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Paradiso amaro di Alexander Payne

- “Una famiglia in fondo sembra esattamente un arcipelago, sono tutti parte dello stesso insieme, ma separati e soli e lentamente si allontanano sempre di più” Un film “importante”, visti i temi trattati (la famiglia, l’eutanasia, il tradimento, la morte...) che eppure scivola via piacevolmente con leggerezza e classe... non si poteva chiedere di meglio ad Alexander Payne, che da una novella di Kaui Hart Hemmings, con la fotografia magistrale di Phedon Papamichael Asc., tira fuori un capolavoro, perchè affronta senza pietismo, anzi con ironia corrosiva il tutto,  avvolgendo ogni singolo fotogramma di “ritmo vitale”, che trascende la sinossi in se, per parlar d’altro... di come riappropriarsi della vita e appunto del suo senso, di quello che siamo o crediamo di essere... mantenendo tra i paesaggi da cartolina e per tutta la sua durata, grazie a  un cinismo beffardo “a tratti finanche spassoso”, i toni da commedia brillante, pur nel bel mezzo del dramma... rimanendo parafrasa...

Mad, bad, dead - Bungalow 62

Bungalow 62 aka Paolo Forlì, torna (uscita 20 marzo) a distanza di un paio d'anni con questo Mad, bad, dead... un gioiellino di rara densità intimista, condensato in mezz'ora scarsa, dove lasciarsi trasportare abdicando tensioni e difese, in balia di queste note cristalline e sognanti che spalancano le porte di un mondo interiore e gelosamente custodito.  Un disco fatto di sussurri, pensieri taciuti, carezze all’anima, che non manca di emozionare. Echi di Nick Drake in lontananza e di Syd Barret cosciente, ricorrono qua e la, senza disturbare, in un impianto folk di base arricchito da essenziali orpelli strumentali.  Un disco che è anche paradossalmente difficile da descrivere e su cui si corre il rischio di sprecare parole... ascoltatelo: “Browns focus”: delicata e bucolica, con un ottimo bridge finale: "Marie Merciè rabbit felt hedgehog hat on my knees going back to her hachney flat" “Monkeys and Camels”:acustica e psichedelica, con un crescendo da brividi: ...

Alle ore blu - Gea

Uscirà il 30 marzo per Santeria/Audioglobe “Alle ore blu”, a distanza di tre anni dal precedente "From Gea with love", ovviamente anche in vinile e in perfetta media Gea, verrebbe da aggiungere... sono 5 infatti gli album in quasi 15 anni di carriera, rilasciati dal gruppo bergamasco... che stavolta affida a Fabio Magistrali il suo sound. Un album dove hard rock e dark si incontrano perfettamente, con derive noise e psichedeliche, in un’ipotetica e ipnotica strada "tra il crepuscolo e la notte, tra realtà e sogno", come recitano le note stampa. Un disco omogeneo, coeso, ricco e dall'impatto devastante, con la sezione ritmica che non smette per un attimo di pulsare incessante e scura e uno straordinario lavoro di chitarre elettriche, che sono vere e proprie lame affilate... come del resto le parole. Non per tutti si intende, sono canzoni vere queste, senza compromessi, che hanno bisogno di svariati ascolti per essere metabolizzate, che piaceranno di certo ai f...

"Sono invecchiato di colpo - Dino Fumaretto"

Teatrale, ironico, lucido, a tratti spettrale, fra atmosfere cinematografiche e surreali, senza dimenticare la grande tradizione cantautorale di casa nostra, Dino Fumaretto, aggiunge un tassello importante alla sua discografia, con questo concept album sui generis, dove è la visione Pirandelliana della pazzia (bisogna essere pazzi per poter dire la verità) ad assurgere a metafora e a far da collante tra i brani. Un impianto scarno ed essenziale, ma sempre ricco di suggestioni e di sapori tangibili, grazie ai ricercati arrangiamenti, che si muove scosso dalla realtà e dai suoi abitanti, cercando nuove prospettive, se non vere e proprie vie di fuga, tra disincanti e scoperte. Le date del tour 10/03/12 Tambourine di Seregno (MI) 11/03/12 Nero su Bianco di Cesena (FC) 15/03/12 Teatro San Leonardo di Bologna 17/03/12 Concessionaria Fiat Lux di Brescia 23/03/12 Karemaski di Arezzo 29/03/12 Contrappunto di Perugia 30/03/12 Zena Music Live di Campagna (SA) 31/03/12 Mamamù di Napo...

