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Canzoni per Natale

Si avvicina Natale e... facciamo un pò la conta, ci scusiamo prima di iniziare, se all'appello manca qualcuno... allora, Paolo Conte, best of di grandi classici più un inedito,  Renato Zero, due inediti più i suoi brani più "trasgressivi", Lucio Dalla, duetto con Mengoni e repertorio dimenticato,nuova versione di Eden per i Subsonica più un inedito e una cover di Battiato,  Davide Van de Stroofs, best più due, poi ci sono quelli del cd/dvd live, Daniele Silvestri,dvd live più cd deluxe edition dell'ultimo album più tre inediti,idem per Gianna Nannini più uno, Fabrizio Moro che aggiunge due inediti ( tra cui la canzone dedicata al caso Cucchi) e il Liga nazionale che da il via alla sua celebrazione con "Campovolo", film, cd, dvd, tre inediti e quant'altro, i Perturbazione invece, così come fatto dai Baustelle, ripubblicano l’album, dal quale tutto è cominciato, "In Circolo", in occasione del decennale... con tanto di brani sentiti qua e la e v...

Tua - Simona Molinari

"Egocentrica e a volte forse un po’ lunatica, ma non sarò la prima e l’ultima che vuol sentire d’esser l’unica”. Questa è Simona Molinari, cantante fine ed elegante che viaggia sull’onda del jazz e dello swing a cui Sanremo stava troppo stretto per contenere tutto il suo fervido talento sulla falsariga di raffinate artiste italiane come Amalia Grè e Patrizia Laquidara. Ma, “forse”, Simona, ha quel pizzico di leggerezza che aleggia nelle sue canzoni che la rendono più aperta a passaggi radiofonici. Ed ecco che, la 28enne aquilana (nata a Napoli), in 3 anni incanta gli intenditori ed un più vasto pubblico, prima con “Egocentrica”, poi con “Croce e Delizia” preceduto dal singolo “Amore a prima vista” insieme ad Ornella Vanoni, fino ad arrivare al suo ultimo lavoro “Tua”, in cui, la vincitrice del prestigioso “Premio Lumezia” collabora con il  pianista jazz newyorkese Peter Cincotti ed il risultato è… “In cerca di te (sola me ne vo)”: Se queste sono le premesse si prospetta un di...

Musica & Altrecose

“Musica & Altrecose” è il nome di una interessantissima manifestazione che ha aperto i battenti un paio di settimane fa e che si protrarrà fino a Maggio nella cornice dell’Hotel Acos di Marsala. Serate in cui la cultura è stata e sarà la protagonista, in un ideale incontro tra la grande musica internazionale, la letteratura, l’arte e...il buon cibo. Ideatore del progetto è il musicista e cantautore Gianfranco Buffa, da anni ormai adottato dalla Francia. L’idea è quella di portare a Marsala grandi musicisti stranieri e farli perchè no, interagire anche con i musicisti locali, in un vero e proprio scambio culturale. Scambio culturale che come dicevamo poc’anzi, contiene anche un momento letterario,"Te lo presento io" dove è il pubblico assoluto protagonista e che dovrà “presentare” e dunque consigliare, un libro, un film, un disco... e il momento culinario, con la degustazione fornita dall’Hotel Acos. - “Facciamo pochi dischi, ci piace soprattutto la collaborazione tra...

anche se è Amore non si vede di Ficarra e Picone

Cosa aspettarsi da un film di Ficarra e Picone se non ridere, ridere, ridere ancora... come cantava Vecchioni? I novelli Franco e Ciccio, ci riescono ancora una volta, con l’ennesima commedia degli equivoci che ha il suo apice soprattutto nella spassosissima prima parte, dove la loro comicità surreale e stralunata da il meglio, nella scena del compleanno a sorpresa e con la già memorabile scena dell’autobus che blocca il traffico, ad esempio delle loro potenzialità e a vademecum per il loro futuro artistico. Poi succede che a bloccarsi inaspettatamente sia il film, in quanto motore comico e sulle note jovanottiane siamo pervasi da un alone quasi mucciniano, che spezza il ritmo e risulta decisamente fuori luogo, così appare infatti nel contesto ridanciano, questo cercare improvviso, serietà, malinconia, grandi domande...   Il ritmo caro ai nostri per fortuna riprende e man mano che “i nodi della matassa di questa volta” vengono al pettine, si torna a ridere di gusto e sebbene che...

24 novembre 1991: 20 anni fa moriva Freddie Mercury

I've got to break free, God knows, God knows I want to break free... e c’è riuscito in pieno Farrokh Bulsara, meglio noto come Freddie Mercury, la voce più graffiante ed eterna del rock, il musicista più poliedrico, il compositore più eclettico, che riusciva a spaziare dal glam rock all’heavy metal, dal pop rock alla musica classica. Un artista insomma a 360°, che non ha mai avuto paura di mostrare al mondo la sua ambiguità, per Freddie un punto di forza e per Farrokh una debolezza. Il 24 ottobre 1991, ben 20 anni fa, la voce dei Queen si è spenta a causa di una brutta bestia, quella che l’ha fatta tacere per sempre...sulla terra: l’AIDS. Freddie Mercury nacque il 5 settembre del 1946 a Stone Town a Zanzibar (Tanzania) da genitori di etnia parsi e di origine indiana, stato in cui Freddie passò tutta la sua infanzia e adolescenza, maturando un’attitudine allo sport per il suo fisico snello ed atletico, la passione per la musica, eccellendo nell’arte con il massimo dei voti all...

Rassegna Macondo

“ Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni, verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni.” ( Cent’anni di solitudine, Gabriel Garcìa Màrquez) Non una band, un cantante o un film bensì un evento musicale, una rassegna appunto di House Concerts che da alcuni mesi a questa parte ha riscontrato notevole successo tra gli amanti della musica d’autore e della musica emergente. Ma cos’è di preciso Rassegna Macondo e dove si svolgono questi House Concerts? Lo abbiamo chiesto ai fautori di questa iniziativa, Paolo Tedesco e Fabio Genco, due ragazzi della provincia...

Anonymus di Roland Emmerich

“Dalla fantascienza alla fantaletteratura”, Roland Emmerich non si fa mancare niente ma solo apparentemente cambia temi e registro, infatti in questo “Anonymus”, raccoglie i suoi thopos attraverso la parabola “leggendaria” Shakespeariana, materiale che di certo non è proprio estraneo in fatto di tragedie, drammi, intrighi, catastrofi e che ben si presta dunque alle classiche tematiche del regista. Emmerich in questo film stavolta, tende in un certo qual modo quasi a “umanizzare il divino o l’elemento sovrannaturale che dir si voglia” e fa si che “il creatore”, sia una sorta di “deus ex machina terreno” per così dire, rispetto ai suoi film precedenti... operazione questa, sebbene non riuscita del tutto, che è comunque doveroso risaltare, visto che potrebbe essere addirittura una buona idea di tesi di laurea, per chiunque volesse approfondire la sua filmografia. Se in Shakespeare e la sua arte è infatti racchiusa la più grande storia delle vicissitudini umane, Emmerich ha pensato bene ...