato "Scream", serie horror trasmessa dal 30 giugno scorso su Mtv, tratta dalla serie cinematografica cult nata a metà degli anni '90 e conclusasi nel 2011 col capitolo numero quattro. La maschera del serial killer è adesso un po' diversa ed il telefilm ripercorre in qualche modo il primo film della serie, quella che ha incassato in tutto il mondo oltre 170 milioni di dollari all'epoca, diventandone in qualche modo un sequel. Ci troviamo a Lakewood, dove una giovane ragazza viene ritrovata brutalmente assassinata insieme al suo ragazzo in un bosco.  Si pensa inizialmente ad un delitto passionale, poi però una serie di omicidi similari spingono a pensare che ci possa essere un ritorno in città di "Ghostface", conosciuto col nome di Brandon James, che tutti credevano morto, ma potrebbe essere ancora vivo.  Potrebbe? O i nuovi efferati omicidi sono soltanto creati da un simulatore? La cosa certa è che vent'anni prima, dopo essere ...

Calibro 35 - S.P.A.C.E.

I Calibro 35 tornano a farci felici con “S.P.A.C.E.”, un album che si possono permettere solo musicisti da 90! E i Calibro lo hanno dimostrato ancora una volta. Il concetto di Universo in realtà non è innovativo nel panorama musicale. Già il rock'n'roll di Bill Haley e il beat dei Beatles, così come David Bowie guardavano all'Universo ora come l'ignoto ora come una metà da raggiungere (prima o poi). Ma in questo lavoro il concetto di Universo viene fuori come “evoluzione sonora”, come ricerca di nuove idee, sperimentazione musicale anche. E sotto gli occhi vigili di Tommaso Colliva, “S.P.A.C.E.” è stato registrato tra le Officine Meccaniche di Milano e il ben noto Toe Rag di Londra, proprio come si faceva una volta, avendo a disposizione solo 8 tracce, con i musicisti che in studio interagiscono e cercano di realizzare il miglior prodotto possibile, improvvisando anche. E' la magia di questo lavoro, molto cinematografico, tra il western e lo scifi a cui si s...

Baustelle - Roma Live

"Baustelle Roma Live", è un album celebrativo per forza di cose, trattandosi appunto di brani tratti da tre concerti tenuti dalla band nella capitale, senza inediti, se si escludono i rifacimenti in italiano:"Signora ricca di una certa età" e "Col tempo". 14 canzoni dove mancano Romantico a Milano, La morte non esiste più, Gomma, Arriva lo ye ye, Le vacanza dell'83... per citarne alcune delle più famose... ma ci sono EN, Nessuno e Andarsene Così, comunque straconosciute dai fans, a rimarcare che i Baustelle nel corso degli anni di canzoni come si deve, singoli o meno ne hanno scritto e che oggi Bianconi dal vivo canta sicuramente meglio, peccato che il sound sia troppo pulito molti brani sembrano quasi versioni studio. Si comincia con gli applausi scroscianti e "La guerra è finita" praticamente identica all'originale, piace il basso in evidenza nella strofa. Il pubblico è ben presente in "La moda del lento", con la chitarra...

Intervista a Paolo Saporiti (Todo Modo)

Dopo due dischi molto intimisti, così come il ritorno alle origini di Iriondo in Irrintzi, approdi assieme a lui e ad un altro ex Afterhours, Giorgio Prette, ad un disco che abbiamo definito politico. Tutto parte dal Todo Modo di Sciascia e da un'Italia che vi ha cresciuti. C'è oggi un'alternativa per “sovvertire” l'ordine costituito? Tutto parte dal libro di Scascia ovviamente ma in realtà è il film, all’inizio, ad averci spalancato le porte. In Petri la rabbia è molto più evidente e per fare un disco come questo, di questo noi avevamo bisogno. Sciascia a me è servito da un punto di vista poetico e intuitivo generale, per meglio entrare nel mondo “Todo modo”. Petri è la messa a terra evidente di uno stato d’animo che ci corrisponde, l’indignazione, che domina l’opera e nel quale potevamo facilmente identificarci perché contemporaneo. Grande merito alle interpretazioni magistrali di Volonté, Mastroianni e Mariangela Melato. Così il tempo perde peso e l’ieri di...

Terzo Piano - Super Super

I "Terzo Piano" esordiscono con questo "Super Super",mischiando elettronica e rock, dimostrando una buona personalità, specie nelle soluzioni trovate per non appiattire un corpus sonoro che risulta alla fine unitario e convincente. Piace la veste essenziale che i brani indossano, il cercare di impreziosire il tutto con scelte e trovate stilistiche accurate, il fatto di non lasciarsi andare a facili derive melodiche. Non sempre però questo riesce alla perfezione e a volte la band esagera e/o si perde, e non riesce a tirar fuori il guizzo vincente. Dopo "Intro": interamente strumentale, che ben presenta il mood che aspetta l'ascoltatore, arriva "Attratti super": "dormire distanti non servirà ci incontreremo sempre io e te" lenta e sinuosa ballad,  con innesti di elettronica leggera, con un buon testo e con qualche ingenuità all'inizio (la voce rana nella prima strofa non si può sentire) per un brano diviso in due: "e lì ...

Kreuzweg "Le Stazioni della fede" di Dietrich Brüggemann

"Non era più in grado di deglutire ma la comunione per il diritto canonico era comunque valida" "Kreuzweg - Le stazioni delle fede" di Dietrich Brüggemann ha un non so che di surreale e grottesco nel rappresentare il fondamentalismo religioso che non può che affascinare, nel suo lento dipanarsi morboso e assurdo, rigido e schematico come un esercizio matematico svolto al punto giusto in ogni sua minima parte. Freddezza apparente e necessaria per una vera e propria Via Crucis, tredici stazioni (più una, finale a serrare le fila) dove la mdp rimane immobile, tranne che a metà film e appunto alla fine dove va a immortalare un cielo nebuloso, più esplicito di mille discorsi. Un film che procede a tesi... e a quadri che trova il suo ritmo interno felicemente, anche se non è facile soprattutto all'inizio immergersi nel mood della pellicola. Vediamo la giovane Maria, intorno a un tavolo, insieme ad altri aspiranti cresimanti, col prete che spiega l'importanza d...