"Alcune succulenti imminenti uscite"

Oggi vi segnaliamo alcune succulenti imminenti uscite: Il 3 Aprile “You are the reason for my troubles” segna il ritorno dei Mojomatics.  Ancora una volta il duo veneto che non nasconde le proprie influenze (Stones, Kinks, Byrds, il folk e il blues...) riparte dalla musica del passato rielaborandola ovviamente, per un totale di 12 brani. L’album uscirà anche in edizione ‘deluxe’: vinile con cd allegato e dowload digitale. Qui trovate il teaser: http://vimeo.com/36832482 Passiamo quindi all'esordio dei Verbal, fatto di chitarre, omnichord, glockenspiel, percussioni, batteria, basso, tastiere, voci sature, campionatore, tubi, giocattoli e sonagli... per un suono altamente contaminato di math-rock e funk, post-rock cinematico e rumorismi. Dopo un anno di intensa attività live, a Ottobre 2011 i Verbal hanno registrato il loro primo omonimo disco, attualmente in fase di definizione degli ultimi dettagli, in attesa della pubblicazione ufficiale fissata per il 3 Aprile.  Il disco è...

In Time di Andrew Niccol

- “Come puoi vivere vedendo la gente morire accanto a te?  - Non guardi, chiudi gli occhi”. Scritto prodotto e diretto da Andrew Niccol, “In time”(strano che la distribuzione italiana non si sia lanciata in un ardito "Il tempo è denaro"... ma evidentemente a tutto c'è un limite, per fortuna)è una lucida e arguta metafora sulla condizione umana, che rielabora i temi della fantascienza intellettuale con l’action vecchio stampo alla Hitchcook (in chiave moderna naturalmente), ovvero l’uomo innocente, accusato ingiustamente e quindi costretto alla fuga. Nel calderone, i protagonisti, un Justin Timberlake, sempre più a suo agio e credibile e la magnetica Amanda Seyfried, si trasformano nel corso della narrazione in veri e propri Bonni e Clyde con animo da Robin Hood. - “Quanto abbiamo?  - Un giorno... si può fare tanto in un giorno”. Narrativamente impeccabile(anche se forse si poteva dare più spazio sulla morte del padre del protagonista), il film è dotato anche della regal...

"Non credo di esser superiore anche io guardo Sanremo e come diceva Gandhi vincere e vinceremo" (Quinta Puntata)

Inevitabile partire da questa immagine di Emma Marrone vincitrice di questa edizione del Festival di Sanremo in lacrime; dopo Marco Carta e Valerio Scanu è il turno dunque di una altra ex concorrente di Amici (e prima ancora, molti non se lo ricordano, aveva vinto il talent "Superstar", facendo così parte delle Lucky Star, una vita fa insomma), che batte Arisa e Noemi, come a dire, Amici batte X Factor (il premio della critica è andato a Samuele Bersani, Nina Zilli invece parteciperà all'euro festival). L’accaduto peraltro pronosticato dalla stragrande maggioranza, non può che portare alla banale riflessione del peso specifico della visibilità donata da questi programmi, dove l’esposizione mediatica è altissima, tra i dati d’ascolto e la durata degli show... come anche Casillo del resto. Tutto questo fa si che Sanremo paradossalmente perda il suo di “peso specifico” e diventi terreno di conquista o semplice tappa di passaggio di “carriere televisive”. Ripercorrendo la ...